Ultime news Cagliari

Cagliari-Perugia, Liverani: «Ho bellissime sensazioni»

Il tecnico rossoblù Liverani ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Cagliari-Perugia: «Pavoletti sarà il capitano, poi sceglierò prima del campionato»

Mancano ormai poche ore al debutto ufficiale del Cagliari di Fabio Liverani, impegnato nei Trentaduesimi di finale di Coppa Italia contro il Perugia di Fabrizio Castori, fra i più esperti tecnici della cadetteria. Fra gli isolani molte assenze per problemi fisici: non saranno infatti della partita i vari Rog, Matteo Tramoni, Nandez, Delpupo, Ciocci, Desogus. Il tecnico romano, tuttavia, è ottimista per l’inizio della stagione e lo dice chiaramente.

«È la prima partita ufficiale e le sensazioni che uno può avere dopo un mese di allenamenti sono positive – ha dichiarato –. Chiaramente dopo la partita avremo un quadro più veritiero. Gli infortunati ce li portiamo dietro da situazioni vecchie. Ma la squadra, escluse le assenze che oggi non possono essere un problema (chi si è allenato ha più possibilità di giocare), ha buone possibilità per questa partita, sapendo di affrontare una squadra di pari livello».

Qualcuno vede una rosa ancora incompleta, ma Liverani è soddisfatto dopo i recenti rinnovi.

«Con Rog c’è un rapporto quotidiano – spiega –, sapevo del suo amore e della sua volontà di ridare qualcosa a questa squadra. Cerchiamo di lavorare a fari spenti venendo tutti da un anno di difficoltà, da una retrocessione che ha pesato un po’ a tutti. Sappiamo che dobbiamo fare tutto possibilmente in silenzio, Rog e Deiola sono dei segnali di questo lavoro. I loro rinnovi sono significativi dell’amore che tutti nutrono per questa maglia».

Per il tecnico la squadra ha lavorato bene e ora dovrà tradurre quanto fatto in questo mese in risultato e prestazione sul campo.

«Qualcuno mi ha stupito più degli altri – ha rivelato –. Ma ho avuto da tutti grande disponibilità, abnegazione e voglia di fare. Da domani dobbiamo trasformarla in gioco di squadra. Però la mia sensazione ad oggi è molto positiva, soprattutto dell’aria che respiro con i giocatori e il gruppo Cagliari. Ho bellissime sensazioni».

L’allenatore del Cagliari è chiamato quindi a dire la sua sul futuro di Nandez e sulla convivenza in campo del tandem Lapadula-Pavoletti.

«Ringrazio Rog per le sue parole, perché sono qui da solo un mese. Penso che Marko ha sentito un’aria diversa e abbia voglia di dare qualcosa a questo gruppo. Lo stesso lavoro che ho fatto con Rog lo faccio con Nandez – assicura -. Sa quanto questa società e questa città lo stimano. L’allenatore e i compagni lo stimano come giocatore e come persona. Sa che se rimane dev’essere un riferimento tecnico e umano, e una guida per i più giovani all’esterno del campo. Le qualità le ha tutte. Lo aspettiamo senza dover convincere nessuno. Ha dato anche lui dei segnali precisi»

«Per quanto riguarda Pavoletti e Lapadula – ha aggiunto – possono alternarsi o giocare insieme. Se c’è sacrificio aumentano le possibilità degli attaccanti di giocare assieme. Dipende anche dalla loro disponibilità».

Quindi sui valori della squadra e su chi avrà la fascia di capitano al braccio.

«La Coppa Italia non ha valore quando si vince, quando si perde diventa subito una tragedia – ha affermato –. Ogni partita è importante e i ragazzi devono saperlo. Valori umani che ho trovato molto alti. Quando sono arrivato era tutto molto negativo, ma io ho trovato un livello umano e professionale di alto livello. Quindi ho grande contentezza di poter stare in questa famiglia. Ho più leader nello spogliatoio e sono in difficoltà per scegliere il capitano. D’accordo con la società e i ragazzi, lo sceglierò alla vigilia del campionato. Domani il capitano sarà Pavoletti».

Grande curiosità da parte dei tifosi per vedere quale sarà l’apporto dei giovani arrivati dalla Primavera.

