Coppa Italia

Cagliari-Verona 1-2: non basta Mendy, rossoblù fuori dalla Coppa Italia

Un primo tempo incolore, seguito da una reazione nella ripresa, dal provvisorio pareggio e dalla beffa finale: Cagliari-Verona 1-2

Il Cagliari di Pisacane, rivoluzionato dal calciomercato, approccia male la sfida dei Sedicesimi di finale di Coppa Italia contro il Verona di Baroni, che disputa il campionato di Serie B, e nonostante una reazione nella ripresa, culminata nel provvisorio pareggio, viene estromesso dal torneo ad opera degli scaligeri, abili a sfruttare una grave ingenuità di Rodríguez nel finale. Cagliari-Verona 1-2: ai rossoblù non basta un bel gol di Mendy, su assist di Fadera, per avanzare nella competizione. Troppe amnesie e leggerezze in fase difensiva e un attacco che, giovane bomber a parte, stenta a risultare incisivo.

Primo tempo

La serata è calda e umida, come ormai di ruolo in questi tempi, con gli spalti gremiti in quasi ogni ordine di posti: 14.971 spettatori. Terreno di gioco perfetto per giocare a calcio in una serata di fine estate, speriamo davvero l’ultima con queste temperature.

La sfida tra pecorino e pandoro, già così, è un tutto dire: alla fine sarà uno dei due a essere pregustato dall’avversario. Gli ospiti presentano tra i convocati anche un ex beniamino della Domus, Gabriele Zappa, che, a detta sua, proprio a Cagliari è diventato uomo e, di conseguenza, padre di Mantide, nata il 1° aprile 2026, e marito di Sara. La domanda, dunque, era inevitabile: Zappa sarà fischiato o applaudito dal pubblico della Domus? La risposta arriverà già durante il riscaldamento.

Dire rivoluzione è forse poco. Rispetto alla gara contro l’Inter la squadra è totalmente stravolta da mister Pisacane: gli unici superstiti sono Winks, Rodríguez e Fazzini.

Nel Verona, invece, l’ex Zappa parte dalla panchina. Con il numero 4 sulle spalle entra in campo per il consueto riscaldamento prepartita e riceve un caloroso applauso dal suo ex pubblico. Gabriele appare sereno, sorridente e, almeno a giudicare dalla reazione della Domus, decisamente ancora benvoluto.

La partita comincia e al 4’ arriva subito la prima occasione: corner per il Verona, Mendy sfiora con la schiena e Radunovic è bravo a respingere. Passano pochi minuti e Liteta rischia di combinare un guaio, ma questa volta la difesa riesce a neutralizzare.

Pisacane prova allora a invertire le posizioni tra il numero 27 e il numero 10, Fazzini. La prova di quest’ultimo, alla fine, sarà piuttosto opaca, anche a causa, come dichiarerà poi il tecnico in sala stampa, delle sue ancora precarie condizioni fisiche.

Al minuto 11 arriva un tiro dalla distanza deviato in calcio d’angolo, ma dal successivo corner non nasce nulla. Al 15’ altra leggerezza: Fadera perde palla, chiede il fallo, ma l’arbitro lascia correre. Dall’azione nasce un tiro del Verona che termina fuori dallo specchio.

La gestione arbitrale di Andrea Zanotti di Rimini appare, fin dalle prime battute, abbastanza allegra. Al 20’ è il numero 20 ospite, Kastanos, a tentare la conclusione dalla distanza: ancora fuori bersaglio.

È comunque il Verona a tenere in mano il pallino del gioco. Un elemento che, alla fine dei novanta minuti, si rivelerà tutt’altro che secondario.

E così, all’ennesima sciocchezza di Liteta, i veronesi passano. Difesa piazzata malissimo, contropiede del Verona sulla fascia destra con Livramento, palla per il numero 21 Harroui che da distanza ravvicinata gira a rete al volo: conclusione sotto le gambe di Radunovic, apparso piuttosto impacciato nell’occasione, e rete dello 0-1.

