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Ranieri verso Verona-Cagliari: «Gara difficile, faremo del nostro meglio»

Il tecnico del Cagliari ha incontrato i giornalisti prima della sfida salvezza: «Petagna? Reagisca alle critiche». Ranieri verso Verona-Cagliari

Snodo decisivo per la stagione del Cagliari, che prima di Natale sfida al Bentegodi il Verona nello scontro diretto per la salvezza. L’obiettivo è fare risultato, per provare a chiudere il girone di andata vicino a quei 20 punti che se bissati nel girone di ritorno significherebbero quasi sicuramente salvezza sicura. Ranieri l’ha presentata in conferenza stampa incontrando i giornalisti nella sala stampa dell’Unipol Domus.

«È una partita importante, molto importante per noi e per loro – ha affermato l’allenatore romano –. Faremo del nostro meglio. Tutte e due le squadre stanno in un buon momento di forma, il Verona da quando ha cambiato sistema di gioco sta facendo ottime cose, per cui sarà una partita difficile per noi ma difficile anche per loro».

«Cosa ci ha impedito di fare risultato con una big finora? Alcune volte è mancato il gol, ed è mancato non subirlo – ha osservato il tecnico rossoblù –. Anch’io sono sempre per vedere il bicchiere mezzo pieno, per cui è un buon segno: se ci sono riusciti loro ci deve riuscire pure a noi».

«L’insidia principale è rappresentata da Djuric, un punto di riferimento per loro là davanti – ha detto –. Quando si trovano pressati, loro ricercano questa palla lunga per lui, e poi sia le due ali che il trequartista si inseriscono. È una squadra di corsa, che nelle ultime 4-5 gare ha fatto sempre ottime partite».

«Il Verona – ha ribadito – va valutato nelle ultime 4-5 partite, da quando ha cambiato modulo. Baroni ha provato a continuare con i 3 dietro, come la squadra era abituata a giocare. Quando ha visto che non riusciva a incidere, è una mia supposizione, si è messo a 4 e ha cambiato totalmente la faccia di questa squadra. Per cui andiamo là con la consapevolezza che sarà una partita molto difficile».

«Tempo fa – ha aggiunto – dissi ai ragazzi che provavamo a girare a 18 punti, 18 più 18 fa 36 e forse 36 punti potrebbero essere sufficienti per salvarsi. Anche se ho dei dubbi, perché le grandi stanno perdendo molti punti con le cosiddette seconde linee, e questo significa che la quota salvezza si alza. Per cui vediamo un po’».

Con un piccolo passo indietro, i giornalisti interrogano Ranieri sulla partita persa di misura col Napoli.

«I due centravanti col Napoli? I compiti tattici erano di stare sempre compatti, non far giocare Lobotka e quando eravamo noi in attacco farsi trovare in area di rigore – ha svelato –. Petagna doveva tenere palla per far salire tutta la squadra, questo era l’intento».

Quanto al momento del Cagliari e alle prospettive future, Ranieri non si nasconde.

«Non sentiamo pressione, ma la consapevolezza che continuando a giocare così, ad allenarci come ci stiamo allenando, il tappo prima o poi lo apriamo – ha dichiarato –. Non è che stiamo sempre guardando quello che è successo ieri. Guardiamo a quello che è successo ieri per migliorarci, ma naturalmente quello che chiedo sempre alla squadra è che finita la partita bisogna essere sereni, analizzare i pro e i contro ma non stare a pensare a quello che poteva essere. No. Quello che si fa domani è sempre meglio, se mi hanno insegnato una cosa gli inglesi è che si avanti e non ci si piange addosso. Si reagisce e si pensa alla prossima partita».

«Meglio la difesa a tre o la difesa a quattro? Mi viene da ridere, come cambio cambio, subiamo sempre gol. Vedo che la squadra sa giocare in un modo o nell’altro. Questo mi dà la consapevolezza di poter variare modulo anche nel corso della partita. Prendiamo dei gol, questo alcune volte è demerito nostro, altre, come è stato domenica a Napoli, è merito dei campioni».

Seguono alcune considerazioni sulla possibilità di effettuare 5 cambi a partita.

«Non posso far giocare tutti, devo fare le mie valutazioni, ma i 5 cambi danno a noi allenatori la consapevolezza che sono tutti titolari – ha sostenuto Ranieri -. Quando cambio e alcune volte date meriti a me, non sono meriti miei, ma dei ragazzi, che si fanno trovare pronti».

