Risultati 33ª giornata Serie A 2021/22

Punteggi, marcatori, e highlights del nuovo turno del massimo campionato italiano: risultati 33ª giornata Serie A

Il resoconto dell’ultimo turno di campionato: le vittorie di Inter e Milan, il pareggio fra Napoli e Roma nel Derby del Sole e il doppio colpo della Salernitana, che sconfigge Sampdoria e Udinese (nel recupero). Tutti i risultati della 33ª giornata Serie A:

SPEZIA-INTER 1-3 [31’ Brozovic (I), 73’ Lautaro Martinez (I), 88’ Maggiore (S), 90+3′ Sanchez (I)]

Lo Spezia parte forte, Handanovic in uscita su Gyasi evita lo svantaggio poi col passare dei minuti i nerazzurri prendono campo trovando alla mezz’ora la rete dell’uno a zero. Fa quasi tutto Brozovic: assist per D’Ambrosio, sponda di testa del centrale per il croato che con un sinistro potente e chirurgico la piazza all’incrocio. Nella ripresa l’Inter è sprecona. Ma a un quarto d’ora dal termine Lautaro deviazione leggera ma decisiva dell’argentino sul cross di Perisic chiude virtualmente la contesa. Lo Spezia non demorde e Maggiore batte Handanovic con un destro terrificante e stratosferico. Riaccendendo la fiammella per la squadra di Thiago Motta. Azzerate da Sanchez al 93′ su assist di Lautaro. Terza vittoria consecutiva dell’Inter.

MILAN-GENOA 2-0 [11′ Rafael Leão, 87′ Messias]

Avvio sprint con Kalulu che pennella per Leao ed il portoghese che di prima intenzione batte Sirigu per il vantaggio dei rossoneri. La gara è particolarmente frammentata e avara di occasioni. Il Grifone ci prova con Badelj al 28′, ma senza fortuna. Al 36′ occasione per Galdames, ma il tiro del centrocampista genoano termina a lato. Sostanzialmente i rossoneri controllano agevolmente il match senza rischiare praticamente nulla. Nella ripresa la gara non offre numerosi spunti, anzi si scaldano gli animi e fioccano i cartellini, ma all’87 ci pensa Messias a chiudere la contesa, ribadendo in rete dopo una prima super parata di Sirigu per il 2-0 che sarà definitivo. C’è tempo per una prodezza di Maignan su Hernani, prima che le squadre guadagnino gli spogliatoi. Genoa sempre più nel baratro. La classifica piange e fermi a quota 22. Terzultimo posto sempre attuale.

CAGLIARI-SASSUOLO 1-0 [42′ Deiola]

All’Unipol Domus sotto gli occhi di Francescoli (grande festa dei 15.000 per lui) arriva un colpo fondamentale per la salvezza. Il Cagliari è carico e parte forte. Consigli respinge su Marin e Ferrari anticipa Keita, poi Joao colpisce di testa fuori. che è pure lui un gigante. Ferrari rischia l’autogol per anticipare Bellanova. L’unico brivido Cragno lo trasforma in applausi, per lui, uscendo fuori area di testa su Traoré.

‘L’anima sarda’ della squadra, Alessandro Deiola al minuto 42 a sbloccare la gara. Gran cross di un super Marin dalla destra e la mezzala di San Gavino anticipa Tressoldi d’astuzia davanti alla Nord che esplode. Due minuti dopo ci sarebbe anche il raddoppio di Joao, di testa, su gran cross di Dalbert, ma Massa vede il fuorigioco. Davvero un ottimo Cagliari attento, molto propositivo. Per il centrocampista di San Gavino Monreale (tanto criticato sono quattro centri in campionato) Di cui tre di questi, portano ben nove punti alla causa rossoblù. Nella ripresa i neroverdi fraseggiano ma non riescono ad affondare i colpi e così al 57′ il Cagliari sfiora il raddoppio: Marin lancia in profondità Joao Pedro, che resiste al contrasto di Chiriches ma non supera Consigli che in uscita salva il risultato.

Non il solito Sassuolo, lento macchinoso e soprattutto il trio Scamacca, Traoré, e Raspadori assolutamente inconcludenti. Per gli uomini di Mazzarri vittoria che vale triplo. Isolani che salgono a quota 28 in campionato aumentando le lunghezze di distacco su Venezia e Genoa.

UDINESE-EMPOLI 4-1 [6’ aut. Ismajli (U), 52’ Deulofeu (U), 70’ rig. Pinamonti (E), 79’ Pussetto (U), 87’ Samardzic (U)]

Nella giornata in cui si ricorda Piermario Morosini, l’Udinese ottiene la terza vittoria consecutiva in campionato. quota 39 punti in classifica. Al 6’ Molina ha il tempo di crossare dalla destra e, nel cuore dell’area, Ismajli colpisce male con la tibia il pallone e trafigge il proprio portiere.
Nella ripresa la partita si accende: al 52’ Deulofeu accarezza il pallone e poi lo spinge dolcemente in porta con un destro a giro che si infila all’angolino. Passa un quarto d’ora e viene concesso rigore all’Empoli dopo un fallo di distrazione di Success.

