Ci sono storie che si rivelano essere sorprese, certo non per tutti, ma comunque particolari. In qualsiasi ambito, le serrature vengono scardinate e la sicurezza del proprio inconscio spazzata via. Nel calcio, il tipico gioco del ‘lo sapevate che’ può essere utilizzato benissimo per evidenziare quali calciatori abbiamo indossato maglie di altre squadre. Senza che la maggioranza lo sapesse. Chiedere ad Andrea Cossu e la sua strana storia con l’Hellas Verona.
Tutti conoscono Cossu tra i tifosi del Cagliari. Simbolo dei rossoblù del nuovo millennio, ora osservatore rossoblù capace anche di conquistare la Nazionale azzurra grazie alle sue giocate in Sardegna. Ha giocato dieci annate in tre diverse esperienze, ma a Verona ha fatto addirittura meglio.
Nel 1997, infatti, Cossu, allora in maglia Olbia, venne notato dal Verona, appena retrocesso dalla Serie A. Il giocatore cagliaritano aveva appena 17enne ed era reduce da un’ottima prima stagione in C2. Venne acquistato dai gialloblù, stando stabilmente in rosa senza però mai scendere in campo.
Dopo aver vissuto a Verona per un anno, Cossu venne girato alla Lumezzane, dove non riuscì a mettere in mostra numeri assurdi, guadagnandosi comunque il ritorno in gialloblù. Senza però giocare.
Deja-vù l’anno successivo, ancora a Lumezzane, venne confermato in rossoblù prima di convincere il Verona a riportarlo in città a metà stagione. Senza mai scendere in campo. Da gennaio 2001 a maggio 2022 vivrà in città la triste e assurda retrocessione della squadra dalla A alla B, nonostante l’enorme vantaggio della prima parte di annata.
Ci sarà dunque una parentesi alla Torres, prima di trovare finalmente il suo momento al Bentegodi.
La prima presenza di Cossu con la maglia del Verona è del 2002/2003, in Serie B. Diverrà fondamentale per gli scaligeri con 91 presenze e 6 reti in un triennio, che lo porteranno ad essere scelto dal Cagliari per la prima volta.
Il 2005/2006 del Cagliari in Serie A sarà però da dimenticare: giocherà sì, ma senza essere il giocatore che i tifosi e sopratutto gli ultras rossoblù cominceranno ad apprezzare per il suo amore verso la maglia.
Al Verona giocherà altre due annate, in B prima e in C1 poi, lasciando per sempre Romeo e Giulietta, sposando il suo unico amore Cagliari nel 2008.
Da lì è storia: 235 presenze, svariati assist, una manciata di goal, la Nazionale, le lacrime. Verona-Cagliari è la sua gara.
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