Foto: Cagliari Calcio
La classifica langue, con il Cagliari che arriva al giro di boa del campionato con il serio rischio di chiudere il girone di andata fra le ultime tre della graduatoria e statistiche individuali e di squadra che preoccupano, come quella dei gol segnati, appena 16, penultimo attacco assieme all’avversario di giornata, il Monza, e al Genoa. Nicola verso Monza-Cagliari: il tecnico rossoblù intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dello scontro diretto con i brianzoli, ultimi in classifica e reduce da un cambio in panchina, con l’arrivo di Salvatore Bocchetti al posto di Alessandro Nesta, sembra tuttavia tranquillo e convinto che l’obiettivo salvezza sia alla portata dei rossoblù.
«Per me bisogna aggiungere un po’ di pepe: acronimo di perseveranza, energia, pazienza ed equilibrio, sia dentro che fuori dal campo – ha affermato –. Secondo me è fondamentale attribuire valore sia alla prestazione, sia al risultato. Essere in grado di distinguere i momenti in cui bisogna attaccare con convinzione e i momenti in cui bisogna difendersi strenuamente, ma sempre cercando di mirare al miglior risultato possibile. Non sono due cose scisse: fare una grande prestazione significa anche farla sotto questo punto di vista. Che è quello che stiamo cercando».
L’allenatore piemontese non si fa condizionare dall’inizio del calciomercato e dalle voci di un possibile scambio fra Scuffet e Caprile.
«Il mercato fondamentalmente non mi interessa – ha affermato -. Un professionista che si fa condizionare dal mercato non è un professionista di livello ed io nelle mie squadre non mi vedo da questo punto di vista. Scuffet farà una grande partita, ci mancherebbe altro».
Dopo un mese di dicembre particolarmente negativo, che ha fatto precipitare la squadra in zona retrocessione, Nicola ha fatto il punto sul lavoro svolto in settimana.
«Questa settimana ci siamo dedicati a capire che le prestazioni qualitativamente le stiamo facendo, quello che vogliamo da noi e ci si aspetta è essere cinici quando bisogna esserlo, trovando il modo di far male agli avversari, e quando c’è da difendersi 10 contro 10 buttare anche la palla in tribuna perché in quel momento è più utile far così per la squadra. Questo non significa giocar bene o giocar male, significa essere consapevoli del tipo di prestazione e che il nostro campionato ha bisogno di fornire prestazioni e ottenere risultati».
Il mister rossoblù non sente la sua panchina in pericolo.
«Sono tutta la carriera in discussione – ha ironizzato –. Sono sempre molto focalizzato sull’obiettivo, pianifico ciò che mi interessa pianificare, mi dedico anima e corpo a raggiungere quello che desidero, nessuno mi fa cambiare idea. Sono convinto che riusciremo a fare qui questo discorso. Sono anche convinto che anche dal punto di vista della considerazione stiamo cercando di creare qualcosa di particolare, sia attraverso il gioco, sia attraverso la possibilità di ottenere risultati con più continuità. So benissimo che in campionati come quello che deve fare il Cagliari ci sono momenti molto difficili, in cui dobbiamo essere bravi ad essere tranquilli nel trarre un certo benessere dal disagio di fare molte partite contro avversari di livello, in cui spesso devi far di tutto per limare il gap. Poi magari arrivano avversari che lottano per i tuoi obiettivi e devi essere altrettanto convinto di portare a casa quello che ti serve».
«Noi continuiamo su questa strada, sono convinto che il lavoro e la dedizione che mettiamo pagherà. Tutto il resto non mi interessa. Ci manca la capacità di dare valore ad ogni singola prestazione in ogni singolo momento, sia quando c’è da far male all’avversario, sia quando c’è da difendersi con tutti gli effettivi e tutte le nostre energie».
Quanto alla difficoltà di far gol, Nicola risponde e dice la sua.
«Notare qualcosa che non va è molto più semplice di notare ciò che va. Questa squadra ha cose che vanno e altre cose da migliorare. Noi dedichiamo il giusto tempo a quello che c’è da migliorare, tutto il resto è inutile, uno spreco di energie. Io non mi concentro troppo sui difetti. Abbiamo segnato per i numeri che abbiamo e ne faremo altri, non ne faccio un problema. Ho grandissima fiducia e per indole ripongo fiducia in chi lavora con me, perché altrettanto pretendo da loro».
Nicola verso Monza-Cagliari: il tecnico dei sardi ha speso anche qualche parola sull’avversario:
«Il Monza ha grosso modo la stessa squadra dello scorso anno e la capacità di fare quei punti. Più che il Monza, però, dipende da quello che vogliamo fare noi. Noi dovremo adattarci alle situazioni che la partita ti propone. Devi essere costantemente abbracciato a comprendere che se non sei al massimo della tua prestazione, la gara serve per ottenere il massimo dei punti che puoi raccogliere. Dopo aver definito l’importanza di far prestazioni, queste prestazioni devono essere canalizzate al percorso che devi fare. Pensiamo a noi stessi».
