Ieri sera, in conferenza stampa, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato la sospensione del campionato di Serie A
Serie A sospesa: l’annuncio era nell’aria, ed è puntualmente arrivato nella serata di lunedì, prima ancora che si tenesse questo pomeriggio il Consiglio straordinario della FIGC. A darlo è stato in conferenza stampa il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che contestualmente al varo del nuovo DPCM, ha sentenziato anche lo stop del massimo torneo calcistico.
«Per quanto riguarda le manifestazioni sportive, non c’è ragione per cui proseguano, – le parole del capo del Governo – penso anche al campionato di calcio, dispiace dirlo ma tutti anche i tifosi devono prenderne atto. Non consentiremo che possano essere usate anche le palestre per le attività sportive».
Tutto chiuso, dunque, in un momento di grande sacrificio per il Paese. Ma cosa fare a questo punto? Sul futuro del campionato 2019/20 hanno riflettuto questo pomeriggio nel Consiglio straordinario della FIGC tenutosi in conference call. Al termine del confronto, sono emerse 4 diverse ipotesi su quello che potrebbe accadere in base all’evolversi della situazione.
Serie A sospesa: in caso di ritorno alla normalità dopo il 3 aprile «la speranza – ha fatto sapere il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli – è quella di recuperare le partite di campionato oltre il 24 maggio“. È evidente che questa eventualità è legata al possibile slittamento di Euro2020, che potrebbe disputarsi a settembre, facendo slittare più in là l’inizio della prossima stagione.
Ma questa non è l’unica soluzione al vaglio: «I playoff – ha ammesso ancora Gravina – sono una possibilità». Le altre alternative sono legate all’eventualità di un protrarsi dell’emergenza sanitaria oltre il 3 aprile, data in cui termina la sospensione decisa dal Governo. Una è costituita dalla non assegnazione del titolo di Campione d’Italia per la stagione 2019/20, l’altra dal congelamento dell’attuale classifica e dall’assegnazione in base a quest’ultima.
In attesa di capire quale sarà la decisione dell’UEFA in merito agli Europei, c’è comunque una certezza: «Ogni decisione – ha precisato Ghirelli – sarà presa dalle singole leghe (A, B e C, ndr) entro il 23 marzo, data del prossimo consiglio Federale».
La conferma è arrivata successivamente per bocca del presidente della FIGC, Gabriele Gravina: «Senza alcun ordine di priorità, un’ipotesi potrebbe essere la non assegnazione del titolo di Campione d’Italia e conseguente comunicazione alla UEFA delle società qualificate alle coppe europee; un’altra sarebbe far riferimento alla classifica maturata fino al momento dell’interruzione; terza ed ultima ipotesi, far disputare solo i playoff per il titolo di Campione d’Italia ed i playout per la retrocessione in Serie B».
Serie A sospesa: confermata anche una quarta possibilità, quella di recuperare le giornate non disputate, con una bozza di calendario che sarebbe già pronta in caso di slittamento di Euro2020: «Sono state fissate alcune finestre per il recupero di queste giornate sempre seguendo il rispetto della competizione sportiva facendo ricorso allo slittamento del calendario».
Gravina ha infine spiegato come funzionerebbero gli eventuali playoff e playout: «Le prime quattro classificate disputerebbero i playoff e le ultime quattro i playout. – ha chiarito il Presidente federale – Sarà inoltre la FIGC a indicare le squadre che hanno diritto alla partecipazione alle competizioni europee per club nel caso trovi attuazione l’ipotesi del congelamento della classifica».
Nei prossimi 20 giorni, dunque, il calcio italiano prenderà le sue decisioni sui campionati: per poi pensare a ripartire dopo un’emergenza sanitaria che ha colpito tutti i settori del Paese.

