Il gioco latita, sul piano tecnico gli errori sono numerosi ma la squadra di Liverani cresce sul piano difensivo, non subisce gol e così strappa un punto al Grifone, anche se preoccupa la sterilità offensiva e la mancanza di manovra e di idee: Genoa-Cagliari 0-0.
Blessin conferma il 4-2-3-1, con Coda e tre trequartisti a sostegno, Liverani cambia modulo e opta per Luvumbo in attacco vicino a Lapadula con un 4-3-1-2 adattabile a 4-3-3 a seconda dei momenti del match. In difesa tornano a vedersi da terzini Di Pardo a destra e Obert a sinistra.
La gara è tattica, seppure giocata a buon ritmo, e nei primi 10 minuti le due squadre non producono grandi occasioni da rete. All’11’ i padroni di casa si rendono per la prima volta pericolosi: sventola di Gudmundsson dal limite dell’area, Radunovic deve volare sulla sua sinistra per deviare in angolo. Dall’altra parte è vivace Luvumbo, e al 12′ l’arbitro grazia Bani per un’entrata a piedi uniti sull’angolano al limite dell’area.
Sei minuti più tardi Gudmundsson scappa via a Luvumbo, si accentra e colpisce ancora col destro: la palla lambisce il palo più lontano e si spegne sul fondo. E il Cagliari? Gli isolani latitano ancora una volta nel gioco, ma al 26′ vanno vicini al vantaggio: erroraccio di Pajac, che cede il pallone in area a Lapadula: sinistro strozzato dell’italo-peruviano e palla che esce a lato sulla destra.
Buon momento per gli ospiti a cavallo della mezzora: al 34′ Nandez si accentra e lascia partire un tiro a giro, che si rivela tuttavia impreciso e si spegne sul fondo sulla sinistra. Dall’altra parte al 43′, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Bani svetta di testa e mette a lato di poco sulla destra.
Nella ripresa poche palle-gol, le principali capitano a ridosso del 70′ in favore del Genoa entrambe sui piedi di Coda: prima conquista palla dopo un’uscita disastrosa di Radunovic e batte a rete a botta sicura ma si vede la conclusione rimpallata incredibilmente da Aramu e quindi sventata da Altare, poi trova la risposta del portiere del Cagliari, bravo a deviare in corner su tentativo di diagonale.
L’arbitro concede 5 minuti di recupero, il Cagliari chiude in avanti, dimostrando un buon atteggiamento, ma senza trovare il guizzo vincente che possa regalare i tre punti. La gara segna invece dei progressi dal punto di vista della solidità difensiva, con i due centrali Goldaniga e Altare parsi piuttosto concentrati. In classifica gli isolani salgono a quota 11, ma per puntare alla promozione serviranno decisi passi avanti fin dalle prossime gare.
GENOA-CAGLIARI 0-0
GENOA (4-2-3-1): Josep Martínez; Sabelli, Dragusin, Bani, Pajac; Strootman, Frendrup (85′ Puscas); Yalcin (61′ Yalcin), Aramu (75′ Portanova), Gudmundsson; Coda. All. Blessin
CAGLIARI (4-3-1-2): Radunovic; Di Pardo, Goldaniga, Altare, Obert (88′ Carboni); Nandez, Makoumbou (89′ Lella), Deiola; Mancosu (79′ Mancosu; Luvumbo (64′ Falco), Lapadula (68′ Pavoletti). All. Liverani
Arbitro: Matteo Marchetti di Ostia Lido
Ammoniti: Frendrup, Strootman, Portanova (G), Deiola, Nandez, Falco (C)
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