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Risultato bugiardo all’Olimpico. Un grande Cagliari tiene testa alla Lazio capolista ma viene immeritatamente punito nel finale da un grave errore dell’arbitro Colombo. Lazio-Cagliari 2-1: con Deiola a terra colpito da una violenta pallonata al volto, il fischietto della sezione di Como, che pure era vicino all’accaduto, fa proseguire il gioco come se nulla fosse. I giocatori biancocelesti non si fermano e trovano la rete che vale un successo ottenuto in maniera non propriamente sportiva.
Mentre la squadra di Gattuso può festeggiare così il primato solitario in classifica con 28 punti, quella di Pisacane assiste incredula ad un nuovo rovescio che la fa precipitare sul lato destro della graduatoria di Serie A. A fronte di prestazioni incoraggianti, i risultati continuano ad essere sfavorevoli ai rossoblù che in vista della sfida successiva contro il Frosinone perdono anche Obert per l’espulsione arrivata nel finale e probabilmente Fadera, uscito per infortunio nel primo tempo.
Gattuso conferma il 4-3-3 dei biancocelesti, con Noslin finto nove e Isaksen e Zaccagni esterni offensivi. Pisacane rispolvera invece il suo 4-3-2-1: Fazzini torna dal 1′ nel ruolo di mezzala sinistra, come Maldini sulla trequarti. Con loro sono confermati Fadera e Nzola. In difesa è arretrato Deiola, preferito a Yerry Mina.
Nei primi minuti i sardi tengono bene il campo, e creano problemi alla capolista, che trova pochi spazi. I biancocelesti vanno la prima volta al tiro al 19′: Noslin appoggia in area per Frattesi, che da buona posizione effettua un tiro fiacco tra le braccia di Caprile. Le avvisaglie di quanto succederà nel finale si hanno già al 20′: Colombo non fischia un fallo netto a centrocampo ai danni dei rossoblù, Zaccagni ne approfitta e va alla conclusione dalla sinistra: Caprile si salva in due tempi.
Al 21′ il Cagliari si accende e trova il vantaggio: Fadera si beve nello stretto Belahyane e dalla riga di fondo serve all’indietro Nzola, che dall’altezza dell’area piccola in caduta spiazza Mandas, trovando l’angolino basso sulla destra: 0-1. Proprio il giocatore gambiano si fa male dopo un contrasto al 29′ e resta a terra. Al 32′ Pisacane inserisce al suo posto Kofler: il nuovo entrato va a fare il centrale destro, con Deiola avanzato a centrocampo e Adopo sulla trequarti.
Per pareggiarla alla Lazio serve un eurogol, che arriva puntuale al 36′: Isaksen si conferma bestia nera del Cagliari e con il suo classico tiro a giro dai venti metri castiga Caprile, infilandolo sul secondo palo. I rossoblù però non stanno a guardare e al 38′ vanno vicini al raddoppio: palla in verticale per Obert, che sfonda sulla sinistra e prova a mettere in mezzo, trovando la respinta di Floriani Mussolini. Obert ritrova il pallone e stavolta serve in area Fazzini: il numero 10 controlla bene il pallone, se lo porta sul destro e calcia: la sfera finisce a lato di un soffio sulla sinistra.
Si va a riposo sul pareggio e dopo l’intervallo Pisacane effettua un secondo cambio: dentro Paul Mendy al posto di Nzola. I rossoblù ripartono forte: bella discesa sulla sinistra di Fazzini, cross teso in area e Provstgaard spedisce a fatica in calcio d’angolo. La Lazio soffre: sul conseguente calcio d’angolo dalla sinistra, battuto da Daniel Maldini, svetta in area Zé Pedro, che impatta la sfera tra testa e spalla e la spedisce alta sopra la traversa.
Ancora Cagliari al 50′: tacco di Maldini per Adopo, che batte a rete dai 20 metri: il suo tiro rasoterra è facile preda di Mandas. Gattuso per rompere l’inerzia del match effettua allora tre cambi in contemporanea: entrano in campo Dele-Bashiru per Frattesi, Pinamonti per Zaccagni e Pedraza per Nuno Tavares. Pochi minuti dopo c’è un giallo per Fazzini.