Pinamonti dal dischetto trafigge Silvestri che riesce solo a toccare il pallone (ma prima che il Var facesse ripetere il tiro aveva ipnotizzato l’attaccante ospite). I bianconeri però non si disuniscono e riescono a ristabilire il doppio vantaggio al 79’: ripartenza condotta magistralmente da Deulofeu, che temporeggia e infila l’assist per il diagonale cinico del neoentrato Pussetto. Il gol del poker a firma di Samardzic,. Il tedesco controlla il pallone da sbilanciato e lascia partire un’autentica meraviglia di sinistro che trova la rete alle spalle di Vicario. 4 a 1. Toscani veramente disastrosi, in questo 2022 ancora nessuna vittoria e soltanto qualche pareggio. Finale di stagione molto deludente e 60 gol subiti.

SAMPDORIA-SALERNITANA 1-2 [3′ Fazio (SAL), 6′ Ederson (SAL), 32′ Caputo (SAM)]

Avvio di gara arrembante dei granata: dopo 6′ la Salernitana è già avanti 0-2. Sul primo angolo del match, battuto da Mazzocchi, irrompe con un terzo tempo imperioso Fazio che sovrasta Bereszynski e fulmina Audero. La Samp è in bambola e dopo appena 120″ Ederson raccoglie a centrocampo una sponda di Djuric e punta la porta da sinistra: nessun blucerchiato sta dietro al brasiliano che arriva a tu per tu con il portiere e lo batte siglando il primo gol in Serie A. Contrasto al limite dell’area tra Sensi e Coulibaly, sul rimpallo è fortunato Caputo che si trova solo davanti a Sepe e lo buca con un violento rasoterra. Nel finale di tempo tanta vivacità.

Due occasioni per la Salernitana con Bonazzoli e Ederson che non vanno molto lontani dal bersaglio. Sull’altro fronte Quagliarella manca il tap-in sugli sviluppi di una pericolosa mischia in area granata. Nella ripresa i campani abbassano il baricentro e lasciano il pallino del gioco agli avversari. Sterili però gli attacchi della Sampdoria. Crollo Samp inspiegabile il ‘maestro’ Giampaolo e la sua ciurma ora a 29 rischia di giocare seriamente con il fuoco.

FIORENTINA-VENEZIA 1-0 [30′ Torreira (F)]

ll Venezia comincia il match senza paura proponendosi anche davanti. Ma la Fiorentina ben presto prende campo e al minuto 17 lancia il primo messaggio ai lagunari: Ikoné scambia in area con Torreira, destro violento e palo. 60 secondi dopo, un tiro del solito Ikoné si trasforma in un assist per Nico Gonzalez, ma il portiere ospite Maenpaa si oppone alla grande. I viola insistono e alla mezz’ora il Venezia capitola: punizione profonda di Biraghi che scavalca Maenpaa, Igor rimette la sfera in mezzo dal fondo, in area sotto porta c’è Torreira che sigla l’1-0 per la Fiorentina. Check Var che dura 2′ e poi l’arbitro Abisso conferma il gol. Dopo il vantaggio il dominio toscano è totale, mentre il Venezia fatica a costruire e a proporsi nella metà campo dei padroni di casa.

l veneti hanno il merito di tenere il risultato sull’1-0 fino alla fine, ma purtroppo per Zanetti e i tifosi lagunari la classifica resta complicatissima, restando fermi a quota 22 punti.

JUVENTUS- BOLOGNA 1-1 [52′ Arnautovic (B) 90+5 Vlahovic (J)]

Una brutta Juve pareggia all’Allianz Stadium e ora rischia di complicare la corsa alla prossima edizione della Champions League. I bianconeri approcciano male alla partita e concludo il primo tempo senza mai centrare lo specchio di Skorupski. Ad inizio ripresa, dormita della difesa di Max Allegri e Arnautovic ne approfitta al 52’ per battere Szczesny da posizione favorevole dentro l’area. La Juventus reagisce, ma il colpo di testa di Danilo si stampa contro il palo.

Nel finale, una decisione discutibile di arbitro e VAR, che non danno rigore su Morata, ma calcio di punizione dal limite espellendo prima Soumaoro e poi Medel per proteste. Nel recupero il gol del pari di Vlahovic, che incorna su rovesciata di Morata. A Torino è stata anche la giornata del primo ritorno di Del Piero dopo l’addio del 2012.

Allegri scivola a -8 dal primo posto del Milan e ha ora 6 punti di vantaggio sulla quinta in classifica, attualmente la Roma, che deve ancora giocare (lunedì col Napoli).

