Si muove il calciomercato rossoblù in entrata: il giovane argentino arriva in prestito, il congolese a titolo definitivo. Doppio colpo Cagliari
Dopo settimane di cessioni e di partenze, si muove anche in entrata il calciomercato del Cagliari, che fino a questo momento aveva fatto registrare unicamente gli arrivi di Alessandro Di Pardo, tornante destro reduce da una stagione a Cosenza, prelevato in prestito con diritto di riscatto dalla Juventus, e del trequartista-playmaker Nicolas Viola, ingaggiato a parametro zero dopo essersi svincolato dalla Juventus. Doppio colpo Cagliari: il club rossoblù, secondo quanto riferito da ‘Sky Sports’, ha chiuso nelle ultime ore due importanti operazioni, che porteranno nell’isola l’esterno mancino italo-argentino Franco Carboni e il centrocampista centrale congolese di passaporto francese Antoine Makoumbou.
Il primo, classe 2003, è atteso già oggi per le visite mediche di rito, dopo di che firmerà il contratto con la società rossoblù. Arriva con la formula del prestito secco dall’Inter. È Figlio d’arte, dato che il papà Ezequiel, noto ‘Kely’, ha giocato in Serie A con il Catania, e fratello d’arte, poiché anche Valentin, centrocampista e più piccolo di lui di due anni, insegue il sogno di diventare un campione.
Nel 2019 Franco ha lasciato il Lanús, la squadra dove è cresciuto, e l’Argentina, per seguire il papà e Valentin in Italia, dove ha vissuto diversi anni da piccolo, fino al 2011, quando Ezequiel era un giocatore degli etnei. Dopo aver trascorso un anno nel Settore giovanile del Catania, è approdato in nerazzurro, e con la Primavera ha confermato il suo grande talento, collezionando 32 presenze, 2 goal e 8 assist e vincendo lo Scudetto di categoria. È considerato una promessa del calcio argentino e, dopo aver militato nelle Nazionali giovanili italiane, ha scelto di rappresentare da grande l’Albiceleste.
Il Ct. Scaloni lo ha già convocato nella Nazionale maggiore, a testimoniare il valore del ragazzo, il cui cognome ‘tradisce’ antiche origini sarde. Nel Cagliari potrà disimpegnarsi, a seconda delle necessità e dei moduli, da terzino sinistro o da esterno mancino di centrocampo.
Antoine Makoumbou, invece, congolese di passaporto francese e di proprietà del Maribor, arriverà in Sardegna a titolo definitivo. Come riferisce ‘Sky Sport’, il club rossoblù ha limato le distanze con la società slovena e l’intesa è stata definita sulla base di 2 milioni di euro che gli isolani verseranno al club viola. Prima di trasferirsi al Cagliari, tuttavia, Makoumbou disputerà il ritorno del primo turno preliminare di Champions League con il suo attuale club, impegnato contro il Soligorsk. La gara di andata in Slovenia è terminata 0-0 e tutto si deciderà nel match di ritorno in Bielorussia.
La partita si giocherà mercoledì 13 luglio, per cui il giocatore raggiungerà l’isola per visite mediche e firma giovedì 14. Mediano o centrocampista centrale, Makoumbou è il classico frangiflutto davanti alla difesa, ma in fase offensiva sa farsi valere con lanci e assist per i compagni. Nell’ultimo campionato sloveno ha conquistato lo Scudetto con il Maribor, collezionando 33 presenze e 3 assist. Viste le difficoltà in mezzo al campo del Cagliari nell’ultima stagione, può essere il giocatore ideale per rinforzare il reparto dei sardi.
Due innesti importanti per i rossoblù, che proprio ieri hanno fatto registrare anche il rinnovo di Leonardo Pavoletti fino al 2024. Il centravanti livornese ha deciso di concludere la sua carriera con la maglia del Cagliari e vuole riscattarsi dopo le delusioni della passata stagione.
«Il Cagliari Calcio – si legge nella nota ufficiale – comunica il rinnovo contrattuale del calciatore Leonardo Pavoletti che ha sottoscritto con il Club un nuovo accordo sino al 30 giugno 2024».
Pavoletti conta finora 38 goal in 141 presenze con la maglia del Cagliari e ha parlato in conferenza stampa con i giornalisti dopo la firma.
«Fisicamente sto bene, sto invecchiando ma sono sul pezzo – ha assicurato – . Ogni anno è più dura ma il ginocchio risponde molto bene, sto lavorando di continuo e l’anno scorso non ero riuscito a farlo. Ho le mie tabelle con lo staff per gestire bene la situazione. Voglio ripetere le mie annate di Serie B con tanti gol, ma al primo posto viene la squadra. Quando diventi esperto sai che se la squadra vince tu la vivi bene, se segni e perdi non riesci a viverla bene. Segnare e guadagnare di più sono ragionamenti che puoi fare da giovane, ma ora la mia missione è un’altra e spero in una gratitudine collettiva».
«Io sono molto contento di aver firmato questo rinnovo, voglio combattere con questa maglia – ha aggiunto –. Tutto nasce dopo la confusione post-retrocessione. Si sono dati giudizi affrettati e invece con la calma abbiamo parlato tutti serenamente e per me, così come per il club, è stato facile continuare insieme. La volontà era questa pur facendo degli sforzi».
La mente torna allo Stadio Penzo, a quella gara amara con il Venezia che ha sancito la retrocessione in Serie B del Cagliari.
«Quello che mi ha fatto più male è stato non vincere a Venezia – ha detto Pavoletti –. Sono stato un mese pensandoci continuamente a quell’epilogo drammatico. Poi però devi andare avanti. Io quando mi sento pesante nella testa penso che quello sia un segnale: le cose non stavano andando bene e siamo retrocessi per rinascere e fare le cose nel modo giusto. Nemmeno un regista poteva scrivere un finale drammatico come Venezia, chi pensa che non ce ne sia fregato nulla posso dire che si sbaglia. Ancora oggi è la pagina più triste della mia carriera”.
Un occhio anche al calciomercato in uscita, con João Pedro che potrebbe lasciare l’isola.
«Cagliari per lui è troppo importante – sostiene Pavoletti –, poi la decisione spetta a lui ma ho letto troppe cose sbagliate sulla sua volontà. Non credo che lui sia così voglioso di andare via, io lo aspetto e spero. Con Joao di fianco è sempre tutto più facile, poi il mercato fa parte del gioco lo so».
Infine l’impatto con il nuovo mister, Fabio Liverani.
«Lo conoscevo già – assicura Pavoletti – anche per quando ci abbiamo giocato contro. Sapevo che fosse un mister che prova a imporre il suo gioco, sto vedendo un allenatore esigente e carico che non ti fa passare nulla di sbagliato. Lui è molto meticoloso e questa cosa ci sta aiutando a levare un po’ di scorie dell’anno scorso. Stiamo progettando il futuro e il gioco di questa squadra. Ad Asseminello vedo silenzio e voglia di pedalare, è la strada giusta».


Pavoletti è il miglior colpo di mercato, con o senza Joao. Saprà tornare il bomber che sappiamo, sempre che Liverani lo metta al centro dell’attacco e non gli chieda troppi sacrifici in copertura, cosa che lui ha fatto senza risparmio ma che riduce la sua propensione al gol.