CAGLIARI, ITALY - DECEMBER 06: Joao Pedro of Cagliari celebrates his goal 1-1 during the Serie A match between Cagliari Calcio and Torino FC at Sardegna Arena on December 06, 2021 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)
Vero, le promesse non erano buone. Primi 10 minuti di fuoco, Radunovic sale in cattedra intercetta un rigore calciato male da Biraghi (abbastanza centrale). I rossoblù creano due occasioni nitide con Joao Pedro e Marin, colpendo due legni. Mentre i viola senza Vlahovic non pungono.
A inizio ripresa corner di Pereiro, pennellato per la testa del brasiliano, ed è vantaggio cagliaritano. Decima perla stagionale di un leader sempre più trascinatore nel bene e nel male. Il Cagliari avrebbe anche la ghiotta occasione di chiuderla ma è sprecone. Il numero 10 sbaglia un calcio di rigore, e la conseguente espulsione di Odriozola dà comunque la possibilità ai cagliaritani di spingere sull’acceleratore con la superiorità numerica. Invece, come spesso accade in questa stagione, si smette di attaccare e si resta con il freno a mano tirato. Male, malissimo squadra priva di carisma, e lucidità nel leggere bene certi frangenti chiave del match. La mancanza di un leader carismatico e di temperamento in mezzo al campo è ciò che manca a pochi giorni dalla chiusura del mercato, un geometra dai piedi buoni a dirigere un’orchestra incompleta.
Ecco che arriva l’improvvisa doccia fredda, rappresentata dal goal dell’ex Sottil, nel quale Goldaniga e soci gli lasciano fare la cosa più congeniale, ossia progressione indisturbata palla al piede. Pareggio beffardo e gelo all’Unipol Domus in 10 contro 11. Ingenui, e qui Mazzarri centra ben poco. Dalbert e Pereiro deludono, soprattutto nella parte finale di gara, ma sull’uruguayano il sottoscritto sull’uruguaiano continua a crederci fermamente.
Il Cagliari, è vero, è decimato dalle assenze. Su tutti Pavoletti e Carboni per squalifica. Recuperano però Lovato con Grassi e Bellanova, reduci dal Covid e negativizzati per tempo, mentre Lykogiannis va ai box. Mazzarri schiera molti primavera, tra cui Obert, che ha mostrato grinta e personalità, anche se talvolta è un po’ irruento. Ma lo slovacco desta ottima impressione, come tutta la squadra del resto.
Talento da vendere Christos Kourfalidis, ma è chiaro che il Cagliari ha bisogno di certezze e di gente arruolabile fin da subito. Senza responsabilizzare troppo i primavera. Stagione difficile, con il mercato che sta per terminare: il solo Baselli sicuramente non basterà. Far le nozze coi fichi secchi è decisamente sbagliato soprattutto se non si fa tesoro dagli errori passati.
In chiusura, bisogna evitare inutili e sterili polemiche, se un giocatore viene provocato automatica sarà la sua reazione. L’errore è a monte: se ad un giocatore da noi valorizzato non gli si dà la possibilità di esprimersi fino in fondo, e con lui ci si lascia non in maniera serena, è chiaro che le ruggini vengono poi fuori quando ci ritroviamo il ragazzo da avversario. Il goal dell’ex è un classico.
Bisogna essere anche signori ed ammettere che se le partite non le chiudi, il calcio è imprevedibile. Sta a noi leccarci le ferite e ripartire, dopo non essere riusciti a dare il colpo di grazia ad una Fiorentina tutt’altro che irresistibile.
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