Punteggi, marcatori, e highlights del nuovo turno del massimo campionato italiano: risultati 30ª giornata Serie A
Il resoconto dell’ultimo turno di campionato, dagli anticipi del venerdì al posticipo della domenica sera Bologna-Atalanta. Risultati 30ª giornata Serie A:
SASSUOLO-SPEZIA 4-1 [17′ rig. e 48′ Berardi (SA), 36′ Verde (SP), 78′ Ayhan (SA), 80′ Scamacca (SA)]
La partita del Mapei Stadium si sblocca al 17′: Kovalenko stende Frattesi in area servito da Berardi, che si presenta dal dischetto e batte Zoet, che intuisce ma non può respingere la conclusione.
Al 36′, arriva il pareggio dello Spezia, ed è un capolavoro di Verde, che dall’interno dell’area fa partire un sinistro a giro che finisce sotto l’incrocio dei pali: 1-1.
Nella ripresa, passano appena due minuti e Berardi riceve da Defrel, controllando e battendo Provedel firmando la doppietta e festeggiando il gol numero 100 in Serie A, ma soprattutto riportando in vantaggio il Sassuolo. Al 78′: controllo da corner ed esterno destro di prima di Ayhan, che fa 3-1 e stende definitivamente gli ospiti. I padroni di casa, però, non si accontentano e poco dopo arriva anche il poker: lo segna Scamacca, entrato al posto di Defrel, su calcio di punizione, trovando l’angolino all’81’. Finisce così 4-1: il Sassuolo sale a 43 punti e sogna la zona Europa, mentre lo Spezia resta a quota 29
GENOA-TORINO 1-0 [14′ Portanova (G)]
Dopo sette pareggi di fila il tecnico tedesco trova il primo successo, atteso dal Grifone da ben 6 mesi. L’ultima risaliva a Cagliari Genoa 2-3. Peraltro unica vittoria in campionato prima di questa.
Prova eroica e solidissima, del Genoa di Blessin a Marassi contro il Torino dell’ex Juric in panchina. I rossoblù passano in vantaggio all’inizio del primo tempo, grazie alla zampata di Portanova (alla prima rete in Serie A) sull’errore in uscita di Berisha, resistendo più di un tempo in 10 uomini a causa dell’espulsione di Østigård. Grifone che riapre la lotta salvezza portandosi a quota 22 punti.
NAPOLI-UDINESE 2-1 [23′ Deulofeu, (U) 52′, 63′ Osimhen (N)]
Match gradevole e intenso al ‘Maradona’. Makengo serve al limite dell’area Pereyra, che controlla il pallone e lo cede a Deulofeu. La difesa del Napoli lascia troppo spazio allo spagnolo che fa partire un destro chirurgico che batte Ospina. Occasioni da ambo le parti, con Fabian Ruiz, e Insigne Pablo Mari, e Beto per l’Udinese. Silvestri ed Ospina blindano le porte che sembrano stregate, con lo spagnolo Deulofeu incontenibile.
Ripresa subito avvincente: punizione battuta da Mario Rui, palla scodellata al centro per Osimhen che colpisce di testa e batte Silvestri al 52′. Mertens e il nigeriano autentici trascinatori. L’Udinese dopo una prima frazione di gara ottima, si disunisce. Politano serve in area Di Lorenzo, che mette in mezzo di prima intenzione. Osimhen taglia sul primo palo e trafigge ancora Silvestri chiudendo la contesa. Sul finale Intervento del centrale Pablo Marì, minuto 82’entrata killer su Zielinski, e rosso. Udinese in 10 uomini. Napoli batte l’Udinese e aggancia momentaneamente il Milan in vetta alla classifica.
CAGLIARI-MILAN 0-1 [59′ Bennacer (M)]
All’Unipol Domus il Cagliari nella prima frazione di gioco concede poco o nulla. Le uniche due vere palle gol rossonere con Giroud e Brahim Diaz che sprecano. Gli uomini di Mazzarri che cercano di fare la propria partita concedendo il minimo indispensabile restando compatti e tentando in tutte le maniere di tenere la formazione rossonera lontana dalla propria area di rigore. Di fronte a un Milan che domina, ma sostanzialmente non riesce a trovare il varco per sbloccarla.
Nella seconda frazione ecco l’episodio chiave: tocco di Giroud, con una difesa stavolta non perfetta, Bennacer si inventa un tiro al volo di sinistro meraviglioso che si insacca alle spalle di Cragno, completamente coperto e incapace di respingere. Il Cagliari pur non essendo pungente ha due ghiotte occasioni che spreca: prima con Joao, e poi Pavoletti in chiusura del match, colpisce una traversa che grida vendetta su cross di Zappa.
