CAGLIARI, ITALY - APRIL 09: Joao Pedro of Cagliari celebrates his goal 1-0 during the Serie A match between Cagliari Calcio v Juventus on April 09, 2022 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)
Il cambio di allenatore, da Leonardo Semplici a Walter Mazzarri, era stato uno dei fiori all’occhiello di Tomaso Giulini, che ha sempre benedetto la sua scelta. Ma i risultati non sono arrivati. Una sola vittoria, contro il Sassuolo sbagliando molti scontri diretti. E ora la salvezza è una roulette, con una molteplicità di combinazioni che era possibile evitare sfruttando uno dei match point avuti nel corso del girone di ritorno.
Dopo un cambio di rotta con i 15 punti raccolti in 8 partite, e l’avvio sprint a inizio 2022, il proseguo del 2022 ha fornito risultati molto deludenti. Il tesoretto guadagnato è stato buttato via e il baratro ora è nuovamente a un passo.
Già da Bergamo la squadra si è totalmente sfaldata ripetendo i classici errori di inizio stagione che non possono essere soltanto imputabili alla costruzione della rosa, ma riguardano anche ambiente e spogliatoio. Il tecnico di San Vincenzo anche nelle sconfitte, e nonostante la vittoria (che manca dall’exploit casalingo contro il Sassuolo) era soddisfatto che, il gruppo rispondesse bene ai suoi ordini.
Vero è, che far nozze coi fichi secchi è difficilissimo. Ma questa squadra ha enormi limiti anche caratteriali, è inconcepibile che il solo Joao, Cragno e Deiola a tratti Pavoletti tolgano le castagne (poche e rare dal fuoco.)
Brutto vizio quello dirigenziale quello di non fare ammenda degli errori passati. cercando ripetutamente un colpevole quando la barca affonda. Possibile mai, che allenatori passati per Cagliari da Maran, Zenga, e Rastelli si portino dietro quel velo di amarezza?
Spiacenti, ma da opinionista e scrittore, e anche in veste da tifoso due domande me le porrei. Mettere tutto in tritacarne senza assumersi responsabilità alcuna è da sciagurato Egidio. Proprio come Semplici, messo alla gogna dopo solo tre gare, vi sembra normale? Progetto? Ad oggi costruito senza capo ne coda.
Quello dello stadio, bello, quanto volete, ma perché esporsi cosi frettolosamente quando il Cagliari paradossalmente è impegnato a rincorrere da buon ‘ciclista’ gli avversari?
Ora dopo tanto dispendio di energie, sul finale sembra mancare lo sprint decisivo. Dopo la sconfitta con la ‘fatal’ Verona la 19esima in questa stagione, il neo tecnico della Primavera Agostini (nello Staff anche Conti e Cossu), subentrato a Walter Mazzarri, è chiamato all’impresa nel salvare una situazione critica.
C’è da mettere tutto quello che si ha: perché Salerno è veramente l’ultima spiaggia, e sarà interessante capire quanto veramente squadra, e società tengano a salvare l’annata. La certezza è una sola: per i tifosi sarà un finale di stagione al cardiopalma. La salvezza, ora, è una roulette.
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