Foto: Cagliari Calcio
Con il fiato sul collo di Salernitana e Genoa, il Cagliari affronta il rush finale della Serie A 2021/22 con la ferma certezza che tutto dipenderà comunque da se stesso. I rossoblù di Mazzarri hanno ancora un margine di 3 lunghezze sulle due inseguitrici, e la Sampdoria è appena 2 lunghezze più sopra. Per questo sarebbe fondamentale ottenere i 3 punti nella partita interna contro il Verona di Igor Tudor.
«Ci sono ancora 12 punti a disposizione – ha sottolineato nella conferenza della vigilia Walter Mazzarri – , dobbiamo guardare a noi stessi e non agli altri o al calendario. Contro il Sassuolo abbiamo fatto una grande prestazione, bisogna partire da quella per affrontare al meglio la partita di domani».
«Personalmente sono molto carico – ha assicurato il tecnico di San Vincenzo – , sono convinto che anche la squadra abbia la mia stessa fame, un sentimento che dovremo essere bravi a trasmettere alla nostra gente affinché ci spingano».
La gara contro il Genoa ha visto il ritorno in campo di Nahitan Nandez, ma l’uruguayano non è ancora pronto a partire dall’inizio.
«Nandez non può essere al top – ha confermato Mazzarri –, ha pochi allenamenti nelle gambe e potrò sfruttarlo per una porzione di partita. Vedo una squadra per nulla fragile, spesso non sono arrivati i punti che avremmo meritato: guardiamo avanti, dobbiamo chiudere al meglio un’annata complicata. La squadra è viva, domani dovrà esserlo ancora di più».
Quanto all’andamento della squadra durante la sua gestione e in particolare negli ultimi mesi, Mazzarri non ha dubbi:
«Abbiamo sbagliato una gara importante come quella di La Spezia, mentre quella di Udine è stata molto particolare. A Genova non meritavamo certo la sconfitta, arrivata per un gol rocambolesco, perché la squadra aveva comunque costruito buone azioni e creato i presupposti per spuntarla. Se guardo al nostro cammino vedo partite condotte con personalità e perse per episodi, anche all’ultimo, e per questo c’è rammarico. Siamo cresciuti nel tempo, siamo diventati una realtà, gli altri ci hanno studiato e imparato a limitare, talvolta con atteggiamento più guardingo. Adesso tocca a noi andare a prenderci ciò che vogliamo e meritiamo».
Il tecnico rossoblù assicura che non ci saranno calcoli nelle diffide o per far risparmiare energie a qualcuno.
«Quando abbiamo ottenuto i migliori risultati eravamo in situazioni di difficoltà a livello numerico per infortuni o squalifiche – ha osservato –. Questo vuol dire che la rosa è valida in tutti i suoi effettivi e in ogni ruolo, a patto che i ragazzi stiano bene a livello mentale e atletico. Durante la stagione ci sono mancati elementi fondamentali: stanno tornando al top, purtroppo siamo alla fine del cammino. Dobbiamo valorizzare le nostre risorse, avere più scelte è sicuramente un fattore di aiuto».
Mazzarri è convinto perciò che la salvezza sia alla portata dei suoi ragazzi.
«Non ho mai dato alibi alla squadra, lì nella zona calda siamo in tanti a giocarcela e ogni partita può determinare in un senso o nell’altro. Dobbiamo mantenere alta la fiducia e l’attenzione. Siamo in debito con la sorte, gli episodi parlano chiaro, per questo il Cagliari oggi merita più di altri di mantenere la categoria. Adesso dobbiamo pensare al prossimo impegno col Verona, una gara alla volta, e centrare l’obiettivo».
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