LAZIO-TORINO 1-1 [55′ Pellegri (T) Immobile (L)]

Atteggiamento della Lazio è molto aggressivo nell’inizio della partita, ma il Torino riesce a smorzare il pressing biancoceleste e a trovare qualche buona occasione come il palo trovato da Bremer al 28′ con il colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Con il passare dei minuti i granata escono fuori e mettono in difficoltà la squadra di Sarri. L’occasione più nitida capita al 34′: Ola Aina serve un pallone prezioso in area di rigore diretto a Belotti che però liscia, lasciando campo libero al tiro di Pobega che però trova soltanto l’esterno della rete.

I granata passano in vantaggio al 55′ con Pellegri, che colpisce di testa su corner proveniente da destra e insacca: 0-1. La Lazio rimedia in pieno recupero. Cross dalla trequarti, Immobile trova il tempo per l’incornata e realizza l’1-1 al 92′. La Lazio sale a 56 punti nella zona europea della classifica, il Torino è a quota 40.

NAPOLI-ROMA 1-1 [11′ rig. Insigne (N) El Shaarawy (R)]

Protagonista il Var per assegnare un rigore abbastanza netto al Napoli per fallo di Ibanez su LozanoInsigne trafigge Rui Patricio che pure aveva intuito. Il primo tempo è a forti tinte azzurre, a parte un guizzo di Pellegrini che, su punizione, trova la traversa con deviazione di Osimhen sul montante. Gara scoppiettante l’emozione inaspettata la riserva El Shaarawy che riesce ad indovinare l’angolo giusto sul tacco di Abraham e a consegnare il pareggio alla Roma, mortificando così le residue speranze scudetto del Napoli. 

ATALANTA-VERONA 1-2 [47′ Ceccherini (V), 55′ aut. Koopmeiners (V), 82′ Scalvini (A)]

Caprari inventa il filtrante per Simeone, che sbaglia il controllo ma riesce comunque a scodellare in area per Ceccherini, a cui basta appoggiare in rete di testa per l’1-0. Nella ripresa gli orobici sembrano stranamente spenti e la banda di Tudor colpisce ancora. Al 10’ TamezeIlic triangolano a meraviglia per mandare il serbo al tiro: Musso devia in qualche modo, la palla carambola su Koopmeiners ed entra oltre la linea per il 2-0. Gasperini cambia tanto e chiede a Muriel e Pezzella la concretezza mancata a Boga e Hateboer, ma a tenere in partita i bergamaschi è la bella parata di Musso su Lazovic.

L’unico squillo nerazzurro arriva sul colpo di testa di Palomino, che chiama Montipò all’intervento più impegnativo della sua serata. Tudor vede gli spazi per il contropiede e inserisce Lasagna, che in contropiede trova una bella traiettoria da fuori e colpisce il palo, terzo legno della serata veronese. Sul ribaltamento di fronte l’Atalanta riapre l’incontro con il primo gol in Serie A di Scalvini, bravissimo a inserirsi sul cross dalla destra di Zappacosta per incornare l’1-2. L’Atalanta perde per la terza volta di fila in campionato e rischia di restare esclusa dall’Europa nella prossima stagione, mentre il Verona sale in nona posizione, ad appena tre punti dai nerazzurri.

RECUPERO 19ª GIORNATA SERIE A

UDINESE-SALERNITANA 0-1 [90′ + 3 Verdi]

La Salernitana fa il colpo grosso alla Dacia Arena di Udine e con i 3 punti conquistati si rimette in corsa per la salvezza, raggiungendo a 22 punti in classifica Genoa e Venezia. Sono i friulani a fare la partita, mentre i campani si difendono anche mettendoci garra e ripartono in contropiede. AL 15′ Deulofeu è impreciso e mette di poco a lato col destro, poi è Pussetto a farsi respingere la conclusione da distanza ravvicinata da Sepe. La prima occasione per la Salernitana arriva nel recupero del primo tempo: Ribery serve di testa Gyomber, che stacca ma mette di poco alto sopra la traversa. I campani prendono più fiducia nella ripresa e al 56′ Ranieri, servito da Bohinen, chiama alla parata Silvestri.

Poi l’Udinese torna a farsi pressante, ma non trova sbocchi: all’81’ tiro a giro di Walace dal limite dell’area, senza che il brasiliano inquadri lo specchio. Gli ultimi minuti di partita sono roventi. Prima Mikael calcia e colpisce il palo con la deviazione di Pablo Marí. Nel convulso finale succede di tutto, e con l’Udinese totalmente sbilanciata in avanti, in pieno recupero Ederson lancia in contropiede il nuovo entrato Verdi, che controlla e con freddezza supera di giustezza Silvestri, regalando ai granata 3 punti pesantissimi.

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