La sconfitta interna con la Lazio, la quarta di fila in campionato per il Cagliari, precipitato al penultimo posto in classifica, ha complicato non poco il cammino dei rossoblù verso la salvezza. In un clima di delusione e di incertezza, a fine match l’unico a parlare in sala stampa del club sardo, interrompendo un lungo silenzio, è stato il presidente Tommaso Giulini, che ha espresso la sua fiducia totale in Ranieri:
«Sono qui oggi perché c’era talmente tanta delusione nello spogliatoio a fine partita, sia nel mister, che nello staff tecnico, che nei ragazzi, avete visto anche purtroppo la mezza rissa che ne è scaturita e che ha portato all’espulsione di Aresti – ha detto il patron del club isolano –. Oggi veramente nessuno voleva parlare, erano tutti devastati per una sconfitta che non si aspettavano, perché veniva dopo una settimana in cui c’è stata la cura di ogni dettaglio, con la speranza di invertire il trend brutto dell’ultimo periodo con tre sconfitte. Quindi oggi c’è stata una delusione pazzesca, più del solito».
«Ho sentito che a lungo si sono parlati nello spogliatoio il mister con i ragazzi, e poi i ragazzi fra di loro – ha rivelato –, e ho preferito dopo tanti mesi, non so quanti, che preferisco rimanere in sordina e godermi la squadra nei bei momenti in settimana, metterci la faccia io, perché c’era veramente poca voglia di parlare nello spogliatoio e soprattutto tanta voglia di iniziare immediatamente un percorso diverso, preparare alla grande la partita di Udine».
«Il mister mi ha detto che farà un giorno in meno di riposo e riprenderanno già lunedì, mentre avrebbero dovuto riprendere martedì. Questo mi fa piacere perché vuol dire che c’è grande concentrazione per arrivare tutti insieme uniti all’obiettivo».
Giulini ci tiene a sottolineare come il tecnico romano non è minimamente in discussione:
«La fiducia nel tecnico, nello staff e in tutti i suoi collaboratori è totale. Crediamo tutti che da questa situazione nessuno meglio di Claudio Ranieri può aiutarci ad uscire e a fare tutto il possibile per uscirne. Non c’è alcun dubbio che lui sarà il nostro allenatore fino all’ultima giornata, a prescindere dalle prossime giornate. Questo è anche il motivo per cui sono venuto qui oggi, perché non ho nessuna intenzione di ritornarci nelle prossime 14 giornate»
«Quindi che sia chiaro a tutti che il nostro allenatore non è assolutamente in discussione – ha ribadito Giulini – e non lo sarà neanche se dovessimo perdere a Udine. E neanche se perdessimo la partita successiva. Se dovessimo retrocedere retrocederemo con Ranieri, e non per una questione di riconoscenza. Siamo tutti convinti che è l’unico uomo che ci può tirare fuori da questa situazione».
Dalla società, dunque, fiducia totale in Ranieri: «Abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso anche grazie a lui l’anno scorso – ha ricordato il presidente del Cagliari –, ha fatto delle stagioni fantastiche quando io ero ancora un bambino. Ma il motivo è perché abbiamo un tecnico che ha l’esperienza per tirarci fuori da questa situazione, e ne vogliamo uscire con lui, sapete che ha dichiarato che questa sarà la sua ultima squadra di club, e se lui lo vorrà lo sarà fino all’ultimo giorno del suo contratto, perché è un tecnico di altissimo livello, oltre ad essere una persona di altissimo livello».
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