Venezia-Cagliari 2-1: I rossoblù sprofondano in laguna, la strada per la salvezza si fa in salita

Non basta un gol tardivo di Pavoletti: i grossolani errori difensivi e lo scarso peso offensivo fanno la differenza al Penzo. Venezia-Cagliari 2-1

Serviva una vittoria per rilanciarsi, invece è arrivata una sconfitta che complica non poco la rincorsa salvezza e, risultati alla mano, mette inevitabilmente in discussione la gestione tecnica di Davide Nicola. Venezia-Cagliari 2-1: il Penzo resta stregato per i colori rossoblù, la squadra isolana incappa in una prova horror in fase difensiva e non riesce poi a rimontare nonostante il guizzo tardivo dell’highlander Pavoletti.

Di Francesco si affida al 3-5-2, con Oristanio accanto a Pohjanpalo, Nicola si mette più o meno a specchio, con un 3-5-1-1 e Gaetano accanto a Pohjanpalo.

La prima parte di gara scorre via all’insegna dell’equilibrio senza particolari sussulti. Prima occasione per i rossoblù al 20′: azione sulla destra Zappa-Zortea-Gaetano, il fantasista riceve spalle alla porta, ha il problema di girarsi e scarica un tiro non irresistibile che si spegne sul fondo.

Un minuto dopo l’azione si ribalta: su palla persa dai rossoblù, botta dalla lunga distanza di Pohjanpalo, che deviata da un difensore, finisce in calcio d’angolo. Ghiotta occasione non sfruttata dal Cagliari al 31′: punizione dalla trequarti di Augello, stacca in modo imperioso di testa Yerry Mina ma è miracoloso Stankovic a salvare a sua volta di testa la propria porta.

I sardi non trovano il gol, e, come spesso accade, ne subiscono uno al primo svarione difensivo: Oristanio scappa via a tre giocatori ospiti sulla sinistra, e dalla riga di fondo mette indietro un bell’assist per Zampano. Augello sembra poter chiudere, invece si fa sorprendere dal suo avversario, che devia sotto la traversa trovando il primo gol in Serie A in carriera.

Al 43′ tentativo a giro da fuori area di Gaetano: conclusione sbilenca che non inquadra lo specchio della porta.

Le squadre rientrano dagli spogliatoi con gli stessi effettivi della prima frazione. Al 47′ subito i lagunari vicini al raddoppio: su punizione di Nicolussi Caviglia, Mina devia male all’indietro, Sverko si infila e colpisce di testa ma mette di poco alto sopra la traversa.

Al 53′ Nicola inserisce Lapadula al posto di Deiola nel tentativo di dare maggior peso offensivo alla squadra. Lungi dal riuscirci, la sostituzione consente al Venezia di arrivare con più facilità nell’area del Cagliari.

Al 55′ la sventola di Andersen costringe Sherri al salvataggio. Non benissimo nell’occasione il portiere albanese, parso in grande affanno. Due minuti più tardi è la volta di Oristanio ad andare al tiro dal limite dell’area: l’ex manda il pallone di poco fuori.

Il dominio del Venezia sembra concretizzarsi al 61′: su sponda di Pohjanpalo, Oristanio si incunea nel cuore dell’area rossoblù e con un tocco morbido supera Sherri. L’ex non esulta, i suoi compagni sì, ma il VAR annulla per leggero fuorigioco del centravanti finlandese.

Scampato il pericolo, Nicola getta nella mischia anche Felici e Marin, ma il Penzo sembra davvero stregato per gli isolani, che non riescono a scuotersi e vengono nuovamente puniti al 67′. Sverko parte dalla sinistra e si infila in mezzo a sei rossoblù, saltati come birilli, e in caduta infila per la seconda volta Sherri.

Il disastro è compiuto, e Nicola prova a salvare il salvabile: fuori Mina, oggi irriconoscibile, e dentro Wieteska, out anche Piccoli, impalpabile davanti, e spazio a Pavoletti. Siamo al 72′, il Cagliari inizia un forcing che produce i suoi effetti al 76′: discesa sulla sinistra di Augello e cross a centro area, dove Pavoletti trova di testa la prima rete della stagione. Stankovic riesce a sfiorare la palla ma non può trattenerla.

Tutto si riapre ma i minuti scorrono via veloci. All’81’ Zappa ci prova con un tiro a giro sul quale Stankovic, il migliore dei suoi con Oristanio, vola a deviare in calcio d’angolo. Ma l’occasione più ghiotta per i sardi arriva un minuto dopo: sugli sviluppi del corner, Lapadula va alla battuta a rete a botta sicura da distanza ravvicinata, ma il portiere serbo gli dice di no e poi gli chiude lo specchio impedendogli la ribattuta vincente.

L’arbitro Guida concede 5 minuti di recupero, e ancora il Cagliari va vicino al 2-2 al 90’+3: Felici penetra sulla destra dell’area e calcia a rete da posizione angolata, Stankovic ancora una volta è molto bravo a dirgli di no e a salvare la propria porta.

È l’ultimo sussulto di un pomeriggio infausto per i colori rossoblù. Venezia-Cagliari 2-1: il Penzo è ancora una volta stregato, la rincorsa salvezza si fa terribilmente in salita, anche in considerazione di un calendario non semplice. Se il Venezia può sperare, i sardi chiuderanno probabilmente il 2024 in zona retrocessione (il 28 affronteranno l’Inter all’Unipol Domus) e la panchina di Nicola, che finora ha goduto della fiducia di tutto l’ambiente, inevitabilmente traballa.

IL TABELLINO

VENEZIA-CAGLIARI 2-1

MARCATORI: 38′ Zampano (V), 67′ Sverko (V), 76′ Pavoletti (C)

VENEZIA (3-5-2): F. Stankovic; Altare, Idzes, Sverko; Zampano (90′ + 1 Bjarkason), M.K. Andersen (70′ Crnigoj), Nicolussi Caviglia, Busio (84′ Schingtienne), Ellertsson; Pohjanpalo (84′ Gytkjaer), Oristanio (84′ Yeboah). All. Di Francesco

CAGLIARI (3-5-1-1): Sherri; Zappa, Yerry Mina (72′ Wieteska), Luperto; Zortea (65′ Felici), Adopo, Makoumbou, Deiola (53′ Lapadula), Augello; Gaetano (65′ Marin); Piccoli (72′ Pavoletti). All. Nicola

Arbitro: Guida di Torre Annunziata

Ammoniti: Idzes (V), Wieteska, Pavoletti (C)

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