Il presidente Tommaso Giulini lo ha voluto con sé come nuovo Team Manager rossoblù, un ruolo che lo vedrà sia affiancare il D.s. Stefano Capozucca, sia essere vicino alla squadra e allo spogliatoio per captarne umori ed eventuali malumori. Roberto Muzzi torna al Cagliari e si presenta in conferenza stampa ai microfoni dei giornalisti.
«Sono molto emozionato perché amo questa squadra – ha rivelato – . Stamattina avevo un’ansia a fare questa conferenza… Se potessi mi metterei le scarpe e andrei in campo… Ma ormai faccio molta fatica. Se sono qui è grazie a Giulini, che mi ha fortemente voluto. La prima chiamata è stata sua e l’ho accettata perché sapete cosa provo per la città e i tifosi. Sono arrivato che ero poco più che un bambino e qua sono cresciuto come calciatore e come uomo».
«Il mio ruolo è stare vicino a Capozucca – ha precisato –, e per me è un’occasione molto importante. Sicuramente devo crescere e voglio continuare a farlo nel futuro, spero con il Cagliari. Gli abbonamenti? I tifosi del Cagliari li hanno sempre sottoscritti».
Sulla retrocessione l’ex attaccante non esprime valutazioni personali:
«Quando retrocedi devi ripartire testa bassa e lavorare tanto – ha detto –. Siamo retrocessi tutti, mi metto anche io, dal magazziniere al giardiniere, ora c’è l’impegno di costruire qualcosa di importante, tutti compatti. Questa è la cosa che vorrei trasmettere a tutti. Quando le cose vanno male ci sono tante sfaccettature».
Bocche cucite sul calciomercato:
«Non voglio parlare di mercato perché se ne occupa Stefano – ha chiosato Roberto – . Sappiamo che João Pedro è importante. Sicuramente cerchiamo una soluzione che va bene per lui e per noi. L’ho visto molto motivato e si sta allenando forte. Spero che lui e gli altri big rimangano ma il mercato è aperto e ci sono tante soluzioni. Vedremo».
«Sugli acquisti – ha aggiunto – dico questo: sicuramente chi arriverà dovrà sputare sangue per questa maglia»
È speciale il rapporto con Fabio Liverani.
«Con il mister siamo stati compagni – ha ricordato Muzzi –, c’è un grandissimo rapporto, ci stimiamo e ci rispettiamo».
Piena fiducia è riposta in Leonardo Pavoletti.
«Pavoletti è un ottimo attaccante – ha sostenuto Muzzi –, ha voglia di restare e credo che potrebbe far comodo. Credo che i consigli glieli darò, abbiamo caratteristiche diverse ma mettiamo entrambi il cuore in campo».
Muzzi torna al Cagliari: il nuovo dirigente racconta quindi come si è concretizzato il suo approdo nell’isola.
«Sono 3-4 anni che messaggio con il presidente – ha svelato l’ex attaccante –. Finalmente sono qui e farò di tutto per proteggere la squadra e far bene. Il primo che soffre è il presidente che mette i soldi ed è come un tifoso amareggiato. Solo vincendo le partite possiamo ricambiare la sua fiducia».
In attesa di capire quale sarà la rosa a disposizione di mister Liverani, ci sono pochi dubbi sul fatto che il nuovo Cagliari avrà un carattere forte.
«Io e i due Fabio siamo tutti e tre molto focosi – ha ammesso Muzzi –, ma dobbiamo stare sereni»
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