Giulini contro Spadafora: «L’Italia non ha bisogno di proclami populisti»

Il presidente del Cagliari ha voluto dire la sua sul caos fra Lega Calcio e Governo: «Adesso c’è bisogno di lucidità e serietà»

C’è grande incertezza al momento sul proseguimento del campionato di calcio di Serie A. L’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus ha portato il Governo Conte ha prendere provvedimenti sempre più severi e restrittivi, e ora in discussione c’è la conclusione stessa del campionato. Giulini contro Spadafora: in attesa della decisione finale, che sarà presa martedì 10 marzo nel corso della riunione straordinaria della FIGC, fanno discutere però le divergenze fra il ministro dello Sport Spadafora e l’AIC da un lato, e la Lega Calcio dall’altro.

Sul tema si è espresso attraverso Twitter anche il presidente del Cagliari Tommaso Giulini, che ha usato parole molto dure nei confronti del ministro dello Sport dopo quanto accaduto prima di Parma-SPAL. «Il Ministro è passato dal chiedere la trasmissione in chiaro delle partite alla sospensione del campionato. – ha tuonato il numero uno rossoblù – Nel mezzo un decreto che fa giocare a porte chiuse!».

«Adesso l’Italia ha bisogno di lucidità e serietà, – ha proseguito Giulini – non di proclami populisti». Giulini contro Spadafora: parole chiare quelle espresse dal patron rossoblù, che chiede coerenza e decisioni lungimiranti al Mondo politico, che tutelino il mondo del calcio e il suo indotto nel miglior modo possibile.

Il rischio molto serio è che non ci siano le condizioni di sicurezza necessarie per concludere il campionato di Serie A. Se così fosse, il torneo potrebbe essere sospeso, con un possibile rinvio anche dell’Europeo, fissato da calendario a giugno 2020.

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