Roma-Cagliari 3-2: Doppietta di João Pedro, ma gli errori difensivi condannano i rossoblù

I rossoblù vanno sotto ma pareggiano a inizio ripresa con il brasiliano, l’uno-due giallorosso chiude i giochi, nonostante un rigore finale trasformato ancora dal n° 10: Roma-Cagliari 3-2

Il Cagliari accarezza il sogno della grande rimonta all’Olimpico contro la Roma di Fonseca, ma gli errori difensivi finiscono per condannarlo alla sconfitta: Roma-Cagliari 3-2. Segnali incoraggianti da parte di João Pedro, tornato su alti livelli, mentre i due esterni Zappa e, soprattutto Lykogiannis, incappano in una giornata no. E se i giallorossi chiudono il 2020 con un brillante 3° posto con 27 punti, i rossoblù scivolano ulteriormente verso il basso, al 15° posto, restando fermi a 14 punti (+4 sul Genoa, terzultimo e attualmente primo delle retrocesse).

Di Francesco sceglie Simeone in avanti, variando modulo e passando al 3-5-2 con Ceppitelli al centro del reparto arretrato, mentre Fonseca opta per Cristante playmaker basso al centro della difesa.

La Roma parte forte e chiude il Cagliari nella propria metà campo per circa 30 minuti, in cui i rossoblù si limitano ad alcune rare incursioni sulle fasce. I giallorossi trovano il vantaggio al primo vero affondo all’11’: Kardorsp sfonda sulla destra, il suo cross arriva a centro area dopo Veretout, tutto solo, con un tiro in perfetta coordinazione batte Cragno.

I giallorossi continuano a spingere e costringono Cragno agli straordinari: prima però, al 14′, Rog dopo un contrasto con Mkhitaryan si fa male e complica i piani di Di Francesco. Al suo posto entra l’uruguayano Oliva. Poi è un monologo giallorosso: al 22′ il portiere rossoblù dice di no ad una girata di Pedro, e si ripete nel giro di pochi secondi al 30′, prima respingendo in corner un colpo di testa sotto misura di Cristante, quindi un altro stacco, stavolta di Kumbulla.

I rossoblù crescono leggermente con lo scorrere dei minuti e al 35′ Simeone arriva in ritardo su un cross teso dalla sinistra di Lykogiannis. La prima frazione di gioco si chiude comunque con i giallorossi avanti di una rete. Nella ripresa, tuttavia, i rossoblù cambiano registro e partono subito molto forte.

Al 51′ è però la Roma, con il Cagliari sbilanciato in attacco, ad avere la palla del 2-0: Pedro si presenta da solo davanti a Cragno ma poi spreca tentando un improbabile pallonetto che non inganna l’estremo difensore degli isolani. A quel punto, però, la Lupa va in blackout e il Cagliari ne approfitta. Simeone è impreciso al 57′, angolando troppo il diagonale, ancora il Cholito pochi secondi più tardi tenta la botta dalla distanza ma mette alto.

Il pareggio è comunque nell’aria e arriva puntuale al 59′: su una palla persa dai giallorossi in uscita dall’area, Oliva di testa imbecca João Pedro, che con un destro chirurgico infila Mirante insaccando nell’angolino basso sulla sinistra. Il Cagliari potrebbe addirittura ribaltarla al 61′, quando su punizione dalla sinistra di Lykogiannis, Simeone gira di testa e colpisce in pieno la traversa.

Fonseca cambia, inserendo Lorenzo Pellegrini per Pedro e Ibañez per Kumbulla. Veretout al 70′ chiama Cragno alla parata centrale, poi la Roma piazza un nuovo break, che coincide con un calo verticale di Lykogiannis sulla sinistra. È da quella parte che infatti la Roma sfonda a ripetizione. Al 71′ la Lupa rimette la testa davanti: Karsdorp va sul fondo e mette bene sul secondo palo, dove arriva puntuale Dzeko, che insacca sotto la traversa.

Il secondo schiaffo della ripresa i rossoblù lo prendono al 77′: Lykogiannis si perde la marcatura di Smalling, l’inglese spizza bene sul secondo palo, dove irrompe Mancini, che sigla il tris giallorosso da distanza ravvicinata. La squadra di Di Francesco è ormai all’angolo, ma in questo caso sono i cambi del tecnico pescarese a ridare risorse insperate ai sardi. Sottil e Pavoletti rilevano Lykogiannis e Simeone, poi Caligara rileva Godin e Pereiro Marin. Nella Roma si fa male Mirante, rimpiazzato da Pau López, e Borja Mayoral fa rifiatare Dzeko.

Il Cagliari non molla, e al 90′ un’entrata scriteriata di Villar su João Pedro produce un calcio di rigore limpido per gli ospiti. Sul dischetto va lo stesso numero 10 che è molto bravo a battere Pau López, angolando sulla sinistra e rendendo vano il tentativo dell’estremo difensore di neutralizzare il suo tiro. I rossoblù ci provano fino alla fine, ma la Roma resiste e porta a casa i tre punti. Roma-Cagliari 3-2: ai sardi resta l’amaro in bocca per non esser riuscito a conquistare nemmeno un punto a causa dei tanti errori difensivi. Ora la classifica preoccupa: l’anno solare si chiude in 15ª posizione, con quasi 2 mesi senza vittorie.

IL TABELLINO

ROMA-CAGLIARI 3-2 (1-0)

MARCATORI: 11′ Veretout (R), 59′ João Pedro (C), 71′ Dzeko (R), 77′ Mancini (R), 90′ + 1 rig. João Pedro (C)

ROMA (3-4-2-1): Mirante (Pau López); Mancini, Cristante (74′ Smalling), Kumbulla (63′ Ibañez); Karsdorp, Villar, Veretout, Bruno Peres; Pedro (63′ Lo. Pellegrini), Mkhitaryan; Dzeko (78′ Borja Mayoral). All. Fonseca

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Walukiewicz, Ceppitelli, Godin; Zappa, Nandez, Marin, Rog (15′ Oliva), Lykogiannis (78′ Sottil); João Pedro, Simeone (78′ Pavoletti). All. Di Francesco

Arbitro: Luca Pairetto di Nichelino

Ammoniti: Cristante, Mancini, Kumbulla (R), Zappa, Nandez (C)


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