Il Cagliari di Maran si prepara a uno scontro per l’Europa che si annuncia particolarmente combattuto: l’obiettivo è sfatare il Tabù Bentegodi, l’unica vittoria fuori casa con il Verona arrivò nel 1972
Il Cagliari continua a lavorare dal ritiro bresciano di Coccaglio agli ordini di Rolando Maran in vista del difficile impegno in trasferta contro il Verona di Ivan Juric. Gli scaligeri hanno superato i rossoblù in classifica, e ora sono sesti in classifica con 2 lunghezze di vantaggio.
Ai sardi, inutile nascondersi, servirebbe come il pane la vittoria, in grado allo stesso tempo di spegnere le polemiche e le contestazioni, con i 3 punti che mancano da inizio dicembre, e di riaccendere al contempo la fiammella della speranza per quella che si annuncia essere un’entusiasmante volata europea con tante squadre in lizza.
Battere il Verona, pur privo di Miguel Veloso per squalifica e di Giampaolo Pazzini per infortunio, non sarà però affatto semplice per Nainggolan e compagni. Contro i rossoblù sono infatti anche le statistiche, che dicono che gli isolani sono riusciti a sconfiggere il Verona al Bentegodi in Serie A in un’unica occasione.
Il Cagliari e il ‘Tabù Bentegodi’: i rossoblù hanno battuto il Verona unicamente nella stagione 1971/72. Il 30 gennaio 1972, circa 48 anni fa, un’autorete del portiere gialloblù Colombo e un goal di Gigi Riva, e chi altro se non, diedero agli isolani, guidati in panchina da Manlio Scopigno, l’unica gioia nel massimo campionato contro la formazione veneta.
Poi solo amarezze, ben 8 le sconfitte, e 5 pareggi, fra cui anche quello per 1-1 del 1969/70, la stagione dello Scudetto. A riprova che quello di Verona non è certamente un campo facile da violare per il Cagliari. ‘Rombo di Tuono’ guida anche fra i marcatori del confronto in Serie A, con 3 goal agli scaligeri, seguito dai veronesi Busatta, Fanna, Clerici e Binotto, autori tutti di 2 reti agli isolani.
Quarantotto anni dopo quell’unica gioia al Bentegodi, il Cagliari di Maran sogna una nuova impresa. Per lasciarsi alle spalle il momento difficile e ridare fiducia ed entusiasmo a tutto l’ambiente nell’anno che porterà al Centenario del club.

