Risultati 34ª giornata Serie A 2021/22

Punteggi, marcatori, e highlights del nuovo turno del massimo campionato italiano: risultati 34ª giornata Serie A

Il resoconto dell’ultimo turno di campionato: le vittorie di Inter e Milan, il tonfo del Napoli ad Empoli, una Salernitana super. Un Cagliari horror che risveglia il Genoa. Tutti i risultati della 34ª giornata Serie A:

VENEZIA-ATALANTA 1-3 [44′ Pasalic, 47′ D. Zapata, 63′ Muriel (A) 80′ Crnigoj (V)]

Il Venezia potrebbe trovare il vantaggio al 5′ con Henry, con uno splendido tuffo di testa sul cross di Aramu. Il giocatore francese però è al di là dell’ultimo difensore e dunque il gol viene annullato.

L’occasione più grande capita al 22′ sul destro di Hateboer che pescato benissimo in area di rigore scarica in porta trovando l’opposizione di Ceccaroni sulla linea, che si aiuta anche con la traversa. Al 43′ la giocata di Muriel che dall’interno dell’area di rigore trova una deviazione che colpisce la traversa. Il rimpallo finisce sul sinistro di Mario Pasalic, che come all’andata sblocca la partita.

Il secondo tempo inizia con il dominio totale della Dea, è dopo due minuti della ripresa è ancora una volta Muriel che va via sul lato corto sinistro dell’area di rigore e mette al centro una palla che Zapata deve solo comodamente appoggiare in rete.

La squadra di Zanetti reagisce prima con la conclusione di Okereke parata da musso, poi con la punizione dal limite di Mattia Aramu, che finisce però alta sopra la traversa. Al 63′ la squadra di Gasperini chiude però la partita con la discesa sulla fascia di Zappacosta e il colpo di testa di Muriel che trafigge il portiere avversario.

Al 68′ il Venezia prova comunque a reagire con il cross bellissimo di Aramu che trova la testa di Henry che però colpisce in pieno il palo. All’80’ arriva però il gol che riapre la gara per i veneti, con la conclusione forte di Crnigoj sul primo palo che beffa Musso. Ottava sconfitta consecutiva che complica ulteriormente la corsa per la salvezza.

La squadra veneta non trova la via della vittoria dal 12 di febbraio, l’ultima sul campo del Torino per 2-1.

TORINO-SPEZIA 2-1 [4′ rig. 69′ Lukic (T), 90+5 rig. Manaj (S)]

I padroni di casa partono subito forte e si procurano con Sanabria un calcio di rigore. Lukic, autore di un primo tempo di grande quantità e qualità, trasforma dal dischetto e sblocca il parziale. La squadra di Juric ha il predominio territoriale e gestisce le operazioni con grande padronanza attraverso un’ottima fluidità di manovra e una condizione fisica eccellente. Lo Spezia, invece, fatica a ripartire e a creare pericoli dalle parti di Milinkovic-Savic. Nella ripresa i granata ci provano con Sanabria e Singo controllando una partita mai in discussione.

Il Torino torna a vincere in casa dopo un digiuno di oltre tre mesi e ottiene il quarto risultato utile consecutivo. Ottima prestazione degli uomini di Ivan Juric, bravi a controllare le operazioni dalla trasformazione del rigore di Lukic fino al triplice fischio dell’arbitro. Manaj realizza il rigore allo scadere ma è ormai troppo tardi per provare a raddrizzare la partita.

INTER-ROMA 3-1 [30′ Dumfries (I), 39′ Brozovic (I), 52′ Martinez (I), 85′ Mkhitaryan (R)]

Un quarto d’ora di studio, con buona intensità, poi Calhanoglu suona la sveglia con una gran botta dalla distanza che chiama Rui Patricio alla bella parata. Prova a replicare Mkhitaryan ma la sua conclusione è a lato. La Roma sfiora il vantaggio al 29′ con l’incornata di Mancini che esce di niente. Ma un minuto dopo passa l’Inter al termine di una bella azione corale: splendida la verticalizzazione di Calhanoglu per Dumfries che davanti a Rui Patricio fa 1-0. I nerazzurri insistono e trovano il raddoppio con una grande giocata di Brozovic.

l’Inter nella ripresa chiude i conti: Lautaro svetta benissimo su corner e infila il 3-0 alle spalle di Rui Patricio. Il gol che chiude i conti e induce la Roma a mollare. Nel finale il gol della bandiera della Roma con Mkhitaryan dopo una buona giocata di Shomurodov.

