Nainggolan-Cagliari sempre rose e fiori? No: Marroccu convinse Cellino a riscattarlo

L’ex ds del Cagliari come Cellino non fosse per nulla contento di Nainggolan, tanto che il Cesena provò seriamente ad acquistarlo.

Una forza della natura, con uno spiccato senso del goal. Tiri al fulmicotone dalla distanza, inserimenti, corsa continua e grinta. Radja Nainggolan è un centrocampista completo, moderno. Ma il suo comportamento fuori dal campo, il suo essere Nainggolan, non è stato sempre ben accetto.

Dopo l’addio (o arrivederci) all’Inter nel 2019, è spuntato anche un altro aneddoto, stavolta però relativo al primo periodo a Cagliari. Nainggolan, infatti, non era proprio ben visto da Cellino. Tanto che ci provò il Cesena.

L’ex ds Marroccu, ora in forza alla prossima avversaria Genoa, ha parlato così all’Unione Sarda:

“Non è stato facile superare le prime diffidenze di Cellino. Radja è tatuato pesantemente, arrivò a una riunione tecnica in ritardo per il disappunto di Mister Allegri“.

Nainggolan era comunque carico a mille, forse troppo:

Il primo allenamento andò come un treno: ma alla prima da titolare si fece cacciare, a fine stagione convinsi il presidente a riscattare l’altra metà del cartellino di Nainggolan dal Piacenza. Un milione e centomila euro”.

Cellino non era proprio convinto di Nainggolan, Marroccu fu decisivo:

“Il Cesena di Ficcadenti ci aveva offerto lo scambio con Parolo, ma riuscii a vincere le perplessità di Cellino“.

Sliding Doors per il bene del Cagliari: grazie a Marroccu.

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