Al 60′ punizione velenosa di Taylor dalla destra, la palla arriva in porta non toccata da nessun altro giocatore, ma Caprile è attento e respinge. Quattro minuti dopo Pisacane rompe gli indugi e dà spazio a Trepy per Maldini e a Liteta per Fazzini, affidandosi ai suoi giovani.
Colombo è particolarmente severo con i giocatori rossoblù e al 66′ estrae un giallo anche all’indirizzo di Juan Rodríguez, autore di un fallo su Dele-Bashiru. I biancocelesti producono il massimo sforzo alla ricerca del gol-vittoria, eppure lo mancano ancora una volta al 71′: Dele Bashiru, al termine di un’azione arrembante, tocca corto per Taylor: piattone destro impreciso dell’ex Ajax, con la palla fuori di poco sulla sinistra.
Il Cagliari sembra poter tener botta e ogni tanto si affaccia sulla trequarti avversaria: al 74′ sinistro dai 30 metri di Romano che Mandas blocca facilmente. Brivido per i colori rossoblù all’80’: Isaksen arma nuovamente il tiro a giro dai 20 metri, ma a differenza del primo tempo questa volta la conclusione è imprecisa ed esce di poco sulla sinistra.
Appare allora chiaro a tutti che per vincere la Lazio ha bisogno di un episodio favorevole, e quest’ultimo si verifica puntualmente all’83’: violenta pallonata da distanza ravvicinata di Dele-Bashiru sul volto di Deiola, che stramazza a terra, accusando il colpo. L’arbitro Colombo è lì vicino, dovrebbe aver visto e, da regolamento, come è previsto in casi simili, fermare il gioco. Invece l’azione prosegue e i giocatori della Lazio, lungi dal buttare il pallone fuori dal rettangolo di gioco, ne approfittano per imbastire subito un’azione offensiva in superiorità numerica.
Siamo all’83’, il Cagliari è distratto, Pedraza in scivolata dalla sinistra mette palla a centro area, dove un’altra bestia nera del Cagliari, lo spilungone Pinamonti, impatta bene di testa e batte Caprile: 2-1 che infiamma il tifo dell’Olimpico e, di contro, getta nello sconforto i colori rossoblù. Deiola viene finalmente soccorso, ma devono passare altri minuti prima che si possa rialzare. Il capitano rossoblù è costretto comunque a lasciare il campo. Al suo posto entra Kevin Carlos all’88’.
Colombo l’ha fatta grossa e concede 8 minuti di recupero, ma anche la speranza timida di un recupero è spenta sul nascere quando al 90′ + 2 Obert commette fallo su Isaksen, riceve il secondo cartellino giallo e viene espulso. In campo non succede più nulla fino al fischio finale, che condanna i rossoblù alla quarta sconfitta di fila.
LAZIO-CAGLIARI 2-1
MARCATORI: 21′ Nzola (C), 36′ Isaksen (L), 83′ Pinamonti (L)
LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini, Sutalo, Provstgaard (75′ Diogo Leite), Nuño Tavares (55′ Pedraza); Frattesi (55′ Dele-Bashiru), Belahyane (81′ Cataldi), K. Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni (56′ Pinamonti). All. Gattuso.
CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile; Zé Pedro, Deiola (88′ Kevin Carlos), Juan Rodríguez, Obert; Adopo, Romano, Fazzini (64′ Liteta); Fadera (32′ Kofler), D. Maldini (64′ Trepy); Nzola (46′ P. Mendy). All. Pisacane.
Arbitro: Andrea Colombo di Como.
Ammoniti: Pinamonti (L), Fazzini, Juan Rodríguez, Obert (C).
Espulso: 90′ + 2 Obert (C) per doppia ammonizione.
NOTE: recupero 1° T – 1′, 2° T – 8′.
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