VERONA-SAMPDORIA 1-1 [44′ Caputo (S) 78′ Caprari (V)]

Partita poco spettacolare al Bentegodi: Faraoni va vicino al gol, ma agli sgoccioli del primo tempo Günter concede un calcio di rigore. Caputo fallisce dal dischetto, replicando in rete sulla ribattuta centrale di Montipò. Nella ripresa sul lancio lungo di Casale, Caprari si vede murare il primo tentativo da Yoshida, riprendendo subito il possesso del pallone per poi, con freddezza, dribblare tutti e insaccare in rete. Al termine di una partita poco entusiasmante, Hellas e Samp si dividono la posta in palio con un punto a testa.

SALERNITANA-FIORENTINA 2-1 [9′ Djuric (S), 64′ Saponara (F), 79′ Bonazzoli (S)]

Djuric svetta di testa e firma il meritato vantaggio dei padroni di casa facendo esplodere gli oltre 20mila in tribuna. La Salernitana gioca un grandissimo primo tempo.

La ripresa comincia con Ribery al posto di Verdi, assoluto protagonista dei primi 10’ di fuoco dei granata, e con Saponara al posto dello spento Ikoné. La Fiorentina fa possesso palla ma in modo sterile non riuscendo ad essere incisiva.

Odriozola bravissimo a sfruttare la sempre più evidente stanchezza dei centrocampisti granata, poco dopo il terzino ex Real mette in mezzo un grande assist per Saponara, che da centro area firma il pareggio in girata. Bonazzoli e Kastanos danno vivacità, e proprio il numero 9 granata risulta decisivo pochi minuti dopo approfittando dello svarione difensivo di Igor e segnando la rete del 2-1 da centro area che ridà voce e coraggio all’Arechi. I granata centrano tre vittorie consecutive che in attesa del recupero con il Venezia creano bagarre nella zona retrocessione salendo a quota 25 punti. 

BOLOGNA-UDINESE 2-2 [6’ Hickey (B), 25’ Udogie (U), 46’ Success (U), 59’ Sansone (B)]

Match divertente, Il Bologna parte forte, e su una palla recuperata a metà campo trova il vantaggio con Hickey, liberato da Svanberg in area e bravo a incrociare il sinistro per il palo-goal che vale il momentaneo 1 a 0. L’Udinese non ci sta e aumenta i giri. Pareggio che arriva pochi minuti dopo: al 25’ sono i bianconeri a riappropriarsi della sfera nei pressi del centrocampo. Deulofeu serve nel cuore dell’area di rigore Success che appoggia col tacco per l’accorrente Udogie. Sinistro e palla in fondo alla rete.

Nella ripresa, azione sull’asse SuccessDeulofeu: il nigeriano serve in velocità il numero 10 che arriva in fondo e crossa, stop di petto e sinistro morbido di Success che insacca. All’ora di gioco, però, Orsolini si libera e calcia un pallone che taglia l’area piccola e Sansone deve solo appoggiare in rete. È il goal del 2 a 2 che sarà il punteggio finale.

EMPOLI-NAPOLI 3-2 [44′ Mertens (N), 53′ Insigne,(N) 80′ Henderson (E), 83′, 87′ Pinamonti (E)]

Empoli subito aggressivo, angolo di Asllani, Pinamonti lasciato incredibilmente solo da Rrahmani ma il bomber toscano non trova lo specchio da ottima posizione. Risposta azzurra al 14′: ci prova Ruiz dal limite, palla fuori non di molto.