«Come è cambiato il calcio con i 5 cambi? È cambiato per il fatto che le squadre grandi, che hanno tanti campioni in panchina, quando il campione entra possiamo solo sperare che sia amareggiato e non renda come potrebbe rendere all’inizio. Noi dobbiamo esserci sempre. È logico che cambia perché un allenatore ha ampi margini di manovra in ambito tattico, tecnico. Adesso quando uno viene ammonito si può pensare subito che è meglio toglierlo senza aspettare la seconda sanzione. Alcune volte non puoi cambiare. Il calcio sta cambiando, è più veloce e più pratico di alcuni anni fa».

Nessuna anticipazione sulla formazione anti-Verona, fatta eccezione per il portiere.

«Formazione? Gioca Scuffet (ride, ndr). I cinque cambi ce li hanno tutti, anche gli altri cambiano in corsa. Ormai c’è una libertà di movimenti in campo che rende gli schemi molto mobili. Per me avere disposizione questo materiale umano è comunque un vantaggio, io ho dei ragazzi d’oro, chi entra in campo fa il suo. Io spesso non cambio perché un giocatore sta facendo male, ma perché penso che inserendo un altro giocatore possiamo fare meglio».

Poi un commento sulla designazione di un arbitro internazionale per la sfida del Bentegodi.

«Sono contentissimo della designazione di Orsato – ha assicurato Ranieri – . Rocchi evidentemente ha mandato un arbitro esperto perché sa che è una partita molto particolare. Mi ricordo che tanti anni fa gli dissi: “Quando sono in panchina non sono d’accordo con alcune tue decisioni, poi quando rivedo la partita capisco che aveva ragione”. Lo stimo tantissimo».

Quanto alle notizie di cronaca che riguardano il club scaligero, Ranieri non pensa a ripercussioni sui giocatori.

«La guardia di finanza in casa del Verona? Credo che sulla squadra non ci sia nessun rimbalzo – ha detto –. Io mi sono trovato in situazioni difficili e penso che il Verona non subirà alcun contraccolpo da questa vicenda».

L’allenatore del Cagliari si è soffermato anche su alcuni singoli.

«Non ho parlato con Petagna dopo Napoli, io guardo sempre a tutta la squadra – ha spiegato l’esperto tecnico –. Il ragazzo in allenamento si impegna, è un professionista, è smaliziato, lo sa che quando non si gioca bene le critiche è logico che arrivino. Però non è un bambino, è stato in grandi piazze e sa che la critica ci sta. Sta a chi subisce una critica reagire in modo positivo».

«Luvumbo? È un ragazzo giovane, si rende conto dove deve migliorare. Lo sta facendo molto bene, ricorderete l’anno scorso alcune volte dribblava molto ed era spesso inconcludente, mentre quest’anno è molto più pratico. È quel che gli chiedo. Gli dico: “Quando arrivi là devi decidere il da farsi in fretta. Adesso è molto più pungente, perché o tira in porta ed è pericoloso o mette la palla gol per i suoi compagni».

«Nandez? Rientrando non starà mai al 100%, ma lui il 100% lo dà finché ne ha. Anche a Napoli è stato così, per cui partita dopo partita è destinato a riacquistare la piena forma».

«Pavoletti? Non tocco nessun tasto, ho solo detto che mi sembra Altafini quando entra e fa gol, e forse ha voluto dare una bella risposta al suo mister perché non l’ha messo ad inizio gara. È un professionista stupendo, come Deiola, Mancosu e Viola. Sono loro l’anima di questo gruppo, che tirano, perché sono sempre i primi ad impegnarsi».

A gennaio il tecnico rossoblù perderà Luvumbo per la Coppa d’Africa.

«Io sono contento del parco attaccanti del Cagliari – ha assicurato però l’allenatore rossoblù –. Certamente la partenza di Luvumbo in Coppa d’Africa mi toglierà una pedina importante. Però come ho sempre detto ho una resa sufficientemente a posto, faremo di necessità virtù».

Un’altro tema di attualità è l’ok della Corte di Giustizia europea alla possibile formazione di una Superlega.

«La Superlega? Ora proveranno a metterla in atto, ma saranno i tifosi a decidere se sarà la cosa giusta o no – ha sottolineato Ranieri –. Se dovesse riuscire a imporsi si vedranno partite anche belle ma si perderà il gusto del merito sportivo. Non so quanto possa piacere ai tifosi, saranno loro a valutare».

Al termine della conferenza il Cagliari Calcio ha offerto un rinfresco ai giornalisti presenti, facendo a tutti gli auguri di buon Natale e buone feste, e mister Ranieri in persona ha versato lo spumante nei bicchieri.

Redazione Cagliari1920news

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