L’attaccante, al rientro dopo 143 giorni di assenza dai campi per infortunio, ha deciso la sfida del Bluenergy Stadium. Lapadula subito in gol
Quando, al 76′ del secondo tempo, dopo averlo fatto riscaldare, Claudio Ranieri lo ha chiamato, facendolo entrare al posto di Paulo Azzi, Gianluca Lapadula ha visto la fine del tunnel. Dopo 143 giorni, tanto è durata la sua assenza dai campi dopo la finale di ritorno dei playoff di Serie B con il Bari, e un intervento chirurgico per la stabilizzazione della caviglia destra, il bomber italo-peruviano ha riassaporato il terreno di gioco. Lapadula subito in gol: e la sua presenza in Coppa Italia contro l’Udinese non è stata una passerella, anzi. Proprio dai piedi del numero 9 il Cagliari ha trovato la rete qualificazione dell’1-2 nell’ultimo minuto dei tempi supplementari.
«Sicuramente dedico il gol alle mie tre bambine Bianca, Regina e Sole – ha dichiarato a caldo Lapadula ai microfoni di “Sport Mediaset” –. È stata un’estate intensa, però come dico sempre ci ho creduto e soprattutto ci ho lavorato tanto e sono molto contento per la squadra e per i tifosi. Ci tengo moltissimo a ringraziare i miei compagni di squadra, il mister e la società».
«L’abbraccio con Ranieri? È iniziato tutto l’anno scorso – ha commentato il bomber –, è giusto che continui e questo è solo l’inizio».
La doppia vittoria in campionato e in Coppa Italia ha ridato il sorriso al Cagliari.
«Se è tornato il vero Cagliari? Assolutamente sì», ha concluso l’attaccante rossoblù. Ora Ranieri potrà contare progressivamente sui suoi gol e sulla sua leadership per far fare alla squadra un ulteriore step in avanti che la conduca ad ottenere la salvezza.