In Sardegna è rientrato dal prestito alla Dinamo Zagabria Marko Rog, ma Nicola per ora “vede” solo il Monza.
«Ho incontrato e conosciuto Rog in questi giorni. Ma a me oggi interessa la partita di domani, che chiude il girone di andata, e poi faremo le valutazioni. Al di là di tutto io credo che questa squadra sia in linea con ciò che c’eravamo prefissati: si era chiesto di fare un certo tipo di gioco e lo stiamo facendo, io voglio finire il girone di andata e vedere cosa saremo stati in grado di raccogliere. Poi faremo le giuste analisi per vedere se si può migliorare».
Per Nicola è sbagliato parlare di “spareggio salvezza” per Monza-Cagliari.
«Si tratta di uno scontro con una squadra che termina il girone di andata lottando per il nostro obiettivo. È importante per un bilancio su come ti sei comportato con le squadre che lottano per il tuo stesso obiettivo. Spareggio salvezza? Macché, ci sono 20 partite da giocare. Io in alcune situazioni in cui sono stato, sono stato 37 volte nelle ultime 3 posizioni, per poi vedere la luce alla penultima. Io non ragiono così, non ha senso. O sei una squadra che vale altre posizioni, oppure devi essere sereno e tranquillo che lotterai fino alla fine. Chi lotta per la salvezza fa questo, anzi, questo deve diventare una consapevolezza che ti dà ulteriore energia».
«Vorremo gratificare i nostri tifosi, che sono lucidi e ce l’hanno dimostrato. Ci chiedono solo di essere più cinici e pratici. E di non mollare mai fino alla fine. Questa è una squadra perché loro hanno un attaccamento incredibile. Adesso, secondo me, la partita di Venezia, in cui non abbiamo portato via niente, deve insegnarci che in queste partite devi portar via qualcosa. È quello che i nostri tifosi ci chiedono e vogliamo. Ben venga l’esodo di Monza. La capacità di rimanere uniti e credere in qualcosa a lungo andare fa sempre la differenza».
Nicola verso Monza-Cagliari: l’allenatore del Cagliari non esclude un utilizzo dal 1′ di Pavoletti:
«Ci potrebbe essere la possibilità, rimane il fatto che in determinate situazioni noi abbiamo giocatori che hanno un peso specifico diverso. È possibile che subentri, è possibile che parta titolare e poi esca. Fa parte delle scelte generali, non solo per questa partita».
Negli ultimi giorni il nome di Gabriele Zappa è stato accostato sul mercato ad alcune squadre, mentre si è evidenziato lo scarso impiego di Matteo Prati a centrocampo.
«Di Zappa uomo mercato non mi interessa niente – chiosa Nicola –. È un giocatore la cui importanza è dimostrata dal rendimento finora e dal minutaggio avuto. Su Prati ho letto dei titoli in cui si dice che io non lo vedo. Sa benissimo cosa penso di lui. Parlo onestamente con i miei giocatori. Mi piace molto ma è ovvio che essendo 5 in un reparto in cui tutti si sono dimostrati competitivi e nessuno ha avuto infortuni, eccetto Prati stesso per un mese, ha visto Matteo non essere impiegato con quantità. È un giocatore intelligente, di grande qualità, e servirà assolutamente alla causa».
Quanto alla rosa, saranno tutti abili e arruolabili, eccetto gli indisponibili Luvumbo e Jankto.
«Luvumbo sta continuando a lavorare, c’è un leggero miglioramento, vedremo quando potrà rientrare, Jankto ha la febbre, per il resto siamo a posto», ha puntualizzato il tecnico.
Questi i convocati per la sfida salvezza contro il Monza:
PORTIERI: Iliev, Scuffet, Sherri;
DIFENSORI: Augello, Luperto, Yerry Mina, Obert, Palomino, Wieteska, Zappa;
CENTROCAMPISTI: Adopo, Paulo Azzi, Deiola, Gaetano, Makoumbou, Marin, Prati, Viola, Zortea;
ATTACCANTI: Felici, Lapadula, Pavoletti, Piccoli.
Dai turni preliminari alla finale, il programma completo della competizione: tabellone Coppa Italia 2025/2026 La…
Come ogni anno, i bomber del campionato italiano si danno battaglia a suon di gol…
Cagliari-Cremonese ha aperto il rush finale per la permanenza nel massimo campionato: lotta salvezza Serie…
Tutto sul massimo campionato italiano che vede fra le protagoniste anche il Cagliari di Pisacane:…
I palinsesti della settimana, dove vedere le partite in programma oggi, domani e nei prossimi…
Tutte le informazioni e il programma giornata per giornata del campionato cadetto: calendario Serie B…