È il minuto 23. Domus gelata e palla al centro. Senza ulteriori emozioni si conclude un primo tempo insipido da parte dei padroni di casa. Più incisivi, più ordinati e soprattutto più pericolosi i ragazzi di Baroni.

Probabilmente sono troppi i giocatori nuovi, mandati in campo anche per mettere minuti nelle gambe, come spiegherà poi Pisacane in sala stampa.

Insomma, “tutti assieme appassionatamente”, ma a differenza della pellicola del 1965, qui la combinano davvero grossa.

Secondo tempo

Alla ripresa della gara, arbitrata fino a quel momento in maniera non molto attenta da Zanotti, Pisacane – o meglio il suo vice Murelli, visto che il tecnico napoletano è relegato in tribuna per squalifica – corre ai ripari. Dentro Romano e Obert, fuori il discutibile Liteta e Aurelio, anch’egli protagonista di una gara insufficiente.

Al minuto 57 sembra poter cambiare la partita. Obert scambia con Fadera sulla sinistra, arriva il cross e Mendy si fa trovare pronto: il centravanti rossoblù anticipa da bomber vero il suo marcatore e insacca alle spalle di Perilli il gol dell’1-1.

La Domus si riaccende. Ma è un fuoco di paglia. Il Cagliari non migliora davvero e, anzi, rischia nuovamente grosso su un’incursione di Mulattieri. Questa volta, però, la difesa di casa riesce a salvarsi. Al 63′ Pisacane inserisce Daniel Maldini per Felici e Adopo per Fazzini.

I rossoblù provano a scuotersi. All’80’ Ciervo, fino a quel momento impalpabile, ci prova, ma la conclusione termina alta. All’83’ arriva una delle azioni più interessanti della seconda frazione: il figlio di Paolo, maglia numero 70, mette paura alla difesa scaligera, ma Mendy stavolta non riesce a concretizzare.

Sembra il momento del Cagliari. Sembra. Perché al minuto 87 arriva la doccia gelata. Mulattieri, che in precedenza aveva già fallito una buona occasione, parte quasi da solo, approfitta della disattenzione della difesa rossoblù e, alla fine, insacca la rete del definitivo 1-2.

La Domus piomba nell’incredulità. Una rete, quella del ragazzo scuola Inter, che, per quanto dolorosa, fotografa abbastanza bene quanto visto in campo: il Verona ha giocato meglio e, tutto sommato, merita la vittoria.

In pieno recupero, al 90’ + 6, arriva l’ultimo tentativo del Cagliari. Deiola calcia quasi alla perfezione, ma la palla, deviata da un avversario, termina di poco sopra la traversa. Il centrocampista si dispera: è l’ultima occasione della serata. Non c’è più tempo. Cagliari-Verona 1-2: pandoro batte pecorino.

IL TABELLINO

CAGLIARI-VERONA 1-2

MARCATORI: 23′ Harroui (V), 57′ Mendy (C), 87′ Mulattieri (V)

CAGLIARI (3-4-2-1): Radunovic; Juan Rodríguez, Kofler, Aurelio (46′ Obert); Felici (63′ D. Maldini), Liteta (46′ A. Romano), Winks (84′ Deiola), Ciervo; Fadera, Fazzini (63′ Adopo); P. Mendy. A disp. Caprile, Sherri, Ze Pedro, Gagliardini, Akarakiri, Sulev, Sugamele, Grandu, Massolin. All. Pisacane (squalificato, in panchina il vice Murelli)

VERONA (4-4-2): Perilli; Calabrese, Kovac, Edmundsson, De Battisti (68′ Zappa); Lella (64′ Le Borgne), Kastanos (58′ Iannoni), Livramento, Harroui (58′ Bernede); Sezonienko, A. Sarr (46′ Mulattieri). All. Baroni

Arbitro: Zanotti di Rimini

Ammoniti: Adopo (C), Iannoni, Kovac (V)

NOTE: recupero 1° T – 2′, 2° T – 6′

Spettatori: 14.971

francescopietroluongo1971

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