VENEZIA-SAMPDORIA 0-2 [23’, 38’ Caputo (S)]
Suicidio del Venezia al Penzo. Nell’importante scontro diretto per la salvezza, i lagunari crollano 2-0 contro la Sampdoria e fatali sono stati gli errori degli stessi arancioneroverdi. Al 23′ il portiere Mäenpää si addormenta col pallone tra i piedi e ne approfitta Caputo per il vantaggio. Venezia che sbanda difensivamente e al 37′ regala ancora a Caputo la palla del raddoppio. Nella ripresa la squadra di Giampaolo controlla agevolmente, senza correre particolari pericoli. Rosso per Henry tra le file venete e grande nervosismo del tecnico Paolo Zanetti con il giocatore. Terzultimo posto e profondo rosso per i lagunari.
JUVENTUS-SALERNITANA 2-0 [5′ Dybala, 29′ Vlahovic (J)]
Cinque minuti di lancette e bianconeri subito in vantaggio con Dybala, bravo ad approfittare di un’imbeccata di Vlahovic in area. L’attaccante serbo firma il raddoppio di testa su un cross di De Sciglio al 28′. Nella ripresa grande occasione per Bonazzoli al 73′ ma è bravissimo Szczęsny a farsi trovare pronto. Per Max Allegri la classifica si fa sempre più buona in orbita Champions League. La Vecchia Signora si porta a -1 dall’Inter (con scontro diretto dopo la sosta a quota 60 con una gara in meno.) Per la Salernitana ultimo posto a quota 16 in graduatoria.
EMPOLI-VERONA 1-1 [25′ Di Francesco (E) 71′ Cancellieri (V)]
Al Castellani finisce senza vincitori ne vinti. Apre le marcature al 25′ Federico di Francesco che approfitta di una grande intuizione di Pinamonti che lo serve di tacco e trafigge Montipò. Al 60′ rigore per il Verona dopo l’atterramento in area di Caprari e dal dischetto va Simeone che si fa ipnotizzare da Vicario, ma l’arbitro fa ripetere la battuta per l’invasione degli azzurri in area prima del tiro. Il Cholito si ripresenta dal dischetto e incredibilmente sbaglia anche la seconda volta colpendo il palo. Al 71′ Cancellieri inventa un sinistro imparabile per il pareggio del Verona con un siluro. La partita non cambia, punto salvezza per l’Empoli che va a +11 dal Venezia, nonostante la vittoria manchi da 12 turni.
ROMA-LAZIO 3-0 [1′, 22′ Abraham, 40′ Pellegrini]
Atmosfera stupenda all’Olimpico, sostegno incessante da parte di entrambe le tifoserie. Ma la spunta Mou. Succede tutto nella prima frazione di gioco. Pronti via, subito vantaggio giallorosso; Abraham sugli sviluppi di un corner sblocca subito il risultato dopo neanche un minuto. Il centravanti inglese raddoppia al 22′ su assist di Karsdorp.
Al 40′ Pellegrini con un meraviglioso calcio di punizione sigla la rete del 3-0. Sotto gli occhi del ex capitano giallorosso Francesco Totti. Lazio mai in partita con troppi passaggi sbagliati, il forte centrocampo della Lazio, formato da Luis Alberto, Milinkovic-Savic, in serata no, cosi come l’attacco, con Felipe Anderson, Immobile, Pedro, abbastanza abulici e inconcludenti. Anche Mkhitaryan tra le file dei giallorossi colpisce in pieno una traversa.
BOLOGNA-ATALANTA 0-1 [82′ Moustapha Cisse (A)]
L’Atalanta soffre e molto a Bologna, ma a togliere le castagne dal fuoco c’è Cissé, classe 2003, che subentrato a Muriel segna il gol della vittoria all 82’ risultando decisivo. Giovane guineano che due mesi fa giocava in 2ª categoria pugliese e che il mister Gasperini ha portato in Prima squadra (dalla Primavera) é lui che all’esordio, praticamente sul primo pallone giocato, mette la palla in rete, su assist Pasalic. Ospiti vicini al gol con il palo di Scalvini, padroni di casa pericolosi con Orsolini. In classifica, i nerazzurri agganciano la Roma al 5° posto, con una gara da recuperare. Rossoblù fermi a quota 33 punti. Dopo la sosta Atalanta-Napoli e Milan-Bologna.

