Foto: Cagliari Calcio
La vittoria sull’Ascoli può rappresentare la svolta di una stagione o essere un fuoco di paglia per il Cagliari di Ranieri. A sciogliere questo dubbio contribuirà la sfida di sabato pomeriggio contro la Reggina, squadra che ha gli stessi punti dei sardi e sgomita con loro per un posto al sole nei playoff. Una vittoria al Granillo, campo sul quale i rossoblù non hanno mai vinto nella loro storia in Serie B, potrebbe significare l’inizio di una lunga rincorsa verso le posizioni di vertice della classifica.
L’allenatore romano torna sui fischi del primo tempo contro i marchigiani:
«Ci sono rimasto male per due motivi – ha spiegato –: avevo chiesto l’aiuto di tutti, da solo non riesco soprattutto quando le cose vanno male e li le cose non stavano andando male. Ho analizzato la partita minuto per minuto. Dal loro gol all’infortunio di Luvumbo non ci abbiamo capito più nulla. La squadra ha iniziato bene, era accesa anche nel primo tempo. Dopo il gol loro la fretta ci ha portato a degli errori e in quei momenti va aiutata la squadra, il pubblico ovviamente può fare come vuole, ma se vogliamo provare a salire in Serie A serve il sostegno, quando le cose vanno bene siamo tutti bravi».
«Sabato a Reggio Calabria ci sarà il pienone ma noi siamo pronti. Questa gara è come se fosse un anticipo dei playoff. Dobbiamo ripetere la prestazione vista con l’Ascoli, senza quei tempi morti. La Reggina su 14 in casa ne ha vinte 7 e segna tanto in casa, è la terza della Serie B per gol casalinghi al nostro stesso pari. Hanno ottimi giocatori. Andiamo là con la consapevolezza che servirà una grandissima partita».
Quindi sulla classifica:
«Dopo tante giornate quello che dice la classifica è la verità. Questo è il reale valore. Per avere una squadra che salga in Serie A bisogna incassare pochi gol e farne più degli altri».
I calabresi arrivano da un turno di riposo dopo il rinvio della sfida col Perugia:
«Se durante la mia carriera c’è stato un evento del genere, non me lo ricordo. Io temo la Reggina in sé, nel girone d’andata era in testa alla classifica e adesso sta trovando dei problemi. Bisogna avere grande rispetto».
Uno degli aspetti importanti che hanno portato a travolgere l’Ascoli dopo le difficoltà del primo tempo è stato il cambio di modulo con il passaggio al 4-3-1-2:
«La strada da percorrere è mettere il sistema di gioco con i migliori calciatori che ho a disposizione. Quando uno cerca di far quadrare i conti, cerca di mettere il miglior sistema per i calciatori a sua disposizione. Adesso che Mancosu è all’80% mi sembra che il 4-3-1-2 sia il miglior sistema di gioco, poi a partita in corso si vedrà».
Relativamente alla formazione, un’opzione è il possibile utilizzo di Filippo Falco al posto dell’infortunato Zito Luvumbo.
«Potrebbe essere una soluzione, si sta iniziando ad allenare bene, senza forzare. Filippo ha grandissime qualità e lo tengo sotto osservazione. Cosa manca per vincere in trasferta? Quando uno è vicino a ottenere qualcosa deve continuare ad essere tenace con caparbietà. Il campionato non ci aspetta più, dobbiamo vincere in trasferta».
«Azzi? Paulo mi “deve odiare (ride n.d.r). Contro l’Ascoli ha fatto molto bene ed è stato molto concentrato. Ha tutto per essere un calciatore di Serie A, ma deve migliorare dove ancora non è al 100%. Si sta applicando e questo mi fa enorme piacere. Luvumbo? Per la Reggina non ci sarà, ha fatto solo allenamenti a bassa intensità. Lui in campo spinge al massimo e sente dolore, non posso rischiare di perderlo per tanto tempo».
Dopo molte settimane potrebbe rivedere il campo, dall’inizio o a gara in corso, anche Alessandro Deiola.
«Può essere impiegato sia davanti alla difesa che da interno di centrocampo: ha capacità di inserimento, colpo di testa e un buon tiro, sta recuperando dopo il lungo infortunio».
Parole incoraggianti e al miele per il bomber Gianluca Lapadula.
«Se ricordate all’inizio dissi che i miei attaccanti erano Pavoletti e Lapadula. Se facciamo 6 cross per tempo qualcosa esce fuori, non mi sono sbagliato al netto dell’infortunio di Pavoletti. Si sta applicando tanto, è l’anima del Cagliari e non ci sta mai a perdere da trascinatore»
Torna tra i convocati Nicolas Viola, ex della gara: «In squadra abbiamo tanti leader, dovendo fare un nome dico Viola: ora non stava giocando, ma dentro lo spogliatoio è un ragazzo sempre positivo, intelligente, davvero in gamba. Mi auguro di averlo a completa disposizione al più presto. Intanto oggi ha ricominciato ad allenarsi con noi e lo convocherò per sabato».
Ranieri conclude con una battuta sui tifosi: «Sono il nostro sangue», ha affermato l’allenatore del Cagliari.
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