Lapadula e Pavoletti “eroi” contro i neroverdi: rossoblù a quota 13 punti è momentaneamente fuori dalla zona rossa. È un Cagliari d’attacco
Diamo a Cesare quel che è di Cesare, o, parafrasando le parole di Gesù, a Claudio quel che è di Claudio. Bisogna dirlo a chiare lettere: se i rossoblù hanno preso a viaggiare a ritmo salvezza, tirandosi fuori per il momento dalla zona rossa della classifica, lo si deve al coraggio di Claudio Ranieri. Contro il Sassuolo, con la gara in bilico, e dopo 80 minuti deludenti, sono state le mosse vincenti del tecnico romano, che ha varato un Cagliari d’attacco, a dare alla squadra quella carica necessaria per trovare i 2 goal e rimontare gli emiliani.
La rete dei 3 punti è stata segnata ancora una volta da Leonardo Pavoletti, stavolta con una spettacolare rovesciata. Il bomber livornese sembra sentirsi sempre più a suo agio nei panni di novello Cesarini, e i goal nel recupero sono diventate una specialità del Cagliari. Dopo quello che ha regalato la promozione in A ai danni del Bari e la doppietta al Frosinone, ecco una rovesciata addirittura al 99′ che regala alla squadra di Ranieri tre punti fondamentali contro il Sassuolo. Un gesto atletico incredibile che manda in tripudio l’Unipol Domus.
L’importante utilizzo alla “Altafini” come spesso dichiarato da Ranieri ha portato i frutti sperati, complici i nervi fragili di Ruan. Il Sassuolo si è visto solo nei primi venti minuti, con i rossoblù che hanno toppato l’approccio al match e Scuffet che ha dovuto metterci una pezza in almeno tre situazioni, non potendo far nulla sul vantaggio emiliano firmato Erlic su corner (dove la difesa si è fatta trovare impreparata).
Prima frazione dai due volti quella del Cagliari: timoroso e senza idee per quindici minuti, poi uscito fuori alla distanza con il salvataggio sulla linea di Castillejo su colpo di testa di Prati. Decisamente troppo poco, ma comunque vivo. Carburare a schiaffo preso è ormai routine per la banda di Ranieri. che come sempre è costretto a modificare l’assetto in corsa. Passando ad un 4-4-1-1 di contenimento con un Viola schierato in posizione più avanzata formando un 4-3-2-1 più offensivo.
Thorstvedt colpito al volto da una manata di Sulemana perde due denti, ma Mariani della sezione di Aprilia non sanziona.
Nella ripresa Ranieri si gioca le carte Luvumbo e Pavoletti, due attaccanti entrati al posto di Sulemana e Nandez. Il Sassuolo resta in dieci uomini per l’espulsione di Ruan Tressoldi per doppia ammonizione e a quel punto tutto può cambiare. Il tecnico di Testaccio si prende rischi enormi. Cambia assetto passando ad un 4-2-4 con Petagna e Shomurodov in campo. La ricerca del pareggio è d’obbligo, rossoblù a trazione anteriore. Oristanio e Sulemana si rivelano volenterosi ma l’assenza di Makoumbou si è fa sentire. L’ex Verona in particolare ha perso qualche pallone sanguinoso di troppo non dando ordine in mediana. Prati è parso decisamente quello più in palla nel dirigere l’orchestra.
La svolta è vicina: Zito Luvumbo con le sue serpentine e cambi di passo fa impazzire il bunker difensivo del Sassuolo. Gianluca Lapadula sale in cattedra Dopo essere stato colpito sul volto, senza protezione, ha chiesto di continuare a giocare nonostante il sangue dal naso. Il momentaneo pareggio è magia pura, da vero bomber d’area di rigore: stop di petto e fucilata sotto la traversa su traversone proprio dell’angolano in pieno recupero.
L’ultima rete di Lapadula in Serie A risaliva al 16 maggio 2021 quando vestiva la maglia del Benevento. Ben 939 giorni dopo timbra un pari sacrosanto e meritato. I sardi capiscono di aver sferrato il colpo in grado di stordire Dionisi e squadra. La gara sembrava improntata verso un pareggio che inguaiava il Cagliari sul fondo della classifica, e invece il bomber della scorsa Serie B la riapre.
Ma non è finita. Ranieri vara un Cagliari d’attacco e decibel e coronarie vengono messe a dura prova con Pavoletti che al 90’+9 fa una cosa fuori da ogni logica: i rossoblù ci credono e trovano il gol-vittoria con una meravigliosa rovesciata nell’angolo su sponda aerea di Shomurodov dopo un cross di Luvumbo. È il gol che cambia la notte dei rossoblù e getta nei guai i neroverdi, che senza Berardi subiscono una sconfitta rocambolesca che complica i piani salvezza.
In casa Cagliari fra gli positivi ecco lo stato di forma del bomber livornese che si conferma una sentenza sul finale dei match. Quattro goal in pieno recupero si sono verificati dopo l’ingresso in campo dalla panchina: discorso valido anche per l’ultimo Cagliari-Sassuolo dove anche Gian Piero Gasperini si complimenta per la rovesciata d’antologia. L’Uzbeko Shomurodov, inoltre, dopo un’inizio non esaltante si conferma utile alla causa con assist al servizio dei compagni.
I sardi, grazie al successo per 2-1, respirano in classifica uscendo momentaneamente dalla zona rossa, in attesa della difficile trasferta di Napoli e dei successivi impegni con Verona fuori casa ed Empoli all‘Unipol Domus. I rossoblù sanno di avere due match ball fondamentali per la stagione. Ranieri ribalta il Sassuolo con il Cagliari d’attacco: nelle prossime gare servirà la massima concentrazione possibile partendo possibilmente, sul piano tattico, con la difesa a quattro che ha dato maggiori certezze in una difesa rivelatasi, nonostante alcuni progressi, ancora troppo ballerina.

