Paul Mendy in azione contro l'Atalanta (Foto: Cagliari Calcio)
Il Cagliari di Fabio Pisacane vola alto, e trascinato dai suoi giovani piega fuori casa anche l’Atalanta di Maurizio Sarri, portandosi a 9 punti in classifica dopo 4 gare. Atalanta-Cagliari 1-2: i rossoblù salgono così provvisoriamente al 4° posto in classifica, che diventerà 5° al termine delle altre partite della giornata: non facevano una partenza simile dal 1970/71, ovvero dall’anno dopo lo storico Scudetto.
Sarri si affida al 4-3-3 e sceglie Scamacca centravanti, con De Ketelaere e Rowe esterni offensivi. Out per squalifica il grande ex Gaetano. Pisacane risponde riproponendo ancora una volta il 4-3-2-1 con Deiola in difesa accanto a Juan Rodríguez, Winks in mezzo al campo e davanti Paul Mendy centravanti e Daniel Maldini e Fazzini sulla trequarti.
Dopo un avvio di partita equilibrato, i bergamaschi si vedono al 6′: Ederson premia l’inserimento in area di Scamacca: conclusione centrale dell’attaccante nerazzurro e Caprile è attento e respinge con i pugni. La risposta dei rossoblù non si fa attendere: al 15′ Romano arma il sinistro da oltre 25 metri e costringe Carnesecchi ad allungarsi sulla sua sinistra e a deviare con la punta delle dita in calcio d’angolo la sua conclusione potente a filo d’erba.
I rossoblù prendono il controllo del gioco e al 19′ si portano in vantaggio: contropiede letale avviato da Zé Pedro, che sulla fascia destra premia con un lancio lungo lo scatto in profondità di Adopo. Il francese ‘brucia’ i difensori atalantini e dalla destra mette a centro area un bel pallone sul quale Paul Mendy è il più lesto di tutti ad arrivare e a trovare la deviazione vincente: 0-1.
Il Cagliari, nonostante il vantaggio, insiste e potrebbe chiudere i giochi: al 27′ Maldini si libera al tiro col destro da fuori area, traiettoria a giro che costringe Carnesecchi ad allungarsi e a respingere. Le offensive della Dea sono invece tutte affidate a Scamacca: al 31′ la bestia nera dei rossoblù lascia partire un bolide dalla destra dell’area e mette sul fondo.
Poco dopo destro a giro dai 30 metri di Kessié, ma la palla termina alta sopra la traversa. I sardi calano leggermente d’intensità e al 37′ è Rodríguez a farsi apprezzare con un provvidenziale recupero difensivo. L’Atalanta sembra non crederci abbastanza, ma al 41′ trova la rete del pareggio con il solito Scamacca. L’azione è avviata da De Ketelaere sulla trequarti, il pallone rimpalla in maniera fortunosa su Obert e giunge al centravanti nerazzurro sulla destra dell’area. Diagonale di prima intenzione e pallone che si insacca dalla parte opposta: 1-1.
Il primo tempo si conclude con il risultato di parità.
Se la prima frazione è stata esaltante, il secondo tempo della New Balance Arena sarà spumeggiante per i rossoblù. Dopo pochi minuti, al 52′, Mendy fa il bis: il centravanti senegalese brucia la retroguardia avversaria in linea e su un fantastico suggerimento in profondità di Romano con un tocco batte l’immobile e incolpevole Carnesecchi. Ma l’arbitro Arena, su indicazione del segnalinee, annulla per fuorigioco. Il controllo del VAR attesta poi un offside di pochissimi centimetri per un braccio leggermente sporgente rispetto alla sagoma dell’ultimo avversario.
Primo cambio per i sardi al 57′, con Pisacane che inserisce Fadera al posto di Fazzini, forse il meno brillante dei suoi e passa ad un 4-4-1-1. E al 59′ c’è l’episodio decisivo. Su punizione dalla sinistra di Romano, sul secondo palo va a fare la sponda di testa Deiola, ma Kolasinac intercetta la sfera con le braccia, tenute molto larghe. Arena non ha dubbi e supportato dal VAR assegna il penalty ai rossoblù. Sul dischetto va l’ex Daniel Maldini, che aspetta l’ultimo istante per far sbilanciare Carnesecchi e a quel punto, dopo un saltellino “stile Jorginho”, lo beffa insaccando centralmente al 61′.
Il Cagliari torna avanti e a quel punto è una partita tattica tra i due allenatori. Sarri manda in campo al 68′ Krstovic per Scamacca e Bernasconi per Kolasinac, Pisacane deve inserire il giapponese Sugawara, al debutto assoluto con il Cagliari, al posto dell’infortunato Zé Pedro, fino a quel momento impeccabile sulla destra. Gli ospiti si rivedono in attaco al 73′ al termine di una bella azione corale: Fadera serve sulla sinistra Obert, che dall’interno dell’area calcia forte sul primo palo, ottenendo la respinta in calcio d’angolo di Carnesecchi.
L’occasione più ghiotta per pareggiare capita all’Atalanta al 76′: Samardzic penetra in area in mezzo a un nugolo di avversari ma al momento della conclusione è impreciso e il suo tocco morbido termina a lato di un soffio sulla destra di Caprile. Il portiere e tutta la difesa rossoblù possono tirare un sospiro di sollievo e tra i padroni di casa c’è l’ingresso in campo di Raspadori al posto dell’ex Udinese. Tre minuti dopo arrivano altri due cambi, stavolta tra gli isolani: davanti Kevin Carlos rileva Mendy, mentre Kofler prende il posto di Daniel Maldini. Pisacane decide di difendersi nel finale con il 5-4-1.
I nerazzurri producono il massimo sforzo per tentare di pervenire al pareggio: all’83’ Kessié tenta di scavalcare Caprile con un pallonetto ma l’estremo difensore del Cagliari è attento e non si fa sorprendere. Due minuti dopo sempre l’ivoriano ci prova con un rasoterra dalla sinistra dell’area: la sua conclusione non inquadra lo specchio e si spegne sul fondo. Sarri si gioca anche la carta Pasalic per il centrocampista ex rossonero all’86’.
L’arbitro Arena assegna 5 minuti di recupero, ma i rossoblù si difendono con ordine fino al fischio finale e poi esplode la gioia per un risultato storico: il Cagliari per la terza volta nella sua storia ottiene 3 vittorie nelle prime 4 gare di Serie A. Per trovare le altre due bisogna tornare al 1969/70 (anno dello storico Scudetto) e al 1970/71. La squadra si gode il bel momento e va a far festa sotto la curva con i 682 tifosi rossoblù venuti a sostenerli in trasferta alla New Balance Arena.
ATALANTA-CAGLIARI 1-2
MARCATORI: 19′ P. Mendy (C), 41′ Scamacca (A), 61′ rig. D. Maldini (C)
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini, Kolasinac (68′ Bernasconi); Samardzic (76′ Raspadori), Kessié (86′ Pasalic), Ederson; De Ketelaere, Scamacca (68′ Krstovic), Rowe. All. Sarri
CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile; Zé Pedro (68′ Sugawara), Deiola, Juan Rodríguez, Obert; Adopo, Romano, Winks; D. Maldini (79′ Kofler), Fazzini (57′ Fadera); P. Mendy (79′ Kevin Carlos). All. Pisacane
Arbitro: Arena di Torre del Greco
Ammoniti: –
NOTE: recupero 1° T – 1′, 2° T – 5′.
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