Foto: Cagliari Calcio
Grazie ad una convincente reazione nella ripresa, il Cagliari ottiene una netta e convincente vittoria sull’Ascoli all’Unipol Domus: Cagliari-Ascoli 4-1. che gli consente di portarsi a 42 punti in classifica, e in attesa delle altre sfide di giornata, di poter consolidare per il momento la sua posizione di classifica in zona playoff, e di mantenere vivo un piccoo lumicino di speranza per la promozione diretta.
Ranieri parte con un 4-4-1-1, rilanciando fra i titolari Millico, utilizzato da ala sinistra, con Luvumbo ala destra e Mancosu trequartista dietro il solo Lapadula di punta.
Dopo i primi minuti di studio, al 9′ la gara si accende con una giocata di tacco di Mancosu, che allarga per Barreca: cross dal fondo per Luvumbo, che gira a rete di prima intenzione, ma trova la respinta di Giovane, che salva col corpo la propria porta.
Qualche secondo dopo ancora Mancosu, particolarmente vivace, calcia a giro dalla sinistra dell’area: pallone fuori di un soffio, che passa vicino all’incrocio dei pali sulla destra.
La squadra di Ranieri continua a spingere: al 14′ cross di Luvumbo per Lapadula, colpo di testa debole che è preda di Leali. Un doppio grosso errore, però, cambia la partita.
Quando le lancette scoccano il 19′, da una palla persa malamente da Barreca, Collocolo crossa basso sul primo palo dalla sinistra e e trova la deviazione vincente in scivolata di Forte. Dormita colossale delle difesa sarda, con Radunovic che si sorprendere dall’inserimento dell’attaccante nella sua area piccola.
Il Cagliari è totalmente stordito e ci mette tempo a risvegliarsi dal torpore, rischiando anche di capitolare. Al 22′ Sugli sviluppi di un corner, infatti, Botteghin di testa sfiora il 2-0. L’affanno è evidente e non basta, su corner dalla destra, un colpo di testa di Dossena al 30′, facilmente neutralizzato da Leali.
Sui rossoblù sembra realmente piovere sul bagnato quando al 36′, per un problema muscolare alla coscia, Luvumbo, uno dei migliori del Cagliari, deve alzare bandiera bianca: al suo posto va in campo Lella.
Nel finale di tempo succede poco o nulla, l’Ascoli gestisce il vantaggio e si va a riposo sullo 0-1 per i marchigiani. Nello spogliatoio però avviene qualcosa, e, come racconterà Ranieri nel post partti, lui e Lapadula scuotono il gruppo, che torna in campo con un piglio diverso.
Il Cagliari con gli ingressi di Prelec per Millico e di Paulo Azzi per Barreca passa al 4-3-1-2 e, soprattutto, inizia a portarsi costantemente nell’area di rigore ascolana. Al 53′ la gara svolta: Botteghin entra fallosamente su Mancosu nell’area ascolana: l’arbitro Miele inizialmente vede una simulazione del numero 5 rossoblù e lo ammonisce, poi però, richiamato dal VAR, e vista l’azione al monitor, concede il rigore al Cagliari e sanziona con il giallo il capitano dei marchigiani.
Si accende un parapiglia, provocato dal tentativo dell’Ascoli di disturbare l’esecuzione del penalty. Dopo alcuni minuto, al 56′ Lapadula può finalmente incaricarsi della trasformazione: tiro centrale del numero 9, Leali respinge con i piedi ma il pallone torna sui piedi dell’attaccante rossoblù che al secondo tentativo non si fa pregare e insacca il pallone dell’1-1.
Il goal del pareggio ha il potere di esaltare il morale dei rossoblù e di deprimere quello dei marchigiani, che, nonostante i tanti cambi di mister Breda, escono progressivamente dalla partita, dopo averla a lungo condotta. Al 62′ triangolo in velocità con Lapadula e conclusione vincente di Mancosu, che gonfia la rete insaccando a giro sulla sinistra di Leali.
Sul 2-1, a differenza di altre occasioni, al Cagliari non viene il ‘braccino’, ma i rossoblù continuano ad attaccare e nel finale dilagano con altri due gol. Spizzata di Lapadula sulla sinistra per Azzi, che va sul fondo ed effettua un bel cross teso: grande stacco del numero 9 che all’84’ firma la sua doppietta personale e si lancia in unna sfrenata esultanza.
Il quarto e ultimo gol della serata è la ciliegina sulla torta e porta la firma del tutto inedita di Zappa: l’esterno destro ruba palla in area, si accentra dalla destra e di sinistro, il suo piede debole, effettua una conclusione precisa e batte per la quarta volta Leali.
È la rete dell’apoteosi, che consente ai sardi di tornare alla vittoria davanti ai propri tifosi dopo quattro pareggi consecutivi e di rilanciare le proprie ambizioni in chiave playoff.
CAGLIARI-ASCOLI 4-1
MARCATORI: 19′ Forte (A), 56′ Lapadula (C), 61′ Mancosu (C), 84′ Lapadula (C), 88′ Zappa (C)
CAGLIARI (4-4-1-1): Radunovic; Zappa, Dossena, Goldaniga (88′ Altare), Barreca (46′ Paulo Azzi); Luvumbo (36′ Lella), Nandez, Makoumbou (85′ Deiola), Millico (46′ Prelec); Mancosu; Lapadula. All. Ranieri
ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Donati, Botteghin, Simic, Giovane; Caligara (83′ Sidibe), Buchel (70′ Buchel), Collocolo; Falzerano (60′ Marsura); Forte (70′ Dionisi), Gondo (60′ Pedro Mendes). All. Breda
Arbitro: Miele di Nola
Ammonizioni: Goldaniga (C), Botteghin (A)
Note: recupero 1° Tempo – 3′, 2° Tempo – 4′.
Spettatori: 12050
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