Cronache Cagliari

Venezia-Cagliari 0-0: Attacco rossoblù impalpabile, è retrocessione in Serie B

Serviva la vittoria, e invece al Penzo arriva un brutto pareggio senza goal: Venezia-Cagliari 0-0, i sardi vanno in Serie B

Soltanto con una vittoria il Cagliari avrebbe potuto mantenere la Serie A, qualora la Salernitana non avesse vinto contro l’Udinese. Ma se all’Arechi i friulani fanno la partita e travolgono l’avversario, al Penzo i rossoblù danno un’ulteriore dimostrazione, contro l’ultima della classe, di non avere idee offensive valide: Venezia-Cagliari 0-0, si va in Serie B dopo 7 anni.

Soncin schiera i lagunari con il 3-4-2-1, e si affida in attacco a Johnsen. Agostini risponde rispolverando il 3-5-2 con gli innesti dei due sardi Carboni e Deiola in difesa e a centrocampo. I rossoblù steccano ancora una volta l’impatto con la gara, che vede invece un Venezia intraprendente. Al 4′ Cuisance smarca Johnsen davanti a Cragno: l’attaccante norvegese spreca e sbaglia clamorosamente da pochi passi.

Il Cagliari è graziato ma nemmeno questo lo desta dal torpore: poche idee, manovra lenta e si arriva al 23′: il solito Johnsen tenta la penetrazione centrale ma viene fermato al limite dell’area da Ceppitelli. La palla è regalata però a Peretz, che ha spazio per avanzare sulla sinistra dell’area e spara a rete: pallone alto sopra la traversa.

Intanto da Salerno arrivano buone notizie: l’Udinese vince contro la Salernitana. Manca però la cosa più importante: la vittoria del Cagliari, che fatica terribilmente a entrare in partita. Al 34′ arrivano anche brutti segnali: Lykogiannis dopo un contrasto è costretto a lasciare il campo. Agostini butta dentro al suo posto Rog e sposta Nandez a tutta fascia.

Proprio ‘El León’ è uno dei pochi che sembra darsi da fare: cross dalla destra e girata di testa debole di Pavoletti. Siamo al 34′ e Mäenpää blocca senza patemi. Sei minuti più tardi si vede per la prima volta Bellanova: tiro-cross sul primo palo, ancora il portiere finlandese del Venezia è attento a smanacciare in corner. I rossoblù finalmente alzano il loro baricentro. Al 43′ ci prova Altare dal limite: il tiro a giro è mal calibrato e non inquadra lo specchio.

Almeno l’atteggiamento dei rossoblù è comunque positivo nel finale di frazione e al 44′ solo un po’ di fortuna consente a Mäenpää di salvarsi su conclusione forte e velenosa di Rog dalla distanza.

Ad inizio ripresa iniziano i cambi: Fiordilino rileva Crnigoj nel Venezia, Lovato prende il posto di Ceppitelli, già ammonito, e Marin di Deiola, fra i rossoblù. I ritmi però restano troppo bassi e la manovra offensiva scontata e troppo prevedibile. Il Venezia ha così buon gioco a difendersi e quando può prova a far male in ripartenza.

Superata l’ora gi gioco, si rivedono i rossoblù: il solito Nandez da destra scodella un cross dall’altra parte, dove sopraggiunge Bellanova, che di testa chiama Mäenpää a quella che resterà probabilmente la parata più difficile della serata. Se Soncin getta nella mischia Mikaelsson e Tessmann, Agostini tarda troppo a fare gli ultimi cambi, con un Cagliari che nonostante l’ampio vantaggio dell’Udinese all’Arechi si dimostra incapace di andare in goal.

Al 79′ è così il Venezia a vedersi in fase offensiva con una girata dal cuore dell’area verso la porta di Cragno: attento il numero uno rossoblù, che smanaccia in calcio d’angolo. Un minuto dopo finalmente Agostini decide di provare a giocarsi il tutto e per tutto: dentro Pereiro per Grassi e Keita per Pavoletti e qualcosa di più si vede, soprattutto da parte dell’uruguayano, che mette almeno un po’ di brio alla manovra.

Subito all’81’ batte a rete da posizione centrale e chiama alla parata Mäenpää. Nandez, nonostante sia esausto, dà fondo alle energie e all’85’ crossa bene dalla destra per la testa di Keita: il senegalese impatta il pallone, trovando la deviazione in corner di un difensore avversario. Caldara annulla João Pedro, e privi del suo uomo più rappresentativo, i rossoblù faticano terribilmente a trovare alternative per il goal. All’88’ Pereiro libera il sinistro, Mäenpää può solo respingere ma JP10 è ancora una volta anticipato al momento del tap-in, stavolta da Ceccaroni.

Maresca concede un ampio recupero e il Cagliari prova a quel punto a prodursi in un forcing finale. Nemmeno questo, però, serve per scardinare la retroguardia avversaria. Al 97′ Maresca fischia la fine e inizia il dramma, per giocatori e tifosi. È retrocessione in Serie B. I volti di giocatori e tifosi, al Penzo e in Sardegna, si ricoprono di lacrime ed emergono i rimpianti.

Finisce nel modo più incredibile e assurdo una stagione disastrosa, la peggiore di sempre del Cagliari in Serie A, che ha visto i sardi incapaci di proporre un gioco convincente per larga parte della stagione e fragilissimi contro avversari di caratura. Dopo un girone di andata horror, con appena 10 punti in classifica, non basta l’illusione di inizio 2022 durante la gestione Mazzarri per rimettere in carreggiata gli isolani.

La retrocessione è, bisogna ammetterlo figlia di tanti errori: della società in primis, con una rosa che alla prova dei fatti si è dimostrata non all’altezza della categoria e, soprattutto, mal costruita, e una gestione deficitaria nei momenti più delicati, dei giocatori, che non hanno saputo esprimere, in alcuni casi, il loro potenziale, e approfittare degli ‘assist’ arrivati dalle dirette rivali in un campionato che dietro è stato sicuramente di basso profilo, e infine degli allenatori, che si sono succeduti, soprattutto di chi ha potuto gestire il gruppo per maggior tempo.

Di tutto questo bisognerà trarre insegnamento. Come il Milan scudettato insegna, ammettere gli errori commessi, fare mea culpa e puntare su competenze qualificate nei quadri dirigenziali più critici è il primo passo per rialzare la testa dopo essere precipitati. Per provare a riportare il Cagliari e la Sardegna in Serie A, dove, loro sì, hanno sempre meritato di stare.

IL TABELLINO

VENEZIA-CAGLIARI 0-0

VENEZIA (3-4-2-1): Mäenpää; Svoboda, Caldara, Ceccaroni; Mateju, Crnigoj (55′ Fiordilino), Ampadu, Haps; Peretz (89′ Patrick Leal), Cuisance (74′ Tessmann); Johsen (73′ Mikaelsson). All. Soncin

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Altare, Ceppitelli (57′ Lovato), Carboni; Bellanova, Nandez, Deiola (58′ Marin), Grassi (80′ Pereiro), Lykogiannis (34′ Rog); João Pedro, Pavoletti (80′ Keita). All. Agostini

Arbitro: Maresca di Napoli

Ammoniti: Altare, Nandez, Ceppitelli (C)

Paolo Camedda

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