A Cagliari per le stagioni post Calciopoli, Biondini è stato senza dubbio uno degli interni di centrocampo più importanti degli ultimi due decenni.
Un goal ogni tanto, diciamo una volta all’anno. Tanta legna però in mezzo al campo e un posto indelebile nei ricordi dei tifosi del Cagliari. Un biondo, rosso. Davide Biondini, indimenticato centrocampista rossoblù.
A 23 anni, dopo la gavetta con Cesena, Vicenza e Reggina, Biondini sbarca a Cagliari. E’ il Cagliari appena tornato in Serie A, nella stagione 2006/2007, quella successiva a Calciopoli. Corsa, interdizione, mezz’ala affidabile.
Biondini sarà un perno imprescindibile a cavallo tra il primo e il secondo decennio del nuovo millennio, un giocatore che a Cagliari si sentirà a casa, in mezzo a tanti ottimi giocatori destinati a fare grandi cose in città o altrove.
Con le sue 184 presenze (campionato e Coppa Italia) con la maglia del Cagliari, Biondini è tra i giocatori più presenti nella storia rossoblù degli ultimi due decenni, ai quali aggiunge sette reti messe a segno in Serie A.
Lasciato il Cagliari nel 2012, Biondini, classe 1983, ha continuato a giocare in Serie A, chiudendo la carriera nel suo amato Cesena a 36 anni.
In rossoblù la più larga fetta della sua vita calcistica, in cui ha guadagnato anche un posto in Nazionale azzurra: due presenze nel 2009, l’anno in cui cominciò a lottare per un posto ai Mondiali 2010. Senza però riuscire ad essere convocato.

