Con una gara di sofferenza, accorta sul piano difensivo, i rossoblù conquistano la finale playoff dopo il 3-2 dell’andata: Parma-Cagliari 0-0
Il Cagliari di Claudio Ranieri pareggia 0-0 nel ritorno della semifinale playoff col Parma e conquista la finalissima, che il prossimo 8 e 11 giugno lo vedrà impegnato contro il Bari di Michele Mignani: Parma-Cagliari 0-0. Gara accorta tatticamente, quella dei rossoblù al Tardini, che grazie anche ad alcuni episodi favorevoli strappano la qualificazione al termine di un confronto combattuto fino agli ultimi secondi grazie all’epica rimonta dell’andata.
Ranieri parte con un 4-4-2 camaleontico, con la squadra che può facilmente passare a gara in corsa al 3-5-2. Davanti è Luvumbo ad affiancare il bomber Lapadula. Pecchia conferma il 4-2-3-1 e lancia fra i titolari Man e Circati. Out Buffon, che dà forfait per infortunio: al suo posto Chichizola, già in campo nel 2° tempo dell’andata dell’Unipol Domus.
Dopo una fase di studio, al 12′ Del Prato ferma con un placcaggio da rugby Luvumbo sulla trequarti: Orsato è lì, concede la punizione ai rossoblù ma non sanziona il giocatore degli emiliani. Il Parma, come in Sardegna, parte meglio e prova a spingere, ma rispetto all’andata fatica a trovare gli spazi, con un Cagliari tatticamente ben disposto dal suo allenatore, che concede pochi spazi ai gialloblù.
I rossoblù si vedono per la prima volta al 15′: sugli sviluppi di un corner, destro dalla distanza di Zappa, con il pallone che esce di poco alto sopra la traversa.
Al 22′ è la volta di Luvumbo per provarci da fuori area: salva in due tempi Chichizola, ma la sensazione è che gli isolani possano affondare i colpi se giocassero con maggior convinzione. Al 27′ primo episodio dubbio nell’area rossoblù: contatto dubbio sulla destra fra Dossena e Sohm, che cade giù.
I gialloblù protestano, ma per Orsato si può continuare. Il giocatore del Parma entra col gomito alto sul difensore e anche in questo caso è graziato dal direttore di gara. Secondo episodio da moviola del match al 35′: palla in verticale di Makoumbou per Lapadula, che controlla bene in area, aggira con una sterzata Del Prato e insacca nell’angolo più lontano. Ma il check del VAR strozza sul nascere l’esultanza rossoblù: l’attaccante italo-peruviano è in fuorigioco, perché partito di pochi centimetri oltre la linea.
Prima della chiusura della prima frazione, c’è spazio per un giallo pesante a Dossena, che entra duro e in ritardo su Vázquez e sarà costretto a saltare l’eventuale finale di andata perché già diffidato, e per una sventola centrale di controbalzo di Nandez, fra i migliori in campo: Chichizola salva in due tempi.
Nella ripresa Ranieri toglie proprio Dossena per Goldaniga e Kourfalidis per Di Pardo, successivamente, dopo l’ingresso in campo di Zanimacchia, si mette a 5 dietro inserendo anche Altare al posto di Zappa. All’inizio del secondo tempo una pallonata al naso manda tutto il Cagliari in apprensione: Lapadula rotola a terra e sembra non stare bene.
Rientra in campo, ma poi uscirà al 72′ per Prelec. Due minuti prima, su palla tesa di Di Pardo dalla destra, era arrivato in ritardo sul primo palo all’appuntamento con la deviazione vincente. Come lui anche Luvumbo, che non trova il tap-in sul secondo palo. Ranieri butta nella mischia anche Viola, che subentra a Nandez all’81’ e si sistema da trequartista avanzato.
Pecchia schiera l’armeria pesante, inserendo anche Camara e Bonny, e proprio quest’ultimo con una girata vincente sembra trovare il gol che può risolvere il confronto: Radunovic può solo deviare, la palla picchia due volte sulla traversa e rimbalza due volte sulla riga. Per Orsato inizialmente è gol, ma poi il check del VAR stavolta dimostra che il pallone non è mai entrato completamente nella sua traiettoria e la presunta marcatura viene annullata.
Le emozioni al Tardini si susseguono senza soluzione di continuità: all’85’ Zanimacchia prende la mira è scheggia la traversa. Il Cagliari stringe i denti, Deiola, stanco, accusa anche i crampi. In un susseguirsi alternato di episodi, un minuto dopo sono i sardi a poter chiudere i giochi: Luvumbo difende palla da Osorio e può colpire: il tiro centrale è respinto da Radunovic, il pallone torna sui piedi dell’angolano che, sfinito, mette anche lui sul fondo sulla sinistra.
Orsato assegna 7 minuti di recupero, e per i rossoblù inizia una lunga sofferenza. Viola calcia bene una punizione al 94′, costringendo Chichizola a smanacciare in angolo. Il numero 10 rossoblù va poi giù in area: per Orsato è simulazione e cartellino giallo. Il patema dei ragazzi di Ranieri termina con il fischio finale di Orsato: lo 0-0 finale qualifica il Cagliari alla finalissima contro il Bari, un’altra doppia gara da conquistare per centrare il grande sogno della Serie A.
IL TABELLINO
PARMA-CAGLIARI 0-0
PARMA (4-2-3-1): Chichizola; Del Prato (73′ Cobbaut), Osorio, Circati (51′ Zanimacchia), W. Coulibaly; Bernabé (66′ Camara), Estevez; Man, Sohm (73′ Bonny), Benedyczak; Vázquez. All. Pecchia
CAGLIARI (4-4-2): Radunovic; Zappa (57′ Altare), Dossena (46′ Goldaniga), Obert, Paulo Azzi; Nandez (81′ Viola), Kourfalidis (46′ Di Pardo), Makoumbou, Deiola; Lapadula (72′ Prelec), Luvumbo. All. Ranieri
Arbitro: Orsato di Schio
Ammonizioni: Osorio, Zanimacchia (P), Dossena, Radunovic, Goldaniga, Viola (C)
Note: recupero 1° T – 2′, 2° T – 7′.

