Top 100 rossoblù – 91° Jonathan Zebina

Due anni a Cagliari per il giovane Zebina, oramai però associato solamente allo schiaffo dato ad uno steward rossoblù ai tempi della Juventus.

C’è una sottile linea tra odio e amore, non solo nel calcio. Nella vita. In termini di pallone, nel nostro caso dunque odio sportivo, il rapporto tra i tifosi del Cagliari e Jonathan Zebina è oramai tendente alla negatività, dopo il biennio di positività.

Zebina arriva a Cagliari nel 1998, acquisto in difesa dopo la promozione in Serie A. E’ giovane, appena ventenne, ma ha dimostrato al Cannes di avere delle doti che possono portarlo lontano.

E’ duttile, anche se sulla fascia gioca poco e fa della posizione centrale di difesa il suo punto forte. È fisico, una roccia dura da scalfire e da sorpassare, da scavalcare con metodi non proprio regolamentari. È Zebina, a Cagliari giovanissimo e alle prime prese con l’allora durissimo campionato italiano.

Giocherà due anni a buoni livelli Zebina, entrando in fretta e furia nei sentimenti dei tifosi del Cagliari. Dall’amore, o simil innamoramento per il francese, a quanto accaduto a Sant’Elia ai tempi della Juventus.

Non serve ricordare quanto i tifosi del Cagliari non amino la Juventus, seconda solo al Napoli in questo senso, con episodi ciclici che hanno aumentato i dissapori con i bianconeri e i suoi giocatori.

Zebina è protagonista di Cagliari-Juventus 2-3 del 2007, quando rifilò uno schiaffo ad uno steward del suo vecchio stadio rossoblù. Apriti cielo. Caos in campo, caos in tribuna. Ci fossero stati i social, caos sul web.

Il nome di Zebina ora fa rima con schiaffo, come quello di Fonseca fa rima con dito medio. Eppure hanno rappresentato anni particolari del Cagliari, nel bene e nel male. Ricordi macchiati sì, ma comunque ricordi.

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