Una sola stagione al Cagliari è bastata per far entarare il giocatore africano nel cuore dei tifosi rossoblù di fine anni ’90.
Capita di arrivare in un certo posto e il tuo nome, o il cognome cozzi con quel dato posto. Sia particolare, sia significhi qualcosa solo lì. Chiedere a Mohamed Kallon, sbarcato a Cagliari a fine anni ’90, attaccante di belle speranze su cui nessuno riesce ad evitare il gioco di parole.
Kallon non è mai stato un brocco o un giocatore di poco conto, cresciuto in fretta e furia a Cagliari, adattatosi subito alla Serie A, in cui è riuscito a fare meglio rispetto al periodo sardo. Chiedere a Reggio Calabria.
Nel 1998, dopo essere andato in doppia cifra con il Genoa in Serie B, Kallon viene scelto dal redivivo Cagliari, che dopo una sola stagione di inferno cadetto ha ritrovato la massima serie con l’intenzione di rimanereci stabilmente.
Kallon contribuirà sensibilmente alla salvezza del Cagliari arrivata nella primavera del 1999, ma i sei goal segnati non saranno abbastanza per proseguire in una terra in cui il suo cognome significava goal e allo stesso tempo, altro.

