Il vento è cambiato dalle parti di Cagliari, e non ci riferiamo soltanto alla gelida tramontana che soffia da ore sull’intera isola e sul capoluogo isolano. Con l’arrivo di Claudio Ranieri in panchina la Unipol Domus da terra di conquista per gli avversari si sta lentamente trasformando in un fortino rossoblù: Cagliari-SPAL 2-1.
Il ‘maestro’ romano ha superato il suo allievo, al termine di una gara combattuta e incerta fino alla fine, ottenendo il 3° risultato utile consecutivo (il 4° complessivo tenendo conto del successo di fine anno con Pisacane in panchina) e la seconda vittoria casalinga su altrettante gare, che fa balzare il Cagliari al 6° posto in classifica con 32 punti.
Ranieri si affida a Luvumbo davanti in coppia con Lapadula. La sorpresa è Lella utilizzato come playmaker, con Makoumbou e Kourfalidis mezzali ai suoi lati e Nandez dirottato inizialmente nel ruolo di esterno destro, con Paulo Azzi esterno sinistro.
De Rossi tiene in panchina il castigatore dei rossoblù al Mazza, La Mantia, e punta davanti su Valzania alle spalle del tandem d’attacco composto da Rauti e Moncini. Parte inizialmente dalla panchina il nuovo acquisto Fetfatzidis.
Al 12′ gli ospiti perdono subito Valzania per infortunio: al suo posto De Rossi inserisce Murgia. Dopo i primi minuti di studio, il Cagliari inizia a rendersi pericoloso al 14′: Azzi ci prova dalla distanza con il sinistro ma non inquadra lo specchio della porta.
I rossoblù ci mettono grinta e determinazione e al 15′ passano a condurre: punizione dalla destra di Kourfalidis, in area di rigore svetta Altare che impatta bene di testa e batte Alfonso.
La squadra di Ranieri gestisce bene il vantaggio fino alla mezzora, ma commette l’errore di rallentare, mentre la SPAL cresce nell’intensità del suo pressing e inizia a rendersi pericolosa: al 33′ palla filtrante in area di Prati per premiare l’inserimento in area di Murgia, il nuovo entrato ci arriva in caduta ma non riesce a colpir bene la sfera, che termina dunque a lato sulla sinistra.
Al 42′ lo schema riesce alla perfezione ai biancazzurri: palla filtrante del solito Prati per Celia, Altare perde la marcatura del centrocampista, che colpisce al volo e batte sul primo palo Radunovic: 1-1.
I rossoblù non si demoralizzano e cercano subito di tornare in vantaggio: al 45′, su calcio d’angolo del solito Kourfalidis, Dossena impatta male di testa e spedisce alto di poco sopra la traversa.
Se il primo tempo è stato piacevole, la ripresa è un susseguirsi di emozioni fino ai minuti di recupero. Ranieri getta nella mischia Zappa per Lella, rispostando Nandez nel ruolo di interno. Azzi al 52′ si produce in un affondo personale sulla sinistra: conclusione col destro in caduta fuori misura.
Al 63′ si vede Luvumbo: occasione in velocità per l’angolano, che viene lanciato in velocità, ma Alfonso è attento e riesce a salvarsi in calcio d’angolo in uscita. Poi salgono in cattedra l’arbitro Paterna di Teramo e il VAR, che annullano ben 2 goal ai rossoblù.
Il primo al 64′: sul corner dalla destra, c’è una papera di Alfonso, che in uscita non trattiene il pallone: Dossena si lancia sulla sfera e insacca, ma per l’arbitro e il VAR che lo supporta il pallone ha oltrepassato la linea nella sua traiettoria e il goal non è valido.
Sono vibranti le proteste rossoblù, che aumentano al 69′: su cross dalla destra di Luvumbo, Alfonso può soltanto smanacciare, il pallone arriva dalle parti di Altare, che ancora una volta si è portato nell’area avversaria, controlla e di sinistro insacca sul primo palo.
L’urlo di gioia per la sua doppietta personale è però soffocato nuovamente dal direttore di gara, che va a rivedere l’azione al VAR e annulla anche questa marcatura per un presunto fallo di Lapadula, che in caduta va a franare su un avversario dopo che il pallone è però ormai giunto ad Altare.
La porta di Alfonso sembra diventare stregata per i sardi, e tuttavia al 76′ il fortino degli emiliani cade: su cross dalla trequarti di Azzi, Lapadula ruba il tempo al suo marcatore Varnier, è fortunato nel rimpallo e sotto misura, in caduta, infila Alfonso. Con il più classico dei goal ‘alla Pippo Inazghi’ il bomber italo-peruviano riporta avanti i rossoblù.
Ma non è finita e le emozioni si susseguono fino alla fine, anche grazie ai tanti cambi decisi dai due allenatori, che mandano in campo forze fresche. Ranieri inserisce Rog e Falco, e quando De Rossi butta dentro il pericoloso greco Fetfatzidis dopo La Mantia, Rabbi e Maistro, decide di cambiare modulo, inserendo Obert per Azzi e passando al 4-4-1-1.
All’88’, al termine di un’azione insistita dei biancazzurri, proprio il fantasista greco calcia a rete pericolosamente dal limite dell’area, spedendo di poco a lato sulla sinistra. La squadra di De Rossi insiste alla ricerca del pareggio: al 94′ palla in area di Celia per La Mantia, che di testa impegna Radunovic, bravo nella circostanza a bloccare.
Ma l’occasione più ghiotta capita sul destro di Meccariello: dopo un rimpallo nell’area rossoblù favorevole alla SPAL, il difensore si ritrova a calciare a botta sicura dall’area piccola, ma incredibilmente il pallone da lui colpito, dopo una deviazione di un difensore, esce sulla destra in calcio d’angolo.
E il Cagliari? La risposta dei rossoblù non si fa attendere e arriva con alcuni contropiede di pregevole fattura. Il primo al 90’+5: Zappa si invola verso la porta di Alfonso ma poi palesa i suoi limiti tecnici calciando malamente sul fondo. Poco dopo Rog e Falco si presentano soli davanti ad Alfonso: lo slovacco si fa ribattere la conclusione dal portiere per eccesso di foga, poi l’ex Lecce spreca spedendo a sua volta fuori sulla destra.
La palla non vuole entrare, ma non c’è bisogno di altri goal: dopo 7 minuti di recupero, e l’espulsione con rosso diretto di Maistro per proteste, l’arbitro Paterna decreta la fine della partita e la seconda vittoria della seconda era Ranieri alla guida del Cagliari.
CAGLIARI-SPAL 2-1 (1-1)
MARCATORI: 15′ Altare (C), 42′ Celia (S), 76′ Lapadula (C)
CAGLIARI (3-5-2): Radunovic; Altare, Dossena, Capradossi; Nandez, Lella (46′ Zappa), Makoumbou, Kourfalidis (79′ Rog), Paulo Azzi (83′ Obert); Luvumbo (73′ Falco), Lapadula. All. Ranieri
SPAL (3-4-1-2): Alfonso; Peda, Varnier, Meccariello; Dickmann (81′ Fetfatzidis), Zanellato (80′ Maistro), Prati, Celia; Valzania (12′ Murgia); Rauti (46′ La Mantia), Moncini (74′ Rabbi). All. De Rossi
Arbitro: Paterna di Teramo
Ammoniti: Makoumbou, Luvumbo, Altare (C), Meccariello, Dickmann (S)
Espulso: 90′ + 6 Maistro (S) per proteste.
Spettatori: 12313
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