Partenza da film horror, ma il vero Cagliari esce fuori nel finale

Dopo aver sofferto tanto, il vero Cagliari esce fuori nel finale conquistando i primi 3 punti del torneo. Mancosu subito protagonista

Una vittoria sofferta, ma preziosa, con tre protagonisti sugli scudi: Marco Mancosu e Antoine Makoumbou, gli autori dei due goal, e Zito Luvumbo, l’uomo che con le sue accelerazioni e l’imprevedibilità ha spaccato in due la partita. Tutto questo e non solo è stata Cagliari-Cittadella con un successo maturato nei minuti conclusivi: il vero Cagliari esce fuori nel finale.

Tra le fila dei sardi Liverani dà subito spazio Marco Mancosu, che assieme a Pereiro agisce a supporto di Lapadula. Questa è la batteria offensiva scelta inizialmente da Liverani per scardinare una squadra rognosa con automatismi ben rodati e collaudati come quelli del Cittadella di Gorini. Un 4-3-2-1 offensivo, con Zappa e Obert esterni, non Di Pardo che con Viola si accomodano in panca.

Il Cagliari non ha neanche il tempo di organizzarsi in campo, che la partenza della prima frazione è da autentico film horror. Chi dice che si è dominato sbaglia. I veneti hanno subito una ghiotta occasione a 24 secondi all’inizio del match. Bravo Radunovic ad opporsi su Baldini.

La squadra di Liverani dimostra rispetto a Como una maggiore attitudine alla propulsione offensiva, ma a centrocampo e specialmente in difesa, sono numerose le uscite dall’area di rigore, pallone che scotta, senza sapere realmente cosa fare con manovra farraginosa e spesso inconcludente.

Chi si prende la scena è sicuramente Marco Mancosu. Il ritorno del furetto sardo mette subito pepe. La numero 5 ereditata da Daniele Conti ha un peso enorme. Dopo 13 anni, una vita passata in giro per l’Italia, il ragazzo cresciuto nella Johannes è tornato nella sua terra.

Nel lontano 26 maggio 2007, infatti, l’appena diciottenne andò a segno di testa, non proprio una specialità della casa, contro l’Ascoli, portando provvisoriamente in vantaggio la squadra di Giampaolo ma non impedendo la sconfitta ai suoi in un’autentico acquazzone. Ed ora eccoci all’atto secondo con maggiore esperienza al servizio della causa rossoblù.

La sua è stata una prestazione maiuscola e di qualità. I rossoblù tentano, con Lapadula di creare qualche grattacapo a Kastrati bravissimo a disinnescare le azioni molto frettolose della squadra sarda con l’Italo-peruviano in chiaroscuro.

Sono invece i granata a passare in vantaggio: lancio di VitaAsencio doma il pallone con un delizioso controllo e in area di destro batte il portiere rossoblù.

La reazione del Cagliari è veemente: Zappa la mette in mezzo, svetta Mancosu che prende la traversa, è l’auspicio che il vento di maestrale soffiato in terra da sarda da giorni possa spazzare via qualche scoria di troppo della retrocessione.

Le squadre rientrano negli spogliatoi sul parziale di 0-1. Nonostante lo svantaggio della prima frazione, la squadra seppur molto imballata, con Deiola e un Pereiro mai dentro alla gara, dimostra nella prima in casa, (fattore determinante il pubblico) di esserci.

Chiaramente il tecnico romano senza dubbio ha bisogno di capire, e farsi capire. Fegato per alzare di gran lunga la voce non le manca affatto. Rispetto all’anno passato, si denotano due differenze sostanziali, l’essere martellante nel richiamare i calciatori e una gran predisposizione nel motivare chi è nel rettangolo di gioco. Nonostante questo, tutti noi ci stavamo abituando fin troppo a prestazioni discrete ma poco efficaci, in particolar modo area di rigore.

Il solito film domenicale Western alla Clint Eastwood? No, stavolta no. Nandez per quanto volenteroso ha mostrato impegno ma è ancora piuttosto lontano dalla miglior forma. Entrano Rog, Millico, Zito Luvumbo e Pavoletti nella ripresa, con Mancosu ancora in campo. Sembra che da quei colori non si sia mai allontanato.

Il vero Cagliari esce fuori nel finale: la musica finalmente cambia. Straripante azione dell’angolano che fa ammattire la difesa del Cittadella e sulla fascia iniziano i dolori, giocatore spacca partita. Scodella in area, Mancosu di testa in tuffo anticipa l’uscita di Kastrati e insacca. L’ex Lecce bagna il suo esordio con gol, per la seconda volta di testa. Da sardo, va, ed esulta sotto la curva, facendosi abbracciare calorosamente dai sostenitori rossoblù in un’autentica bolgia. Alzi la mano chi si aspettava un ritorno cosi scoppiettante, probabilmente nessuno, dato che in parecchi hanno storto il naso al suo annuncio. Ma lui c’è, anche in silenzio, onnipresente come una zanzara.

Sembra che, quei quattro messi in campo sappiano immediatamente cosa fare. Spingersi per cercare ad ogni costo la prima vittoria casalinga. Far esplodere la Unipol Domus, è doveroso dopo innumerevoli dispiaceri. Mentre la gara sta per avviarsi verso il secondo pareggio consecutivo ecco che, a tre minuti dal novantesimo grande azione corale: Millico, senza timore reverenziale serve Makoumbou, numero per aggirare Perticone e tiro a fil di palo che trova Kastrati sorpreso da questa conclusione.

Finalmente tutto il popolo rossoblù può gioire, con lacrime del numero 5 annesse dopo il suo momentaneo pareggio. Il vero Cagliari esce fuori nel finale: tre punti di vitale importanza, che scrollano di dosso quella tensione della maledetta retrocessione materializzatasi in quel di Venezia. E dimostrano quanto sia difficile adattarsi al Campionato cadetto.

Le altre gare

La sorpresa delle prime due giornate è il Cosenza dell’ex ‘Bati’ Larrivey, momentaneamente capolista (con eurogol del 2002 Aldo Florenzi, nuorese doc, nella vittoria sul Modena). Piena crisi per il Benevento, che non va oltre lo 0-0 al Marassi con il Genoa di Blessin. In bilico mister Caserta. Capitombolo anche per il Brescia dell’ex Cellino. Pure lo spagnolo Clotet, asfaltato per 3-0 dal Frosinone dell’ex Campione del Mondo 2006 Fabio Grosso, risulterebbe in discussione.

La B è un terno al lotto, tutte le squadre ambiscono a far bella figura, ma c’è sempre da combattere. Per Liverani c’è tanto lavoro da fare a fari spenti senza illudersi troppo. Alcuni correttivi andrebbero apportati in sede mercato, altri nelle scelte tattiche e di uomini. Perché è vero, è arrivata la prima vittoria, ma quest’ultima è giunta con notevole sofferenza. Sarebbe bene che certe situazioni si ripetessero il meno possibile durante la stagione..

Sarà autentica bagarre su ogni campo, dunque, con la necessità di ribattere colpo su colpo a tutte le avversarie. Occorrerà non farsi trovare impreparati, fornendo al proprio arco soluzioni differenti, in base al tipo di squadra che andremmo ad affrontare. La prossima giornata ci vedrà in trasferta in casa della SPAL, Venturato e Tacopina sono avvisati. Mancosu, che è stato salutato con un bel messaggio dalla sua ex squadra, ci terrà sicuramente, ancora una volta, a fare bella figura.

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