Per lui ben 13 goal in 20 presenze stagionali in campionato. Sono numeri da record quelli di João Pedro, l’attaccante del Cagliari che ora sogna in grande sia con i rossoblù, sia a livello personale. Il giocatore brasiliano, a pochi giorni dall’impegno di campionato contro l’Inter ha parlato ai microfoni di ‘Radiolina’ delle voci suggestive di calciomercato che arrivano dalla Francia e della stagione magica che sta vivendo con la maglia n°10 del Cagliari.
“Il mio è un momento speciale, non solo per me ma soprattutto per il Cagliari, – ha affermato – che è la cosa più importante. Sono stato fortunato nell’aver imparato tante cose. PSG e Nazionale? Non lo so, cerco di non pensarci. Quelli che sto facendo sono numeri importanti. Stiamo facendo un campionato straordinario, non pensiamo alla nostra posizione, continuiamo su questa strada. Aver fatto 13 goal in 20 partite è qualcosa di unico, non me lo sarei mai aspettato di far meglio di campioni come Neymar e Roberto Firmino. Mancano ancora 18 partite, il girone d’andata è chiuso, si riparte da 0, ora c’è solo da guadagnare. Il PSG interessato a me? Quando l’ho letto (sull’Equipe, ndr) ho pensato: ‘Questi sono pazzi’».
«L’obiettivo è fare bene qua. – ha sottolineato la punta rossoblù – Pjaca? Ha fatto bene, è stato fermato purtroppo dagli infortuni. Ci darà qualcosa, non ci sono dubbi. Neymar e Coutinho? Neymar non lo sento da un po’, Coutinho invece l’ho sentito un mese fa. Abbiamo legato molto perché abbiamo fatto le giovanili assieme. Il Brasile mi manca, mi manca la famiglia e la mia terra. Ma io e i miei figli ci troviamo bene qui. La Nazionale brasiliana? Faccio fatica a immaginarmi in verdeoro, poi magari non arriverà nemmeno la chiamata. Sarebbe pazzesco andarci con il Cagliari».
L’assenza di Pavoletti ha portato a un impiego più vicino alla porta del n°10, che ne ha beneficiato sotto il profilo realizzativo. «Il mio ruolo? L’anno scorso ho giocato quasi sempre da seconda punta, quest’anno invece abbiamo cambiato con Simeone un po’ più avanti e Nainggolan indietro. Più vicino alla porta mi fanno giocare, più sono contento. Dopo che è arrivato Pavoletti sono cresciuto tanto sul colpo di testa, ho imparato tanto da lui. Cerco sempre di aggiungere qualcosina, di migliorare passo dopo passo. Fisicamente mi sono irrobustito, mangio tanto».
I rossoblù di Maran cercano lo smalto perduto dopo aver attraversato un periodo negativo. «A Brescia c’è stato un miglioramento. – ha sottolineato João Pedro – Era scontato che arrivasse il periodo negativo. A Udine pensavamo fosse fattibile, ma alla fine non è stato così. Contro la Lazio è stata una partita particolare, potevamo vincere 3-0, contro Juve e Milan ci siamo portati dietro quella partita. Se siamo sesti però c’è un motivo, se abbiamo fatto un’annata straordinaria al ritorno dobbiamo fare ancora meglio».
Il vero sogno del Cagliari e di João Pedro si chiama Europa League. «Abbiamo una grande opportunità, – ha ammesso il brasiliano – sarebbe da stupidi non approfittarne. Abbiamo fatto un grande campionato. La squadra è stata fatta per fare un anno di Centenario sereno. Ci crediamo, ce la vogliamo giocare».
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