Foto: Getty Images
Nuova sconfitta per il Cagliari, questa volta particolarmente pesante perché arrivata contro il Benevento di Pippo Inzaghi, diretta concorrente nella lotta salvezza. I sanniti si impongono in rimonta 2-1 alla Sardegna Arena sui rossoblù di Eusebio Di Francesco, incapaci di gestire il vantaggio iniziale e di chiudere la gara, nonché particolarmente nervosi nell’arco di tutta la gara.
L’avvio dei sardi è comunque incoraggiante, perché già al 3′, su cross dalla destra di Nainggolan, Pavoletti stacca di testa e insacca: l’arbitro Abbattista, però, annulla perché il centravanti ha ostacolato con il braccio alto l’uscita del portiere avversario Montipò.
Il Cagliari sembra convincere, ma alla prima offensiva ospite emergono i problemi. Cragno esce con un pizzico di ritardo su una palla bassa da lui stesso deviata, Lapadula si frappone e per l’arbitro è rigore. Proteste vibranti dei rossoblù, alla fine il VAR dà ragione a Cragno e l’arbitro fa ripartire l’azione con un calcio di punizione.
Il campanello d’allarme però non sveglia i sardi, che continuano a pasticciare dietro. Sau scappa via a Walukiewicz e al 12′ con un diagonale per poco non porta in vantaggio i giallorossi.
Al 19′ l’azione più bella del match: sontuosa ripartenza di Nainggolan, che vede Montipò fuori dai pali e prova a sorprenderlo dai 35 metri: tiro ben indirizzato ma l’estremo difensore smanaccia in angolo. Sugli sviluppi del corner, i rossoblù passano in vantaggio: stacco di testa di Pavoletti a centro area e devia da distanza ravvicinata del solito João Pedro: 1-0.
Ma è solo un’illusione, perché nel finale della prima frazione, i campani ribaltano il risultato. Prima il grande ex Sau trova l’1-1 ancora sfruttando uno svarione dei centrali difensivi avversari e passandoli alle spalle, poi Tuia, del tutto libero, di testa sigla il 2-1. Il risultato non cambierà più, perché il secondo tempo sarà molto brutto e sconclusionato, con l’unico pericolo creato da una girata di Simeone respinta da Montipò a qualche minuto dal 90′.
Nandez poi perde la testa, facendosi espellere dal direttore di gara per proteste. Una debacle assoluta, con la classifica che ora piange sempre di più e il rischio di vedersi coinvolti nella lotta per non retrocedere che diventa quasi una certezza. Con la panchina di Di Francesco che, inevitabilmente, comincia a traballare.
CAGLIARI-BENEVENTO 1-2 (1-2)
MARCATORI: 20′ João Pedro (C), 41′ Sau (B), 44′ Tuia (B)
CAGLIARI (4-3-2-1): Cragno; Zappa, Walukiewicz, Ceppitelli (77′ Pisacane), Tripaldelli (68′ Simeone); Nandez, Marin, Caligara (46′ Sottil); Nainggolan (81′ Pereiro), João Pedro; Pavoletti. All. Di Francesco.
BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò; Improta, Tuia (90′ Maggio), Glik, Barba; Hetemaj (89′ Dabo), Schiattarella, Ionita; R. Insigne (72′ Foulon), Sau (76′ Caprari); Lapadula (76′ Di Serio). All. F. Inzaghi.
Arbitro: Eugenio Abbattista di Molfetta
Ammoniti: Caligara, Nandez 2 volte, Sottil, Pisacane (C), Schiattarella, Caprari, Improta (B)
Espulso: Nandez all’85’
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