Pavoletti e Lapadula rianimano il Cagliari: col Perugia una vittoria salvifica

I rossoblù ritrovano i 3 punti dopo un’astinenza di quasi due mesi: Pavoletti e Lapadula rianimano il Cagliari

Il Cagliari agguanta in extremis contro il Perugia 3 punti salvifici, che mancavano da quasi due mesi. L’ultima vittoria era datata 15 Ottobre, quando gli isolani si imposero per 2-1 contro il Brescia. Pavoletti e Lapadula rianimano il Cagliari: grazie al successo interno per 3-2 sul Grifone, ora la classifica è meno pesante con balzo a quota 22 punti e maggior serenità.

Liverani, ampiamente contestato durante la gara, non si lascia scalfire dalle critiche e cambia ancora formazione. Falco dietro le punte Lapadula e Pavoletti è la sorpresa dell’undici iniziale. I sardi sono chiamati a conquistare l’intera posta in palio. Cinque pareggi consecutivi e l’improvviso stop a Terni hanno messo alle spalle al muro giocatori e allenatore.

Sempre più bersaglio dei tifosi, ma, come riferito da ‘Sky Sport’, confermato dal presidente Tommaso Giulini, suo estimatore, almeno fino al 26 dicembre, giorno in cui i rossoblù affronteranno in casa il Cosenza. Soltanto dopo si tireranno le somme.

La partita dell’Unipol Domus era in verità delicata per entrambi i tecnici. I sardi l’approcciavano con una classifica deficitaria di 19 punti e la zona playout a due lunghezze, gli umbri da ultimi della classe a quota 13. In un clima grottesco e surreale i rossoblù hanno avuto la meglio con qualche brivido di troppo: 3-2 pirotecnico contro un Perugia non certo irresistibile.

Primo tempo particolarmente ricco di emozioni chiuso in vantaggio per 2-1 dagli uomini di Liverani. A farla da padrone gli errori difensivi da ambo le parti. L’effetto sono i molti gol e una partita piacevole da vedere per chi non è coinvolto emotivamente. Sardi avanti al 20′ con il colpo di testa di Pavoletti su assist di Nandez. Finalmente un cross degno di nota: con l’uruguaiano in grande spolvero raccolto dall’attaccante livornese che dopo tempo immemore si ricorda della sua specialità e batte imparabilmente Gori.

Sette minuti dopo, al 27′, arriva la seconda mazzata per gli Umbri. Lapadula, approfitta di uno svarione difensivo avversario, per la rete che vale il 2-0. Bravo il peruviano ad approfittare della dormita colossale degli uomini di Castori, nell’occasione decisamente ingenui.

Ma incredibilmente, il Cagliari appena due minuti più tardi non è da meglio. Gravissimo errore di Capradossi che in partnership con Radunovic combina una clamorosa frittata, consentendo a Strizzolo e al Perugia di tornare in partita, portandosi sul 2-1.

La squadra isolana, del resto, è abituata perennemente a soffrire e far soffrire i suoi tifosi, non particolarmente felici per i risultati altalenanti e un feeling mai sbocciato con il tecnico romano, preso di mira assieme al Patron Giulini con cori da tutti i settori dello stadio. Protestano legata ad altre motivazioni quella degli Sconvolts, che lasciano vuoto il settore centrale della Curva Nord.

In un clima per niente semplice, i giocatori hanno il merito di impegnarsi a fondo. Nella ripresa è Lapadula a sprecare con Gori che risponde presente. Chiaro ed evidente che ai rossoblù manchi il colpo del k.o. nel chiudere definitivamente la gara.

Come spesso accade ecco arrivare così l’improvvisa doccia fredda: i perugini senza infamia e senza lode, trovano l’episodio chiave per impattare la gara sul 2-2. Costruito sulle amnesie gravi della difesa sarda che, giornata dopo giornata fa acqua da tutte le parti senza purtroppo riuscire a trovare una quadratura definitiva del cerchio.

L’ingenuità è di Zappa con un intervento scoordinato e ingenuo, anche se dubbio, ai danni di Strizzolo. Per l’arbitro Serra è rigore e Casasola spiazza Radunovic per il 2-2. Rimonta completata grazie al suicidio perfetto dei rossoblù. Il Cagliari mette in campo Zito Luvumbo che come il suo solito crea scompiglio.

Nel finale l’episodio chiave è stavolta favorevole ai rossoblù: Leonardo Pavoletti si fa trovare libero in area di rigore, poi con una torsione colpisce di testa e manda la sfera nello specchio con traiettoria a scendere. Gori riesce a respingere, ma la palla colpisce il primo palo ed oltrepassa la linea di porta. Vantaggio cagliaritano al minuto 81′. Assist di Zappa, che in parte ma non troppo, si fa perdonare il rigore causato.

Pavoletti Lapadula dimostrano di saper coesistere, si cercano e segnano: si capisce finalmente che il tandem pesante può rappresentare al momento una valida soluzione, grazie soprattutto alla crescita di condizione del capitano, evidente dopo i problemi legati anche al doppio grave infortunio al legamento crociato del ginocchio.

«Dobbiamo aver fiducia in noi e crederci noi in primis. Sento che la condizione migliora, due attaccanti come me e Gianluca in Serie B ce li hanno in pochi. Possiamo essere l’esempio per aiutare i nostri compagni più giovani a migliorare». È lo stesso Pavoletti a dirlo chiaro e tondo nella conferenza stampa post gara all’Unipol Domus.

Superate le incertezze di qualche settimana prima, il reparto offensivo per mister Liverani rappresenta dunque in questo momento quello che dà maggiori garanzie. Falco sin quando ha avuto benzina nel motore ha dimostrato buone cose, ma andrà recuperato alla condizione fisica ottimale. Semmai è da valutare l’impiego del generoso Luvumbo, che potrebbe accrescere ulteriormente la potenza da fuoco dell’attacco rossoblù.

I gol dei due attaccanti principe hanno portato i 3 punti tanto attesi, seppur con troppa fatica. Il Cagliari gioca, ma gli errori individuali rischiano di costare caro: un campanello d’allarme che non può rimanere inascoltato. Sarà importante e doveroso porre rimedio alla fase difensiva colabrodo ormai vero è proprio punto debole dei rossoblù.

La vittoria arriva dunque con il brivido, soprattutto nel recupero con il rischio finale di Di Serio. Il risultato di 3-2 porta la squadra di Liverani in acque leggermente più tranquille, dando al gruppo un minimo di serenità. Pavoletti e Lapadula rianimano il Cagliari: le prossime sfide con Palermo e Cosenza restano però gare decisive, in cui il Cagliari non può permettersi nuovi passi falsi ed è obbligato (se vuole risalire) a far punti per tirarsi fuori dalle sabbie mobili. Da queste partite dipenderà anche il futuro del tecnico Liverani.

Nonostante una serie B che appare equilibrata e livellata verso il basso, tolte le due primatiste Frosinone e Reggina, ormai lanciate verso quella che sembra una fuga verso la promozione in Serie A, ai rossoblù non basterà una marcia zoppicante per ambire a qualcosa di importante. Serve continuità, fino ad oggi “una parolaccia” per questo Cagliari, alle prese con tanti problemi irrisolti a livello societario e tecnico.

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