«Mi piace fare una metafora ciclistica: ogni partita sarà una tappa fondamentale e importante per un obiettivo finale. I ragazzi della Primavera hanno dimostrato dopo un mese di poter stare in questo gruppo, chi più chi meno – ha assicurato il mister –. Ci sono stati calciatori che hanno dato segnali importanti. Sicuramente 5 o 6 staranno con la Prima squadra, poi, partita dopo partita, vedremo quanto spazio prenderanno, ma un segnale lo hanno già dato».

Nessuna partita, secondo Liverani, sarà scontata.

«Affrontiamo una squadra con un allenatore che in questa categoria ha ottenuto molte vittorie – ha evidenziato -. L’hanno scorso ha fatto i playoff e ha mantenuto un modulo e un’idea di calcio. La cosa più difficile è toglierci i panni della squadra che vincerà facilmente le partite in casa e fuoricasa. Il campionato di Serie B è molto difficile, si vince per un episodio, per una disattenzione o una giocata. Bisogna essere una squadra equilibrata, avere un’idea di calcio ma adeguarsi anche alle caratteristiche della squadra avversaria. Credo sia un segno di umiltà».

Ma cosa va bene e cosa va male, in questo momento, nel Cagliari?

«La qualità migliore è che c’è volontà di fare – sostiene Liverani –, la cosa che vorrei migliorare, ma serve tempo, è la cura dei dettagli, come la non passività mentale in partita. L’attenzione, la concentrazione in campo. Ho una squadra qualitativamente buona ma bisogna tenere alta l’attenzione nei 95-100 minuti».

Al tecnico rossoblù viene chiesto un focus sulle condizioni attuali di Gaston Pereiro.

«Non ha saltato un allenamento ed è fra quelli che si sono allenati di più – ha premesso –. Quello che cerchiamo di togliergli sono queste pause durante le partite. Ma deve trovare lui la chiave. Nel momento in cui è fuori dal gioco deve trovare lui la soluzione per trovare la giusta posizione. Ci stiamo lavorando, è un ragazzo positivo, anche se introverso. Lo stiamo aspettando e cerchiamo di trovare il modo per sfruttarlo al massimo. Può diventare un trascinatore, anche se silenzioso, e questo io gli chiedo».

Infine è inevitabile una domanda su quelle che saranno le sue emozioni personali all’esordio ufficiale sulla panchina del Cagliari.

«Ripenserò agli anni passati – ha detto Liverani -. Quando arrivai a Cagliari ero un ragazzo di tante speranze e poche concretezze. Non erano i tempi di oggi, per noi allora era un salto nel buio. Oggi ritorno da uomo maturo e non da ragazzo, e continuo questo sogno e fortunatamente, per bravura e fortuna, riesco ad esaudirli. Ma bisogna sempre cercare di realizzare i propri sogni. Domani ne esaudirò un altro, allenare una squadra dove sono stato protagonista da calciatore».

Redazione Cagliari1920news

Recent Posts

Tabellone Coppa Italia 2025/2026: date, partite, risultati

Dai turni preliminari alla finale, il programma completo della competizione: tabellone Coppa Italia 2025/2026 La…

2 ore ago

Guida al calcio in tv: dove vedere in diretta le partite

I palinsesti della settimana, dove vedere le partite in programma oggi, domani e nei prossimi…

14 ore ago

Classifica marcatori Serie A 2025/2026: chi sarà il capocannoniere?

Come ogni anno, i bomber del campionato italiano si danno battaglia a suon di gol…

2 giorni ago

Lotta salvezza Serie A: l’analisi del rush finale. Chi rischia di più?

Cagliari-Cremonese ha aperto il rush finale per la permanenza nel massimo campionato: lotta salvezza Serie…

2 giorni ago

Calendario Serie A 2025/2026: date, partite, risultati, classifica

Tutto sul massimo campionato italiano che vede fra le protagoniste anche il Cagliari di Pisacane:…

2 giorni ago

Calendario Serie B 2025/2026: date, partite, risultati, classifica

Tutte le informazioni e il programma giornata per giornata del campionato cadetto: calendario Serie B…

3 giorni ago