Poco prima del fischio finale gli ospiti la sbloccano: Lozano mette in mezzo, velo di Osimhen e Mertens piega le mani a Vicario per lo 0-1. Si va così al riposo sul vantaggio partenopeo. La ripresa sembra incanalarsi su un dominio e controllo partenopeo. Al 53′ ecco il raddoppio: Anguissa recupera palla sulla trequarti e serve Insigne, diagonale vincente e 0-2. Il Napoli gestisce bene, Nel finale Insigne si divora in area lo 0-3 con un destro altissimo.

Nel finale arriva l’imponderabile. All’80’ l’Empoli accorcia: rimpallo in area, sfera sui piedi di Henderson che in diagonale fa 1-2. Poco dopo follia di Meret: tarda il rinvio, Pinamonti lo sorprende e sigla il 2-2. E all’88’ arriva persino il tris: Bajrami disegna dalla sinistra, ancora Pinamonti brucia Malcuit e sotto misura timbra il 3-2. Finisce così con l’incredibile vittoria casalinga. La squadra di Andreazzoli ritorna alla vittoria dopo tempo immemore l’ultima fu proprio al Maradona contro lo stesso Napoli. La squadra del Presidente Corsi vola a quota 37 in classifica. Campani che abbandonano le chances scudetto.

GENOA-CAGLIARI 1-0 [89′ Badelj (G)]

Cagliari battuto 1-0, che cade a un minuto dal novantesimo sull’unico vero grave errore difensivo, quando non chiude lo spazio sulla combinazione dalla sinistra MelegoniDestro, che il centrocampista genoano Milan Badelj trasforma in gol dopo avere evitato il tentativo di chiusura di Rog. Se non sfrutti le poche occasioni palo di Joao, e poco altro e lasci l’inerzia al Genoa di fare una partita sporca e nervosa questi sono i risultati, impostando una partita per non perderla puntando sul pareggio.

Per i sardi adesso la strada è complicatissima. Quota 25 raggiunta per il grifone di Blessin con 3 punti di ritardo sulla zona rossa e soprattutto un Venezia-Salernitana ancora da recuperare. Il Cagliari resta a 28, e sabato prossimo Cagliari-Verona diventa estremamente delicata e decisiva per gli uomini di Mazzarri.

LAZIO-MILAN 1-2 [4′ Immobile,(L) 50′ Giroud, 92′ Tonali (M)]

La Lazio parte fortissima e Immobile sigla subito il vantaggio al 4’. Assist perfetto di Milinkovic e Ciro fa 26 in campionato da due passi. Sembra il preludio all’ennesima giornata no dei rossoneri, invece fin dalla prima frazione Leao e Messias fanno capire che per Sarri e soci non sarà una passeggiata. Nella ripresa il Milan spinge e la Lazio incredibilmente abbassa i ritmi.

Theo Hernandez va profondo da Leao che entra in area da sinistra e serve un cioccolatino rasoterra dove Giroud in scivolata anticipa Radu e batte Strakosha. Pioli al 68’: richiama in panchina Brahim Diaz e Giroud, dentro Ibrahimovic e Rebic. La Lazio si complica la vita con Marusic, Rebic ruba palla cross al centro, Acerbi male di testa per Ibra che di testa serve Tonali, controllo di coscia e tocco di punta a superare Strakosha. Milan a +2 sui nerazzurri 74 a 72 ma con la squadra di Inzaghi con un match da recuperare settimana prossima con il Bologna.

SASSUOLO-JUVENTUS 1-2 [39′ Raspadori (S) 45′ Dybala, 88′ Kean (J)]

La Juventus batte in rimonta il Sassuolo e si porta a -1 dal terzo posto occupato dal Napoli. Partita di sacrificio difensivo e ripartenza da parte della truppa di Max Allegri che, dopo essere andata sotto grazie alla grande giocata di Raspadori, trova la rete del pareggio con una gemma di Dybala a fine primo tempo e poi vince nella ripresa. L’arma bianconera ha il nome di Moise Kean che, su una delle poche palle giocabili del secondo tempo, brucia Chiriches e infila in mezzo alle gambe Consigli. Vittoria che porta la Vecchia Signora sempre più vicina alla conquista di un posto in Champions League.

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