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Yerry Mina si presenta: «Sono un vincitore, darò il massimo per il Cagliari»

Conferenza stampa per il nuovo acquisto arrivato dalla Fiorentina: «La Roma deve preoccuparsi di noi». Yerry Mina si presenta

Difenderà sicuramente i colori del Cagliari fino a giugno, poi, se sul campo saprà dimostrare il suo valore, il club rossoblù potrà prolungare il suo contratto di un’altra stagione. Yerry Mina, prelevato a titolo definitivo dalla Fiorentina, si è presentato questo pomeriggio ai giornalisti nella sala stampa dell’Unipol Domus. Ventinove anni, originario di Guachené, comune della Colombia centro-occidentale, arriva a Cagliari con grandi motivazioni e ha scelto di indossare la maglia numero 26. Yerry Mina si presenta:

«La verità è che sono molto felice di essere qui. In primo luogo ringrazio Dio, la mia famiglia e le persone che mi stanno vicino. Per me la possibilità di aiutare la squadra è una grande sfida».

«La Serie A è molto stimolante per me, mi piace giocare in un grande campionato. Già conoscevo alcune cose di questa bella città, e ho lavorato sodo, prima di venire – ha assicurato –, per poter dare il mio apporto alla squadra. Era importante per me e per inserirmi rapidamente in questa meravigliosa famiglia».

«Sorridere tutto il giorno è la cosa più importante per me – assicura il difensore colombiano –. È una mia caratteristica. Quando le cose non vanno bene, e mi rattristo, mia moglie mi rimprovera: “Ehi, che succede?”. Indipendentemente da quello che succede durante il giorno bisogna sorridere. Altrimenti facciamo preoccupare le altre persone. Quindi, qualunque cosa succeda in casa o sul lavoro, bisogna sorridere».

«Spero di portare a questo gruppo meraviglioso la mia esperienza. Io sono arrivato da poco e sono stato accolto molto bene. Mi ha impressionato questa famiglia e la società, dal presidente fino a chi lava i pavimenti. E spero di portare anch’io questa forza positiva che già sta nascendo».

«Ogni giorno si impara, ogni giorno il Signore mi permette di imparare qualcosa. Credo che questo fosse il momento giusto per venire. Il club ha sempre manifestato interesse per me, cosa che ho apprezzato, e non ho dubbi che darò il massimo, perché mi caratterizzo come un giocatore cui piace vincere e fare le cose bene»

«Abbiamo un allenatore con grande esperienza – ha proseguito –, che ti permette di essere libero. Ho chiesto come fosse Ranieri, e mi hanno rassicurato: “Tranquillo, devi conoscerlo e vederlo”. Il mister ti mette nelle condizioni di dare il meglio in campo, e noi centrali dobbiamo dare tutto, a prescindere che vada bene o vada male è fondamentale dare il 100%”».

«Sono pronto per mangiare (ride, ndr). Sto molto bene, mi sento felice per la città, l’ambiente, il gruppo, la mia famiglia e le persone che mi stanno vicine. Mi danno la fiducia necessaria per guardare sempre avanti. Mi descrivo come un vincitore, mi arrabbio molto quando perdo. Fuori e dentro il campo voglio sempre vincere. Mi piace andare in attacco e sono un giocatore che ama tenere la palla, proporsi e dare tutto sul campo».

«Credo che il mio compito sia in primo luogo difendere. Abbiamo attaccanti che sanno fare gol, io ci proverò se si presenterà l’occasione. È importante che in squadra ci siano giocatori che parlano la mia lingua, come Nandez e Lapadula. È nota la garra che mettiamo in campo con Gianluca quando giochiamo Colombia-Perù, stessa cosa con Nandez. Sono giocatori di qualità, con grinta e voglia di vincere».

«Se sono preoccupato di dover affrontare Lukaku? Penso che sia la Roma a doversi preoccupare di noi, e non il contrario. Siamo giocatori di qualità e voglia di fare bene. Chiunque mi trovi ad affrontare di fronte a me faccio di tutto per fermarlo. Andremo lì a proporre il nostro gioco, a seguire le indicazioni del mister e ad approfittare delle occasioni da rete che creeremo per portar via un risultato positivo».

«Ibarbo è una grande persona, la sua opinione di questa città e di questo club è meravigliosa. Quando sono arrivato in Italia avevo un problema, una lesione che ho rimediato in Nazionale. A Firenze ho lavorato per recuperare da questo problema pian piano e avevo davanti a me altri tre giocatori nel mio ruolo, ora quello che mi interessa è dare la vita per questa squadra».

«L’opportunità che mi dà il Cagliari è meravigliosa e mi rende felice. Grazie a tutti», ha concluso il centrale colombiano.

Redazione Cagliari1920news

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