Conte, Sarri, Simone Inzaghi, Fonseca. Allenatori abituati a stare in alto, a lottare per grandi piazzamenti e trofei. Rolando Maran, no, non c’è abituato. Ma lo sta facendo. Cagliari-Sampdoria 4-3 e quarto posto.
Grazie ad una pazzesca rimonta, il Cagliari di Maran risponde alle vittorie di Lazio e Roma, staccando il Napoli con otto punti e continuando a sognare Champions o Europe League.
Al termine della sfida contro la Sampdoria, Maran non può che essere su di giri:
“Sono abbstanza di buon umore… A maggior ragione dopo una gara come questa bisogna stare con i piedi per terra. Nel primo tempo siamo stati straordinari e non si capisce come potessimo essere sotto di due goal”.
A sorpresa a decidere la gara è stato Cerri, subentrato per segnare all’ultimo secondo di recupero:
“Ha fatto una cosa importantissima. Ha passato un periodo particolare e questo goal è ciò che gli serviva, avrei voluto metterlo prima ma non volevo rischiare il terzo cambio perché avevo qualcuno in campo che non stava benissimo”.
Maran è comunque consapevole di avere davanti, e alle spalle, vere e proprie corazzate:
“La classifica va guardata per gratificarci per il lavoro fatto ma questa gratificazione deve servire per vincere la prossima gara, e basta. Sappiamo che dobbiamo fare qualcosa di straordinario per colmare il gap con le squadre che ci stanno davanti”.

