Fabio Pisacane (Foto: Cagliari Calcio)
«Oggi la squadra ha cercato di limitare i danni». Fabio Pisacane riparte dal confronto con la prestazione di Monza per analizzare nella conferenza stampa post gara il nuovo k.o. del Cagliari contro il Bologna. Pisacane dopo Cagliari-Bologna: il tecnico rossoblù distingue la seconda sconfitta consecutiva dal crollo della settimana precedente.
«A Monza non mi è piaciuto il modo con cui la squadra ha mollato, soprattutto negli ultimi 20-25 minuti. Oggi ha cercato di limitare i danni. Se ci fosse stata l’inerzia che si è presa a Monza, poteva finire, anche ingiustamente, con un risultato più rotondo in favore del Bologna. In Serie A non puoi sbagliare mezza virgola che poi si pigliano dei gol».
Il tecnico partenopeo non vuole però essere frainteso e precisa: «Non siamo entrati in campo per limitare i danni. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, abbiamo avuto il dominio e il possesso palla dalla nostra parte».
E prosegue: «Quando dico limitare i danni mi riferisco al finale, quando una squadra deve rimanere aggrappata alla partita, non si deve disunire, deve avere equilibrio e continuare a ragionare come una squadra».
Del primo tempo l’allenatore rossoblù salva la gestione del pallone, pur riconoscendo la mancanza di efficacia offensiva «Abbiamo fatto la partita. È vero che lo potevamo fare con una velocità maggiore, soprattutto sul giro palla, e andare un po’ di più sull’attacco della profondità».
L’uscita forzata di Winks ha poi modificato lo sviluppo della manovra: «È entrato un calciatore con caratteristiche diverse (Gagliardini, ndc), che si è impegnato tantissimo. Proprio perché ha caratteristiche diverse si è portato avanti un piano diverso e abbiamo smesso di palleggiare. Il Bologna ha preso fiducia».
Gli ospiti hanno guadagnato campo e sbloccato la gara su calcio d’angolo. «Una volta in vantaggio, una squadra come il Bologna va quasi a nozze nel portare avanti il piano gara – ha affermato Pisacane –. Tu ti devi sbilanciare per cercare di riprendere il risultato e loro sono giocatori abili a farti male con la profondità».
Il cambio del centrocampista inglese è stato determinato da un problema fisico: «Ha sentito un dolore alla schiena, si è mezzo bloccato. Bisogna valutare domani per capire l’entità del problema».
Winks aveva chiesto qualche minuto per capire se riuscisse a continuare, prima di rendersi conto di non farcela. Lo staff ha preferito effettuare il cambio al rientro dall’intervallo: «Il ragazzo voleva provare e mi ha detto: “Due minuti”. Ma siccome non volevamo perdere uno slot, non aveva senso aspettare».
A suscitare grosse perplessità tra gli addetti ai lavori e i tifosi è stato anche il mancato ingresso in campo di Fazzini: «Ha delle qualità precise, è un giocatore che penso possa determinare a partita in corso. In questo momento sto facendo altre scelte, ma questo non vuol dire che il ragazzo non avrà le sue opportunità».
Pisacane spiega così la decisione: «Se oggi non è entrato è perché pensavamo che le scelte fatte potessero portare benefici».
L’allenatore non attribuisce ai soli attaccanti la scarsa incisività offensiva. Secondo Pisacane il Cagliari deve migliorare i meccanismi per servirli e sfruttare meglio le opportunità sulle corsie esterne, dove non sempre ha trovato il momento giusto per mettere il pallone in area.
«Sarebbe ingeneroso da parte mia fare riferimento all’attacco – ha detto –. L’equilibrio è la cosa più importante, anche nei miei giudizi. Davanti abbiamo ragazzi che, se hanno delle difficoltà in questo momento, vanno aiutati. La colpa è di tutti, compresa la nostra come staff».
Il giudizio su Massolin tiene conto dell’esperienza ancora limitata nella categoria: «È un ragazzo che è alla sua seconda partita in Serie A. Penso che abbia fatto quello che doveva fare. Ritengo che abbia personalità, qualità, palleggio e si sia impegnato anche in fase di non possesso, che è l’aspetto su cui deve lavorare di più».
Pisacane ne apprezza soprattutto l’atteggiamento: «Vi sembrerà strano, ma mi è piaciuto lo spirito e la personalità. Deve crescere lui come devono crescere tutti, anche noi come staff. È un ragazzo su cui si può fare affidamento e che anche oggi, non era facile, ma ha cercato di dare il suo contributo».
La seconda sconfitta consecutiva impone di ripartire dal lavoro, senza perdere di vista l’obiettivo: «Dal punto di vista del punteggio non posso salvare granché, però se c’è anche solo una cosa positiva bisogna prenderla e lavorare su quello».
Il tecnico richiama quanto aveva detto già prima della sosta: «Non bisogna fare voli pindarici, proprio perché io sono conscio della nostra dimensione e dell’obiettivo che dobbiamo raggiungere. E lo voglio fare e cercherò di farlo in una maniera diversa».
L’avvio positivo non deve alterare la prospettiva: «Penso che nessuno si aspettasse di partire così, di fare così tanti punti. Nelle prime dieci giornate avevamo più partite in trasferta che in casa, insidiose come le prossime due. Bisogna lavorare e tenere botta».
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