Giorno per giorno Cagliari1920news vi svelerà la Top100 con i migliori rossoblù di sempre: all’80° posto Nicolò Barella, l’enfant prodige che ha bruciato le tappe.
Cagliaritano doc, Nicolò Barella è esploso da giovanissimo nelle Giovanili rossoblù per poi affermarsi in Prima squadra e bruciare le tappe, entrando a far parte della Nazionale maggiore e approdando poi all’Inter nell’estate 2019. Barella nella Top 100 rossoblù: per quello che ha dato alla squadra della sua città, il centrocampista occupa l’80° posto nella classifica dei migliori 100 giocatori della storia del Cagliari.

DALLA SCUOLA CALCIO ‘GIGI RIVA’ ALLA SERIE A
Nicolò entra a far parte a soli 5 anni della Scuola Calcio Gigi Riva nel capoluogo sardo. A 7 anni, attraverso Gianfranco Matteoli, c’è il passaggio alla Scuola Calcio del Cagliari, quindi, a 9 l’ingresso nel Settore giovanile rossoblù. Piccolo è paffutello, chi lo vede fin da piccolo fare grandi numeri con la palla e non ne conosce il nome lo ribattezza ‘Su Piccioccheddu’, Il Ragazzino’.
Quel nome, però, impareranno presto ad apprenderlo, visto che quella di Barella sarà una vera e propria scalata. Centrocampista moderno ‘box to box’, Nicolò, dopo aver iniziato a giocare da trequartista, con il tempo impara a ricoprire di fatto tutti i ruoli del reparto mediano.
Nel 2012 e nel 2013 è premiato come ‘Miglior centrocampista italiano del 1997’. Parallelamente alla carriera in rossoblù, il giocatore cagliaritano fa tutta la trafila nelle Nazionali giovanili azzurre e nella stagione 2014-15 viene aggregato alla Prima squadra del Cagliari.
Il 4 maggio 2015, con Gianluca Festa alla guida della squadra rossoblù, fa il suo esordio in Serie A contro il Parma a 18 anni, 2 mesi e 27 giorni.
Il 17 settembre 2017 arriva anche il suo 1° goal in Serie A nella vittoria per 2-0 del Cagliari al Mazza contro la SPAL. In Nazionale il salto di qualità avviene con l’Under 19, con la quale Barella raggiunge la finalissima degli Europei di categoria nel 2016, perdendo poi la sfida con la Francia.
Passato intanto all’Under 20 di Alberigo Evani, prende parte ai Mondiali in Corea del Sud nel 2017. Qui è tuttavia sfortunato perché deve abbandonare anzitempo la competizione dopo la seconda partita vinta 2-0 sul Sudafrica, a causa di una frattura al polso.
PIÚ PRECOCE DI RIVA IN AZZURRO
Le sue prestazioni di alto livello, nonostante il rendimento altalenante della squadra isolana, convincono il Ct Ventura a chiamarlo in Nazionale nell’ottobre 2017 in sostituzione di Verratti per gli impegni di Qualificazione a Russia 2018 contro Macedonia e Albania. L’esordio in azzurro arriva tuttavia soltanto l’anno seguente sotto la guida del Ct Roberto Mancini: Il 10 ottobre 2018 Barella diventa il sardo più giovane di sempre a debuttare in Nazionale, con 21 anni, 8 mesi e 3 giorni,
Giocando successivamente da titolare contro la Polonia in Nations League, Nicolò ha fatto meglio di Riva ed è diventato il giocatore del Cagliari più giovane a disputare una gara ufficiale con la Nazionale maggiore (21 anni, 8 mesi e 7 giorni). ‘Rombo di Tuono’, pur avendo esordito in assoluto prima, ha fatto infatti il suo debutto in gara ufficiale in azzurro solo il 1° novembre 1967, a 22 anni, 11 mesi e 24 giorni.
Barella è diventato inoltre il sardo e il giocatore del Cagliari più precoce a far goal in Nazionale maggiore (22 anni, 1 mese e 16 giorni), battendo il record di precocità di sua maestà Riva, che segnò il 1° goal in Nazionale a 22 anni, 11 mesi e 25 giorni. È stato inoltre il primo giocatore nato a Cagliari a segnare in Nazionale. Diventa quindi un punto fermo della Nazionale di Mancini, con la quale conquista la qualificazione alla fase finale di Euro 2020.
LE STAGIONI AL CAGLIARI E L’ARRIVEDERCI
Barella colleziona 3 presenze in Serie A nel 2014/15, poi scende in B con i rossoblù. Dopo aver totalizzato 5 gettoni nella prima parte della stagione, a gennaio passa in prestito al Como, dove ritrova Matteoli come dirigente e Gianluca Festa in panchina. L’esperienza è per lui molto formativa: ‘Il ragazzino’ gioca titolare e colleziona 16 presenze, che lo preparano al ritorno al Cagliari in massima serie nella stagione 2016/17.
Al suo primo anno in Serie A gioca 28 partite senza mai trovare la rete. Per i goal bisognerà aspettare l’anno successivo, il 2017/18, quello della definitiva consacrazione di Nicolò. Il centrocampista cagliaritano totalizza 34 presenze con le prime 6 marcature da professionista, dando un contributo importante alla salvezza della squadra e mettendosi inevitabilmente in vetrina.

Il 17 dicembre del 2017, nella gara esterna contro la Roma, diventa il più giovane calciatore a indossare la fascia da capitano nella storia del Cagliari, a soli 20 anni, 10 mesi e 9 giorni, battendo il record precedente che apparteneva a Nicola Murru.
Su di lui si concentrano gli interessi delle big. Il presidente Giulini, tuttavia, tiene duro, e nell’estate 2018 conferma Barella in organico. Il centrocampista, ora sotto la guida di Rolando Maran, si conferma su livelli di rendimento molto elevati, e a fine stagione gli viene assegnato il ‘Premio Bulgarelli’ come miglior centrocampista del campionato. Nicolò è pronto al grande balzo: l’Inter bussa con insistenza alla porta del Cagliari e alla fine, dopo un lungo corteggiamento, se lo aggiudica per una cifra complessiva di 49 milioni di euro fra prestito oneroso, riscatto e bonus.
Barella, che al suo arrivo a Milano vive sentimenti contrastanti, di gioia per essere approdato in una big, e di tristezza per aver lasciato la sua terra, saluta il Cagliari dopo l’ennesima salvezza e 112 presenze e 7 goal complessivi. Un giorno, chissà, potremmo rivederlo in azione con quella maglia da cui è partito.

